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Aperto il cantiere di Montenotte per la centrale eolica a sei torri |
| Cairo Montenotte. Forse l'eccessiva attenzione sul problema discarica della Filippa ha fatto passare un po' in sordina l'apertura del cantiere per la costruzione del nuovo parco eolico sulle alture di Ferrania. Quando la Regione Liguria, nel 2006, aveva concesso l'autorizzazione definitiva alla costruzione di questa nuova centrale, la sezione valbormidese dell'Associazione Italiana Wilderness aveva ufficialmente preso posizione trasmettendo alle varie autorità regionali ed agli organi di stampa una serie di osservazioni. In quel comunicato si prendeva atto di quattro importanti cambiamenti avvenuti nel presentare la nuova versione del progetto, tutti mirati a ridurre l'impatto dell'opera sull'ambiente, sul paesaggio e sui valori culturali della zona. Le modifiche in effetti implicavano la riduzione del numero dei generatori da 13 a 6; la riduzione della loro dimensione, con rotori scesi da 80 a 52 metri di diametro; la riduzione del sito occupato dal progetto (portato da 3 ad 1 Km lineare), con esclusione del settore a maggiore impatto paesaggistico-ambientale (vicinanza alla Riserva Naturalistica dell'Adelasia) e di maggior valore storico-culturale (battaglia napoleonica); la riduzione della viabilità da realizzare ex novo e, dove esistente, da "ritoccare" per adattarla alla bisogna. Nonostante questo l'Associazione Wilderness aveva ribadito di essere contraria a questa infrastruttura: "Secondo lo stesso progetto, la produzione di energia elettrica verrà così a coprire circa 2.900 utenze domestiche; il ché significa il solo 64% del consumo per usi domestici di Cairo Montenotte. Non abbiamo dati per confrontarli con i consumi industriali dello stesso Comune, ma pensiamo che una loro comparazione non potrà che far suscitare ilarità, a confronto di ciò che l'installazione del "parco eolico" comporta in perdita di valori ambientali e paesaggistici, ed in costi! Cioè, c'è una sproporzione tra danni inflitti e ricavato in energia. Viene però, a questo punto, spontaneo domandarsi: così ridotto, vale la pena realizzare comunque il progetto? Per la collettività, il gioco vale veramente la candela?". Mette male, come sempre, conciliare interessi e idee diverse ma sono in molti ad apprezzare, anche da punto di vista paesaggistico, le tre pale che fanno bella mostra di sé sulle colline di Stella, molto più "avvenenti", diciamolo pure, degli innumerevoli tralicci che deturpano il paesaggio un po' dovunque. Entro il 2010 l'Italia dovrà investire più di 20 miliardi di euro per rispettare gli impegni sottoscritti nel Protocollo di Kyoto che prevedono una riduzione del 6.5 % delle emissioni di gas-serra nell'atmosfera imponendo di puntare con decisione sullo sviluppo delle fonti rinnovabili. In Italia il 70% del totale delle energie rinnovabili deriva dalle centrali idroelettriche per cui risulta subito evidente che il nostro paese ha finora trascurato il potenziale delle energie pulite. Tra queste ultime la produzione di energia elettrica mediante aerogeneratori ha raggiunto ormai la maturità tecnologica necessaria ad una più ampia penetrazione nel mercato energetico. Entro il 2010 la fonte eolica dovrà fornire 1.32 Mtep contro le 0.007 Mtep attuali. L'eolica è sicuramente un tipo di energia alternativa pulita, ovvero che non produce scorie inquinanti; a basso costo e con rese energetiche convenienti. A questo riguardo lo stesso WWF, pur consapevole che le centrali eoliche, pur potendo avere un rilevante impatto paesaggistico ed un non trascurabile impatto ambientale locale, le considerano tuttavia una opportunità irrinunciabile per fronteggiare i cambiamenti climatici. Il WWF ovviamente ritiene che tutte le considerazioni sugli impatti ambientali, debbano essere attentamente valutate nella scelta dei siti e delle soluzioni impiantistiche, e debbano essere parte integrante di una attenta Valutazione di Impatto Ambientale (VIA). L'impianto di Cairo, posizionato nell'area tra Cima della Biscia e La Crocetta, è composto da 6 generatori con pale di 53 metri montate su torri di 62 metri, con una capacità produttiva complessiva di 4,8 MW. L'energia sarà scaricata in tempo reale e venduta in rete. All'Amministrazione Comunale andrà l'1,5% del ricavato. (PP) |
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