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Perché la strada della biblioteca è poco frequentata?

 
Canelli. Era dall"ultimo incontro della giuria del "Concors", sei mesi fa, che non mi fermavo più nella biblioteca comunale di Canelli.
Ritrovare il tempo di perdersi in mezzo ai libri, è come tuffarsi indietro di sessant"anni, o giù di lì. Scambiare quattro parole con l"amico aiuto bibliotecario Lorenzo... gli ultimi arrivi… il fascino, il profumo dei libri…
"Quando sono entrato a lavorare in biblioteca, nell" "85, - si sfoga il cinquantenne Lorenzo - c"erano tremila libri e seicento iscritti, oggi abbiamo diciassettemila libri e trecento iscritti. Oggi, le scuole hanno le loro biblioteche interne, e, soprattutto, c"è internet, una vera manna per le ricerche.
Fino a due anni fa eravamo in due a lavorare qui e quando dovevo assentarmi, il servizio veniva ugualmente svolto. Da due anni, essendo andata in pensione la Rosa Cattero, sono rimasto solo e il posto è stato addirittura tolto dalla pianta organica. E pensare che a S. Stefano Belbo, impiegati in biblioteca sono ben quattro persone… Resta il fatto che non si troverà mai un prodotto che possa sostituire il libro".
Qual è il tuo compito di aiuto bibliotecario?
"Devo catalogare i libri, assegnare i prestiti, far funzionare l"ufficio e gestire gli affitti dei saloni della biblioteca, della Cassa di Risparmio di Asti e delle "Stelle" ".
Con quale orario?
"La biblioteca resta aperta, dal lunedì al giovedì dalle 8,30 alle 12,30 e dalle 14 alle 18; al venerdì resta aperta dalle 8 alle 12".
Ci sono novità in vista?
"Al primo piano sono appena finiti i lavori di tinteggiatura e dell"illuminazione e dovrebbe arrivare la nuova scaffalatura in grado di contenere tutti i libri… Tutto ancora con i soldi dell"alluvione!".
E al piano superiore?
"Prima dell"alluvione, nel "94, c"erano diversi tavoli che permettevano di fermarsi e consultare le opere enciclopediche. In seguito i tavoli sono scomparsi ed è diventato un deposito di tutte le pratiche di archivio. Ora mi è stato riferito che ritorneranno i tavoli e si potranno consultare le enciclopedie".
Ma la biblioteca è coinvolta anche in altre iniziative?
"Si. Nei pomeriggi di lunedì, mercoledì e giovedì, nel salone della biblioteca si svolge la "Scuola delle mamme marocchine" (una dozzina) che si portano dietro anche i loro bambini più piccoli. E poi collaboriamo con le scuole elementari e medie per diverse iniziative come "Crearleggendo" e per molte iniziative teatrali".
Chi sono i frequentatori?
"I circa trecento iscritti e frequentatori sono mediamente distribuiti fra adulti, ragazzi e bambini che provengono anche dai paesi limitrofi come Castino, S. Stefano Belbo, Loazzolo, Bubbio, Moasca, San Marzano, Calamandrana…".
Il Consiglio di biblioteca da chi è formato?
"Dal sindaco Piergiusepe Dus, da Luigi Giorno, da PierLuigi Ferrero, Alberto Maravalle, Aldo Gai, Paola Ghione, Palmina Stanga, Franco Asaro, Aldo Merlino, Cristina Capra, Marinella Parodi, Mariangela Balbo, Piera Faccio e Michele Panza"

Insomma, par di capire, che la strada della biblioteca sia piuttosto poco frequentata e che non incida molto sulla vita culturale e sociale dei 10.500 residenti canellesi.
Siamo comunque convinti che viste le competenze dei componenti il Consiglio di Biblioteca e la delega alla Cultura che il Sindaco si è assegnato (dopo le dimissioni di Luigi Giorno), qualche cambiamento dovrebbe presto arrivare.
In merito, euro non sembra ne siano stati, almeno direttamente, stanziati. Ma la cultura vera ne sa fare anche a meno, in quanto è una linfa che ci arriva da lontano, che ci portiamo dentro e che, a sua volta, radicheremo nel futuro, in mille forme diverse e sempre nuove.
E perché è un tutt"uno con noi, 24 ore su 24, è casa nostra, siamo noi.

 

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