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Ritorno anticipato alle urne
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Acqui Terme. Domenica 13 e lunedì 14 aprile, si ritorna al voto per eleggere il 16º Parlamento della Repubblica. Domenica 13 si voterà dalle ore 8 alle ore 22, e lunedì 14, dalle ore 7 alle ore 15.
Per l'elezione della Camera voteranno coloro che sono iscritti nelle liste elettorali mentre, per l'elezione del Senato, voteranno quelli, tra i predetti elettori, che compiranno 25 anni di età a far data dal 13 aprile. Al seggio ci si reca con un documento di riconoscimento valido e la tessera elettorale. All'elettore vengono consegnate due schede: una rosa per la Camera (Circoscrizione Piemonte 2) ed una gialla per il Senato (Regione Piemonte). Sulla scheda rosa della Camera, l'elettore troverà in fila orizzontale 16 simboli, tutti separati tranne il primo simbolo (Di Pietro Italia dei Valori) unito con il secondo simbolo (PD partito Democratico Veltroni Presidente) e il quarto simbolo (Il Popolo della Libertà Berlusconi Presidente) unito con il quinto simbolo (Lega Nord Padania Bossi). Sulla scheda gialla del Senato, l'elettore troverà in fila orizzontale 14 simboli tutti separati tranne il primo simbolo (PD partito Democratico Veltroni Presidente) unito con il secondo simbolo (Di Pietro Italia dei Valori) e il quarto simbolo (Lega Nord Padania Bossi) unito con il quinto simbolo (Il Popolo della Libertà Berlusconi Presidente). Molta attenzione va fatta per votare, infatti, il voto si esprime tracciando un solo segno (una X) nel riquadro contenente il simbolo della lista prescelta. "Un solo segno su un solo simbolo": è l'indicazione che sarà riportata su migliaia di manifesti elettorali affissi all'interno di tutti i seggi d'Italia. È importante sottolineare che, anche nel caso di liste collegate in coalizione, il segno va sempre posto sul solo contrassegno della lista che si vuole votare e non sull'intera coalizione. Eventuali "sconfinamenti" su contrassegni limitrofi non sono un problema. La legge prevede infatti che, se il segno dovesse invadere altri simboli, il voto "si intende riferito al contrassegno su cui insiste la parte prevalente del segno stesso". Il voto, dunque, è valido. In questo modo la volontà dell'elettore non è messa a rischio da eventuali errori materiali. È vietato scrivere sulla scheda il nominativo dei candidati e qualsiasi altra indicazione. Pena, l'annullamento della scheda. Non è più come in passato quando si poteva fare un segno, interpretando così la volontà dell'elettore. Se lo si fa oggi è scheda nulla. (red. acq.) |
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