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Un Vinitaly giallo moscato per il nostro territorio |
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Verona. Grande euforia venerdì, 4 aprile, all'elegante stand di 300 metri del Consorzio di tutela dell'Asti dove, sotto lo sfondo del panoramico schermo, il presidente Emilio Barbero ed il direttore Ezio Pelissetti hanno presentato i risultati delle vendite 2007: + 11,19 con 78 milioni 775 mila bottiglie di Asti spumante Docg e 11 milioni 132 mila bottiglie di Moscato Docg (contro i 9 milioni 706 mila del 2006).
Un anno straordinario sia dal punto di vista commerciale che produttivo. Il mercato estero (80% delle vendite) ha registrato una crescita del 13%, quello italiano del 4,4%. Va rimarcato il boom di 7milioni di bottiglie in Russia (+ 47,99%). Nel generale entusiasmo abbiamo avuto la fortuna di cogliere il momento importante dell'incontro tra il vicepresidente del Consorzio Paolo Ricagno ed il direttore generale del Ministero dell'Agricoltura dott. Deserti. "Con il direttore abbiamo concordato - ha poi chiarito Ricagno - le pratiche della promozione del pacchetto del Brachetto e del Dolcetto ed abbiamo parlato della possibilità di usare contenitori alternativi (Bag in box) per la Barbera Piemonte e Monferrato. Ma i colloqui con i personaggi importanti del vino, presenti in fiera, non sono finiti lì". A brindare e a tutelare spumanti, moscati, ostriche, formaggi offerti al termine della presentazione, non potevano mancare i Militari dell'Assedio di Canelli, presenti in forza. Nel raffinato stand della Gancia era presente tutto lo staff commerciale e la proprietà: il nuovo amministratore delegato Paolo Fontana, Lamberto, Massimiliano, Edoardo Vallarino Gancia, Demetrio Giudice e Piero Cane. Nei cento metri di spazio, in bella vista i prodotti Gancia, le Tenute Vallarino, Vini Rivera - Bolgari, i Siciliani 'Capocroce', gli spirit. In fiera sono stati numerosi gli incontri soprattutto con i clienti esteri (la Gancia esporta in oltre cento paesi). Cordiale l'incontro con i responsabili della 'Produttori' Angelo Dezzani, Rossana ed alcuni produttori presenti in rappresentanza delle 2300 aziende famigliari dell'associazione ( 50% liberi e 50% delle Cantine Sociali). Accogliente lo stand di 32 metri, moderno in legno massello non verniciato e rame non trattato (progetto dell'arch. Giuseppe Conrotto) con ben 42 etichette. Con Felicino Bianco direttore di Terrenostre di Cossano Belbo, ci troviamo subito d'accordo: "Prima di scrivere bisogna assaggiare il vino". "Oggi qui non si parla d'altro: il Brunello. Dalla Francia non trapela mai niente In Italia si spara sempre nel mucchio. Noi che lavoriamo con impegno e passione per un vino genuino ci sentiamo profondamente feriti. Oramai si fanno solo più vini naturali, così come arrivano dal vigneto". Solare, color giallo moscato, l'incontro con lo stand del "Moscato Canelli" al pad. 9 - F2. Nella foto ci sono rimasti Flavio Scagliola, Laura Bocchino e Ignazio Giovine in rappresentanza delle aziende agricole Bocchino Giuseppe, Cascina Barisel, L'Armangia, Scagliola Giacomo. Nel rinnovato stand della Coppo, oltre ad aver fotografato i proprietari Piero, Paolo e Massimiliano Coppo, ci siamo imbattuti in una bella tavolata di allegri clienti italiani, austriaci ed inglesi in piena degustazione. Interessante è stata la degustazione 'cieca' a cui i coniugi Carbone di Alba ci hanno sottoposto, nell'ambito della campagna di informazione e produzione della cultura del vino di qualità nell'Unione Europea. Peregrinando in fiera abbiamo incontrato numerosissimi visitatori giapponesi e tra questi alcuni amici che a Canelli sono di casa, che abbiamo fotografato dalla 'Emidio Pepe' intenti a degustare vecchie annate di vino del Montepulciano d'Abruzzo. E, dulcis in fundo, abbiamo, nello stand 'Tenute Al Bano Carrisi', incontrato e fotografato il noto cantante Al Bano, cordialità con i numerosi visitatori. |
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