Acqui Terme. Da sabato 5 aprile, il Movicentro, ovvero il nodo di interscambio passeggeri gomma-rotaia, struttura nata nell'ormai ex scalo merci, è in piena attività.
Al taglio del nastro, ed alla benedizione impartita da monsignor Giovanni Galliano, con la presenza del parroco della Cattedrale monsignor Paolino Siri, dell'assessore regionale ai Trasporti, Daniele Borioli e del sindaco Danilo Rapetti, c'era un gran numero di personalità del mondo della cultura, della politica, dell'imprenditoria tra cui il presidente del Consiglio provinciale Adriano Icardi, l'onorevole Franco Stradella, il presidente delle Terme Andrea Mignone, gli assessori del comune di Acqui Terme, Anna Leprato, Daniele Ristorto, Carlo Sburlati, Paolo Bruno, Enrico Bertero, Massimo Garbarino. Presenti anche molti cittadini interessati, oltre che a visitare la struttura ritenuta importante per il rilancio del trasporto pubblico e privato, a valutare l'attrattiva che potrà ottenere il grande e magnifico salone destinato a diventare spazio espositivo e locale destinato a manifestazioni culturali. Per l'occasione è stata allestita una mostra antologica dello scultore Paolo Spinoglio, Sculture e disegni. Silenti creature.
Nel presentare il programma della giornata, l'assessore Leprato ha ricordato l'utilità dell'opera illustrandone le caratteristiche.
Un'integrazione del servizio pubblico su gomma con la stazione ferroviaria al fine di migliorare la condizione dei servizi a favore degli utenti e del turismo. L'assessore Borioli ha ricordato che la struttura avrà la funzione di gestire al meglio i flussi di persone provenienti da ogni parte d'Italia e estero, mentre il sindaco Rapetti ha sottolineato il ruolo importante della struttura nell'avvicinare ad Acqui Terme le grandi città del Nord. Molte le frasi di congratulazioni per il progettista, il geometra Mentone dell'Ufficio tecnico del Comune, che si è occupato con professionalità di ogni fase della realizzazione della struttura. Con il Movicentro, la città della Bollente dispone di un'area di interscambio passeggeri di grande interesse per promuovere una mobilità più sostenibile e un sistema di trasporti a misura d'uomo, rendendo gli spostamenti più semplici, veloci e convenienti rispetto all'uso dell'auto privata attraverso l'interscambio tra diversi mezzi di trasporto quali auto, bici, bus e treno.
Alcuni edifici situati vicino alla stazione ferroviaria sono destinati ad autostazione, con una biglietteria unica che rilascia titoli di viaggio validi per tutte le aziende di trasporto dell'acquese (Arfea, Saamo, Geloso e Autolinee acquesi). All'interno del nuovo Movicentro saranno inserite tutte le autolineee urbane ed extraurbane che fanno capolinea sul piazzale della stazione ferroviaria. Pertanto la creazione dell'interscambio, con i servizi connessi, permette di liberare altre aree della città fino ad oggi destinate a pullman. La gestione degli spazi è stata affidata in comodato d'uso all'Arfea, già concessionaria del servizio di trasporto pubblico urbano.
Il Movicentro è anche area di parcheggio di 540 metri per 82 auto e permette di facilitare la mobilità di cittadini e turisti che scelgono Acqui Terme, nonché per gli utenti di pullman e treni che devono raggiungere la stazione in auto.
La progettazione dell'opera, realizzata in accordo tra l'amministrazione comunale di Acqui Terme e la Rete ferrovie italiane Spa, era iniziata nel 2001. Quindi, con determina dei Servizi tecnici del Comune, il 28 aprile 2005, veniva avviato l'iter procedurale per l'affidamento dei lavori mediante realizzazione di una licitazione privata "a termini abbreviati" per un importo a base d'asta delle opere di 990.825,35 euro e 30.644,92 euro per oneri di sicurezza e così per un importo di 1.021.497,27 euro. All'asta furono ammessi 26 candidati.
ll Movicentro è anche spazio destinato a manifestazioni culturali e da sabato pomeriggio è aperta una mostra antologica dello scultore astigiano Spinoglio, recentemente deceduto. Le sue opere erano già state esposte ad Acqui Terme nel 1998, nel giardino del Castello dei Paleologi ed ora sono tornate ad Acqui presso la nuova struttura Movicentro di Via Alessandria e presso le sale espositive della Galleria Artanda in Via alla Bollente 11 in una mostra aperta al pubblico fino al 27 aprile. (C.R.)
Le suggestive sculture
di Paolo Spinoglio
Acqui Terme. Uno spazio del Movicentro di via Alessandria, sino al 27 aprile ospiterà la mostra antologica dedicata allo scultore astigiano Paolo Spinoglio, prematuramente deceduto.
Un altro spazio viene dedicato alle opere dell'artista alla Galleria Artanda. Lo scultore Spinoglio aveva già esposto ad Acqui nel 1998 ed il felice ritorno delle sue opere nella cittadina termale è stato curato e fortemente voluto, oltre che dal Direttore Artistico di Artanda, Carmelina Barbato, da Raffaella Spinoglio (vedova dell'artista) e dal critico d'arte Clizia Orlando.
Le opere in mostra seguono un percorso espositivo con partenza dal Movicentro di Via Alessandria, per le sculture di maggiori dimensioni ed arrivo alla Galleria Artanda per le grafiche e le sculture più piccole.
L'evento, Silenti creature, realizzato con il patrocinio della Regione Piemonte, della Provincia e particolarmente con il sostegno del Comune di Acqui Terme (assessorati alla Cultura e al Turismo), oltre che dall'Associazione Paolo Spinoglio di Mombercelli, è destinato ad ottenere il plauso di numerosi visitatori e costituirà un ottimo strumento di promozione della nostra città, come affermato dal sindaco Danilo Rapetti e dall'assessore alla Cultura Carlo Sburlati.
Sempre Rapetti e Sburlati, come sottolineato anche nel catalogo di presentazione della mostra, ricordano: "Spinoglio, che nel 1998 trasformò il giardino del Castello dei Paleologi, appena ristrutturato e restituito ad una più agevole frequentazione, in una "fabbrica di statue", segna l'evento dell'inaugurazione della nuova e moderna struttura Movicentro, progettata anche per accogliere esposizioni". Per il presidente del Consiglio provinciale Adriano Icardi, "Spinoglio rappresenta un ritorno gradito nella città termale. Splendide le sue statue, forti, pesanti, solide, atletiche, che comunicano paradossalmente un senso di leggerezza e di levità. Sembrano, a prima vista, contraddizioni fantastiche, che nell'artista si fondono in una poesia d'umanità e tenerezza".
Paolo Spinoglio, nato a Torino l'11 giugno 1956, iniziò giovanissimo ad apprendere le tecniche pittoriche e del disegno sotto la guida del professor Giuliano. Perfeziona il suo talento naturale dallo scultore Riccardo Cordero. Fin dagli esordi le sue riflessioni plastiche, di impronta figurativa, trovano nella terracotta il materiale ideale. Nel 1989 si trasferisce con la famiglia a Mombercelli, ma svolge la sua attività artistica a Canelli.
Indica, Clizia Orlando, curatrice della mostra: "A dieci anni dalla personale allestita nella suggestiva cornice del Castello dei Paleologi, le opere di Paolo Spinoglio tornano ad Acqui Terme. Al Movicentro si è inteso recuperare i presupposti plastici propri della precedente personale acquese, con soggetti quali "La grande ragazza con collana" e documentarne la successiva evoluzione di modellato attraverso una copiosa raccolta di lavori. Principale referente del suo operare è rimasta in questi anni la terracotta, materiale da sempre caro a Spinoglio per la sua "semplicità", per la sua "povera natura", ma eccezionalmente ricco nella disponibilità di accogliere l'immediata registrazione delle emozioni". Sempre da testo di Clizia Orlando, si ricava che "dalla superficie delle opere trapela la testimonianza del procedere rispettoso della mano dell'artista, della sua sensibilità nel saper evocare l'eco dell'arcaica virtù del modellare per dare consistenza alla visione".
Attraverso una visione attenta delle opere esposte è facile meditare sull'opera "Donna sdraiata", per la disposizione del profilo femminile, quindi "Abbraccio", dove le due figure diventano tutt'uno, "Ragazza con il fazzoletto", opera capace di creare emozioni, poi l'intensità di "Donna S", quindi "La ballerina" sospesa nella tensione dello slancio. Secondo quanto affermato da Paolo Levi, "le opere di Spinoglio sembrano provenire da un sogno inquieto e ricorrente, emerso dall'inconscio per essere ricomposto nel suo significato rivelatore e liberatorio. La sua ricerca plastica, che accentra l'interesse sull'immagine umana, immettendosi stilisticamente nel museo del Novecento, è guidata da una sicura sensibilità e da una coscienza formale assai definita". Presenti all'inaugurazione della mostra, avvenuta nel pomeriggio di sabato 5 aprile, oltre alle massime autorità locali, provinciali e regionali, la moglie dell'artista, Raffaella Mirandola e Clizia Orlando, a cui si deve l'acuta critica di tante pagine scritte su Spinoglio.
La mostra rimarrà aperta tutti i giorni, con esclusione del lunedì, dalle 16,30 alle 19,30. (C.R.)
Il prof. Adriano Icardi
loda il Movicentro
Acqui Terme. Ci scrive il Presidente del Consiglio della Provincia di Alessandria, prof. Adriano Icardi:
"Gentilissimo Direttore, ho partecipato volentieri all'inaugurazione del cosiddetto Movicentro, la nuova, grande struttura a lato della stazione ferroviaria.
È veramente un'opera interessante al servizio della città, nata dalla collaborazione tra Comune e Ferrovie, e soprattutto per merito dell'intervento della Regione Piemonte, in particolare dell'Assessorato regionale ai Trasporti, che ha profuso una cifra notevole per il progetto di recupero di un'area abbandonata della stazione.
L'area ristrutturata è diventata sede della biglietteria e di altri uffici, ma soprattutto un grande spazio architettonico di interessante e pregevole stile Liberty piemontese, come era il Teatro Garibaldi, vergognosamente abbattuto per costruire quattro piani di garages.
La nostra stazione è sempre stata elegante e ben tenuta, di stile architettonico artistico, premiata in varie occasioni.
All'interno di essa sono stati girati importanti film e tra questi vorrei ricordare uno sceneggiato televisivo del 1978 sui fratelli Rosselli di Sandro Bolchi, interpretato da Scilla Gabel e Renzo Palmer.
Il film narrava la vicenda grande e drammatica di Carlo e Nello Rosselli, feriti in combattimento nella Guerra civile spagnola e trasportati e ricoverati nella città termale di Bagnoles de l'Orne per essere curati.
In quella cittadina francese i fratelli Rosselli furono barbaramente uccisi da un gruppo di fascisti, che collaboravano con il regime di Mussolini.
Acqui Terme è molto simile a Bagnoles de l'Orne.
Quello che è notevole ed importante nella straordinaria ristrutturazione è lo stupendo, bellissimo salone, che ospita una mostra di Paolo Spinoglio, scultore insigne, scomparso alcuni anni fa, che già aveva esposto le sue opere nei giardini del castello nel 1998.
Splendide le sue statue, forti, pesanti, solide, atletiche che comunicano paradossalmente un senso di leggerezza e levità.
Le opere di Paolo Spinoglio parlano linguaggi antichi, sono come viticci abbarbicati ad una terra difficile da lavorare, ma produttori di infinite dolcezze, che provocano musica e canzoni.
La Presidenza del Consiglio della Provincia di Alessandria, attraverso la mia persona, ha dato volentieri il suo patrocinio alla realizzazione di questa bella ed interessante mostra di Paolo Spinoglio.
La cultura ha, oggi, un compito fondamentale: quello di aiutarci a costruire un mondo diverso e migliore di giustizia e di pace".