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Le campane di Bubbio compiono 100 anni

 
Bubbio. L'Associazione Pro Loco, il Comune e l'Azione Cattolica Italiana di Bubbio organizzano il centenario delle campane della parrocchia di "Nostra Signora Assunta" di Bubbio. Sabato 19 aprile, alle ore 19, presso il sagrato della chiesa, grandioso concerto di campane a cura del "Concerto Viaggiante" dei maestri campanari di Uscio (provincia di Genova) con 12 campane in bronzo in tonalità "la-naturale".
Il programma prevede: ore 18: messa prefestiva; ore 19: concerto comprendente repertorio di musiche religiose e tradizionali - popolari quali "Piemontesina, Montegrappa, il Piave, Va pensiero ed altri motivi da tutti conosciuti; ore 20: cena nei locali della Saosm aperta a tutti, a 18 euro a persona (è gradita la prenotazione al signor Giorgio Allemanni e alla signora Pinuccia Roveta).
E al rigurado scirve giorgio Rottini: ""Bubbiesi, le nostre campane, purificate dal fuoco, perfezionate dall'arte progredita, accresciute di mole e di numero per impulso di patrio orgoglio, sono ritornate al nostro campanile!".
Così iniziava il manifesto che per la Pasqua 1908, l'8 aprile, appariva sui muri delle strade di Bubbio per annunciare il nuovo concerto di campane che sarebbe stato inaugurato nel giorno solenne della Resurrezione di Cristo. Oggi quelle campane sono ancora lì, dopo cent'anni di onorato servizio, ed annunziano alle genti di Bubbio momenti di gioia e di dolore, ma anche i momenti importanti della giornata dei fedeli cristiani. Sono state modernizzate ed elettrificate nel 1980 dal vicario don Bruno con il contributo anche dei bubbiesi che si è avvalso della ditta acquese Elettrobell.
Inizialmente le campane erano quattro e sostituirono le tre precedenti più piccole e leggere.
Per la cronaca e per la conoscenza dei fedeli di oggi vorremmo riportare i dati tecnici e le simbologie di ognuna di esse.
Iniziamo, come fece l'allora campanaro stensore del manifesto sopra citato, dalla più piccola, la quinta, con i suoi 90 cm. di diametro e 393,70 kg. di peso, tonalità re bemolle. È la campana dei bambini e rappresenta l'innocenza che è pace, vi sono rappresentate la Natività di Maria ed il Natale di Gesù, tra l'altro si legge: "Regalis Reginae Sancta Dei Genitrix".
La quarta campana, in tonalità si bemolle con 100 cm. di diametro e 570 kg. di peso, è intitolata alla Sacra Famiglia ed è stata messa a dimora in un secondo tempo. È la campana dell'ordine e del lavoro, di questa purtroppo il manifesto non riporta nè scritte e nè simboli.
La terza, di 107 cm. di diametro e 688,50 kg. di peso, in tonalità fa naturale, è quella dell'amore e della vita e vi è raffigurata l'Annunciazione di Maria e il Redentore che predica la Nuova Legge: l'amore verso il prossimo e riporta la scritta "Ave Grathia Plena".
La seconda è quella "del dolore che è morte al peccato e resurrezione dell'anima", sopra vi è raffigurata la Vergine Addolorata e il Crocefisso. È in mi bemolle, pesa 1002,50 kg. ed è 120 cm. di diametro. Una delle sue scritte recita "Gloria Patri et Filio ed Spirito Sancto".
Il campano con i suoi oltre 14 quintali di peso ed un diametro di 138 cm. è in re bemolle. Sopra vi sono incise le immagini dell'Assunzione di Maria, alla quale la parrocchiale è intitolata, e la S.S. Trinità: "Tuonerà il coro della preghiera e l'inno di laudi che la gloriosa nostra celeste patrona per noi eleva a Dio Uno e Trino, Eterno Onnipossente". "Lauda Deum Verum" è la parte scritta che si può ancora leggere sul manifesto. È quella che ci indica che è mezzogiorno e avvisa i contadini che è tempo di dare il verderame. Le cinque campane furono opera della ditta Barigozzi di Milano.
Oggi, dopo cento anni da quel giorno, possiamo ancora augurare lunghissima vita ai nostri cari bronzi, annuncianti possibilmente sempre una buona novella, anche se inevitabilmente rintoccheranno per momenti di lutto e di dolore".

 

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