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Firmata l'intesa per la Strevi - Predosa |
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Acqui Terme. L'intesa tra Anas Spa, Regione Piemonte e Ministero delle Infrastrutture, con lo scopo di creare una società, necessaria come previsto dalla finanziaria dello scorso anno, per opere strategiche in Piemonte, l'aveva preannuciata l'assessore regionale ai Trasporti, Daniele Borioli, al cronista de L'Ancora nel pomeriggio di sabato 5 aprile, durante un incontro avvenuto nell'ambito dell'inaugurazione del Movicentro. La firma ufficiale è avvenuta nel pomeriggio di martedì 8 aprile, a Torino, da parte del ministro Di Pietro, del presidente della Regione Piemonte Mercedes Bresso e di Pietro Ciucci per l'Anas.
La società, come ricordato dall'assessore Borioli, agirà come soggetto concedente ed aggiudicatore, partecipato al 50% dalla Regione e al 50% da Anas, per realizzare cinque opere tra cui il raccordo autostradale Strevi-Predosa di 11 chilometri, per un costo stimato di 312.352.400,00 euro. Altre realizzazioni riguardano la Pedemontana piemontese Masserano-A26 Ghemme (16 chilometri, 313.083.795,00 euro); la tratta Biella-Autostrada Torino-Milano (21 chilometri, 430.833.916,00 euro); Corso Marche di Torino (600.000.000,00 euro, 9 chilometri); tangenziale est di Torino (21 chilometri, 750.000.000, 00 euro). Il totale stimato delle opere è di 2.406.270.111,00 euro. Il collegamento rappresenterebbe il prolungamento della variante di Strevi, struttura che dovrebbe entrare in attività entro il 2008. Ora, Regione ed Anas hanno trenta giorni per costituire i patti parasociali e redigere lo statuto della costituenda società, che sarà incentrata sulla figura di un presidente espresso dalla Regione Piemonte e di un amministratore delegato indicato da Anas Spa. La società dovrà ispirare la propria attività al principio del coinvolgimento dei territori, quindi stipulare, modificare o aggiungere tutti gli atti relativi alla progettazione, costruzione e gestione delle opere, compresi i piani finanziari in modo da arrivare alla realizzazione delle opere in tempi rapidi, senza intoppi e lunghi iter burocratici. Il documento sottoscritto a Torino prevede anche il coinvolgimento del territorio interessato alle infrastrutture attraverso un'effettiva collaborazione con le realtà locali. Prevista anche l'attivazione di uno o più tavoli tecnici tra le Province, Anas, Regione e Ministero (Provveditorato delle Opere pubbliche per il Piemonte). L'apertura di un casello a Predosa, come prosecuzione della variante di Strevi, che darebbe ad Acqui Terme ed all'Acquese un collegamento diretto con l'autostrada A26 è considerato interessantissimo in quanto darà la possibilità di andare direttamente in tutta Italia e in tutta Europa. Sino al momento la struttura è rimasta una bella idea, una simpatica promessa che i politici hanno continuato a propinare per circa venticinque anni. Ora, speriamo che dalle parole si passi velocemente ai fatti. (C.R.) |
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