Ad Acqui in calo il Popolo della libertà
raddoppia la Lega, batosta per le sinistre
Acqui Terme. Archiviati tutti gli adempimenti burocratici inerenti alle operazioni di voto del 13-14 aprile per l'elezione del 16º Parlamento, finalmente stoppata l'esasperazione della campagna elettorale, è l'ora delle analisi, dei commenti, dei confronti, delle soddisfazioni e degli sconforti.
Tralasciando i dati a livello nazionale, occupiamoci di quelli di casa nostra.
Forza Italia e Alleanza Nazionale (che hanno una parte consistente, se non preponderante, nella maggioranza del Consiglio comunale acquese e che sono confluiti nella coalizione del Popolo della libertà), hanno perso per strada poco più dell'1%.
Il Pd (raffrontando i dati con quelli de L'Ulivo nel 2006) ha guadagnato più di 2 punti percentuali.
Boom della Lega Nord, (dalle nostre parti ha un passato di tutto rispetto: in Consiglio comunale non ha più rappresentanti se non si considera il battitore libero Bosio, le cui simpatie sono state recentemente riacquistate dal partito di Bossi) che raddoppia la percentuale dei voti, dal 6 al 12, senza tener conto dei numeri dopo la virgola.
Catastrofe delle sinistre anche nella città termale: la Sinistra Arcobaleno lascia a casa il 9% (su 12%) dei voti. L'Italia dei valori raddoppia, l'Udc flette leggermente, La destra ha più che raddoppiato i voti, anche se i raffronti avrebbero bisogno di molti distinguo.
Venendo all'analisi del voto alla Camera abbiamo questi risultati: 34,91% al Popolo della libertà, 32,82% al Pd, 12,67% alla Lega Nord, 4,86% all'Italia dei valori, 4,70% all'Udc, 3,11% alla Sinistra Arcobaleno e 2,80% a La destra. Nessun altro schieramento ha raggiunto l'1%. Il 3,61% dei votanti ha votato scheda bianca o nulla.
Al Senato il Popolo della libertà ha ottenuto il 35,50%, il Pd 33,69%, Lega Nord ha guadagnato 12,56%, Italia dei valori 4,85%, Udc 4,74%, Sinistra Arcobaleno 3,11%, La destra 2,47%. Nessun altro schieramento ha raggiunto l'1%. Il 3,87% dei votanti ha votato scheda bianca o nulla. Riferendoci ai dati della consultazione del 2006, alla Camera Forza Italia aveva ottenuto il 24,68% e AN l'11,27%. In totale i due partiti avevano ottenuto il 35,95%, quindi nell'ultima consultazione i due schieramenti uniti hanno perso l'1,04%. L'Ulivo aveva ottenuto il 30,57%, quindi nell'ultima consultazione ha guadagnato il 2,25%. La Lega Nord è passata dal 6,48% al 12,67%, praticamente raddoppiando il risultato. Nel 2006 tra Rifondazione comunista, Pdci e Verdi avevano ottenuto il 12,1%. Nell'ultima consultazione i tre partiti uniti nella Sinistra Arcobaleno hanno ottenuto il 3,11%, perdendo quasi 9 punti percentuali. Raddoppia anche l'Italia dei valori che è passata dal 2,38% del 2006 agli attuali 4,86% (+2,48%). In calo l'Udc di Casini che dal 5,20% del 2006 è sceso al 4,70% (-0,5%). Nel 2006 il partito con la Mussolini e Fiamma tricolore avevano ottenuto l'1,06%, nell'ultima consultazione La destra della Santanché ha ottenuto il 2,80%.
L'ultimo dato su cui riflettere è il seguente: ha votato il 79,24%, (83,16% nel 2006), quindi 3464 acquesi aventi diritto al voto non si sono recati alle urne (Camera), 117 hanno votato scheda bianca, 361 hanno fatto annullare il proprio voto. (M.P.)
Elezioni amministrative.
Si è trattato di riconferme o di ritorni di primi cittadini. A Monastero Bormida, il più grande dei tre paesi, 1004 abitanti, è stato riconfermato sindaco, con il 92,2% dei voti, il dott. Luigi Gallareto. Erano due le liste in campo: quella del sindaco uscente Gallareto ed una "forestiera", quella della "Lista del Grillo parlante". A Montaldo Bormida è stato eletto sindaco, con il 76,7% dei voti, il dott. Giuseppe Rinaldi, già primo cittadino per più legislature. Nella precedente tornata rivestiva la carica di vice sindaco, con sindaco il compianto Viviano Iazzetti. Iazzetti è deceduto dopo alcuni mesi e il dott. Rinaldi ne ha svolto le funzioni sino alla tornata elettorale. Da martedì 15 aprile è nuovamente sindaco di Montaldo Bormida. Anche a Montaldo erano due le liste in lizza: quella di Rinaldi ed una esterna del movimento dei Pensionati. A Malvicino è stata eletta sindaco, con l'89,6% dei voti, la dott.ssa Carla Cavallero. Si tratta di un ritorno, ricopriva la carica di vice sindaco, nella precedente legislatura ed in precedenza per 4 legislature era stata sindaco (sino al 26 maggio del 2003). La lista che sosteneva la Cavallero era l'unica in campo in questa tornata, nel più piccolo Comune della Provincia di Alessandria. Mentre nel 2003 erano ben tre, due locali ed una forestiera.
A Cairo prevale il centro destra
con la Lega che raddoppia
Cairo Montenotte. Anche se il PD di Veltroni si è confermato per un soffio il primo partito del capoluogo valbormidese, con i 3.627 voti riportati alla Camera contro i 3.605 consensi del PDL di Berlusconi, le elezioni politiche del 13 e 14 aprile 2007 hanno tuttavia "sonoramente" suonata anche a Cairo la ritirata della sinistra e del centro sinistra confermando il dato nazionale.
Per la sinistra Arcobaleno si tratta di una vera disfatta, con soli 276 voti riportati contro i 1166 ottenuti insieme il 9/10 aprile del 2006 dai Verdi, dal PRC e dai Comunisti italiani.
Cala anche il PD che retrocede a 3627 consensi dai 3829 voti riportati nel 2006 dalle attuali liste di riferimento dell'Ulivo, Di Pietro e Radicali.
Tiene il PDL di Berlusconi che con 2663 voti conferma quasi il risultato di 2716 voti riportati da F.I più A.N. nel 2006; cresce anche la destra che con la lista della Santanchè conquista ben 214 voti.
Il risultato più eclatante, che rende per la prima volta "netta" la vittoria del centro destra anche a Cairo, e quello riportato dalla Lega Nord: il partito di Bossi ha infatti quasi raddoppiato i suoi consensi, passando dai 489 voti del 2006 ai 942 voti ottenuti nelle politiche dello scorso fine settimana.
La storica vittoria del Centro Destra a Cairo si deve in parte anche al risultato riportato dalla compagine del dissidente Casini che, pur arretrando dai 473 voti del 2006 ai 305 riportati lo scorso 13 e 14 aprile, consolida il risultato complessivamente favorevole alle formazioni più votate dai cairesi che hanno scelto di porsi politicamente al centro ma con lo sguardo rivolto verso la Destra.
A Campo Ligure regna il Centro sinistra
Popolo della Libertà con Lega solo al 30%
Campo Ligure. Il risultato elettorale di Campo Ligure dimostra, ancora una volta, che il paese è saldamente in mano al centro-sinistra, infatti il Partito Democratico si aggiudica circa il 50% dei consensi mentre il Popolo delle Libertà, maggioritario in altri luoghi, raggranella un non troppo glorioso 24% e solo grazie all'apporto dei voti leghisti, in crescita ma non eccessiva, si affaccia al 30%.
A conferma del dato nazionale anche da queste parti la Sinistra l'Arcobaleno è quasi sparita ed anche l'apporto dei due mini partiti che conservano la falce ed il martello nel loro simbolo è ben poca cosa.
Risultato non particolarmente soddisfacente anche per i centristi dell'Unione di Centro che sognano una nuova Democrazia Cristiana ma non sono nemmeno lontanamente paragonabili come risultati elettorali. L'Italia dei Valori di Antonio Di Pietro conferma il trend nazionale che vede il partito in buona crescita. Per tutte le altre formazioni restano poche briciole di scarso peso. Come nel resto del Paese, anche nel nostro comune, la percentuale dei votanti è in leggero calo ed ha sfiorato l'80%. Senato della Repubblica: La Destra 30; Italia dei Valori 79; Partito Democratico 944; Sinistra Critica 10, Partito Liberale Italiano 6; Unione Democratica per i Consumatori 5; Partito Comunista dei Lavoratori 12; Unione di Centro 113, La Sinistra l'Arcobaleno 87; Per il Bene Comune 10; Partito Socialista 11; Lega Nord 113; Popola della Libertà 471. Camera dei Deputati: Moratoria Aborto 12; La Destra 36; Unione Democratica per i Consumatori 5; Sinistra Critica 9; Partito Democratico 995; Italia dei Valori 108; Popolo della Libertà 491; Lega Nord 119; Unione di Centro 115; Partito Socialista 14; Partito Liberale Italiano 3; La Sinistra l'Arcobaleno 102; Per il Bene Comune 9; Partito Comunista dei Lavoratori 15.
A Malvicino Carla Cavallero sindaco
Malvicino. Trentanove maschi, quarantaquattro femmine per un totale di settantasette votanti con tre schede bianche, cinque nulle e zero non attribuite. Malvicino ha votato per eleggere la lista del candidato sindaco Carla Cavallero in Curti, unica lista presente alle elezioni comunali del più piccolo paese della Provincia di Alessandria.
Lo spoglio è avvenuto in pochi minuti e senza il minimo intoppo. Una lista guidata dalla dottoressa Cavallero che succede al sindaco Francesco Moretti, e che già in precedenza per due legislature aveva ricoperto la carica. Sessantanove sono stati i voti andati alla lista e queste sono le preferenze: Angelo Cavallero 7; Francesco Nicolotti 7; Giuseppina Angela Nicolotti 2; Settimio Novello 5; Luigi Curto 1; Patrizia Vanelli in Cambiano 0; Francesco Porcile 0; Gustavo Piero Baldovino 2; Massimiliano Sirio 5; Carla Chenna in Sirio 2; Gigliola Moretti 3; Marco Cavallero 4.
Subito dopo lo spoglio il sindaco ha ribadito quei concetti già espressi prima del voto: "In un comune che ha settantasette votanti non è importante rivestire cariche, ma lo è molto di più lavorare per il bene comune e del Comune. Per lavorare intendo anche la pulizia degli uffici comunali ed altri lavori che hanno fatto gli amministratori evitando così di gravare sulle casse. Nessun rimborso nessuna gettone di presenza, nessuna l'indennità, le decisioni si prendono tutti insieme con un unico obiettivo quello di migliorare la vita di coloro che ancora abitano in paese. Nei prossimi giorni ci riuniremo, stabiliremo le cariche perchè è un atto dovuto, ma ribadisco il concetto che nel nostro comune non sono le cariche a fare la differenza".
Nel programma che ha accompagnato la lista erano stati indicate alcune priorità: il neo eletto sindaco ne prende in considerazione un paio che riguardano il territorio. "Siamo pochi, troppo pochi; credo che il primo obiettivo debba essere quello di invogliare la gente a vivere in un paese dove l'Ici è al 4,5 per mille, l'Irpef non si paga la Tarsu è a circa 0,40 euro per metro quadro, sono fermi al 1977 gli oneri di urbanizzazione e i costi di costruzione. Per cercare di costruire qualcosa di nuovo in un comune lontano dal caos, immerso nel verde dove l'aria è pulita è stata approvata una variante al piano regolatore per consentire a chi vuole investire e costruire a Malvicino di poterlo finalmente fare. È stata individuata una zona industriale in località Isola Buona con la speranza di trovare investitori che scommettano sul nostro territorio. Malvicino è a pochi passi da Acqui, è un paese che è apprezzato da chi ci capita di passaggio, ed amato da chi vive in città ha la casa e ci viene di sabato e domenica. Dobbiamo fare in modo che anziché spopolarsi Malvicino torni ad essere un paese vivo e vitale". Un altro progetto che verrà immediatamente preso in esame è quello della circonvallazione del centro abitato: "Il paese è attraversato dalla Provinciale che collega Pareto alla ex Statale del Sassello, ma nella strettoia non passano corriere, alcuni mezzi di soccorso, i camion dei Vigili del Fuoco. Non passano molte macchine, ma la strada passa troppo vicina alle case ed è un percolo. Per questo uno degli obiettivi è la realizzazione della circonvallazione esterna all'abitato che sarà tra i punti all'ordine del giorno del primo consiglio comunale".
Il programma. - Mantenimento e, per quanto possibile, miglioramento dei servizi erogati dal Comune cercando di contenere le spese per non gravare sulle utenze; - Massimo impegno da parte dell'amministrazione per cercare di realizzare la circonvallazione esterna all'abitato di Malvicino; - Sistemazione delle piazze Castello, Gavotti e della Chiesa, mediante pavimentazione e posa di piante e fiori; - Sistemazione campo da calcio; - Organizzazione di manifestazioni sportive e feste; - Sistemazione e abbellimento del cimitero; - Attivazione acquedotto acque sorgive per località Isolabuona e concentrico; - Sviluppo ricezione turistica in località Isolabuona con mercatino di prodotti tipici della valle provenienti dalle aziende locali, area da adibire a pic nic e sosta camper; - Organizzazione in località Isolabuona di gare di pesca in collaborazione con la Comunità Montana e le associazioni del settore; - Realizzazione di un area di valorizzazione turistica e tutela agro-forestale in località Gelati e ramate per lo sviluppo ecoturistico, all'interno dell'area si potranno visitare le aziende agricole, acquistare prodotti locali e ci saranno piste per mountain bike e percorso equestre, con tiro con l'arco e possibilità di balneazione al lago delle streghe; - Potenziamento illuminazione pubblica; - Tutela ambientale e salvaguardia del territorio con opere di prevenzione degli incendi e delle alluvioni; - Tutelare nel migliore dei modi i cittadini relativamente al problema della sicurezza; - Ricerca di fonti energetiche alternative (eolico - fotovoltaico).
Il primo Consiglio comunale della nuova legislatura è stato convocato per martedì 22 aprile, alle 20,30. (w.g.)
A Masone il PD vince e convince
rinasce la Lega Nord
Masone. L'analisi masonese del voto alle politiche 2008 conferma a grandi linee il dato del 2006.
In particolare però al Senato vi è stata la netta affermazione alla prima uscita del Partito Democratico che, con 1152 voti (48,55%) supera abbondantemente la sommatoria di Margherita 17% e DS (21%). Una sinergia franca e lusinghiera. IDV con 52 voti si assesta al 2,19%.
PDL 547 voti (23,05%) incrementa di circa 200, più o meno quelli ottenuti nel 2006 da AN; perde voti l'UDC che scende a 167 consensi (7,04%).
Nitida affermazione invece della Lega Nord che, con 216 voti (9,10%), ribalta l'insuccesso del 2006.
"La destra" 52 (2,19%), Sinistra Arcobaleno 76 (3,20%).
Votanti per il Senato 2440 (81,33%), su 3000 aventi diritto, con 22 bianche e 44 nulle.
Alla Camera, con il voto dei più giovani, il PD ha ottenuto 1205 voti (47,20%) che migliora di oltre tre punti il risultato, già ottimo, del vecchio Ulivo. Di Pietro voti 100 (3,92%).
PDL 583 (22,84%) perde leggermente rispetto a prima quando FI ottenne 343 voti e AN 218.
Sfiora ancora il 10% la Lega Nord con 232 voti (9,09%); SA perde pesantemente e, con 91 (3,56%), perde dai 203 voti di Rifondazione e pure dai 93 dei soli Comunisti Italiani.
UDC ancora in discesa con 183 voti (7,17%), rispetto ai precedenti 224. "La destra" 67 (2,62%).
Votanti per la Camera 2635 (81,63%), su 3228 elettori, bianche 25 e nulle 57.
In conclusione si può affermare che i masonesi hanno votato in ottima percentuale ed è stato apprezzato il cosiddetto "voto utile", specie in premio al PD. Nell'ex centro destra, invece, si arretra leggermente a favore soprattutto della rinata Lega Nord, dato di tendenza nazionale.
A Monastero Bormida elezioni amministrative
Gallareto riconfermato sindaco
Monastero Bormida. Luigi Gallareto, monasterese, 36 anni, coniugato con Silvana, due figli, Simone ed Elena di 6 e 4 anni, una laurea a pieni voti in lettere, direttore di "Langa Astigiana" il mensile della Comunità Montana, è dal tardo pomeriggio di martedì 15 aprile il sindaco di Monastero Bormida, il più popolato paese della Langa Astigiana, 1004 abitanti.
Luigi (per tutti è Gigi) Gallareto, funzionario del Comune di Montechiaro d'Acqui, grande cultore e appassionato di storia, tradizioni, folclore e gastronomia locale, attivista di Slow Food e del Circolo culturale "A. Monti", succede a se stesso. Eletto sindaco per la prima volta il 26 maggio del 2003 è ora riconfermatissimo con oltre il 92% dei consensi. Gallareto era succeduto al dr. gen. Paolo Luigi Rizzolio non più rieleggibili, che era stato sindaco dal 20 novembre '94, riconfermato il 29 novembre '98.
Erano due le liste in gara: una monasterese ed una esterna forestiera. Gallareto era il candidato a sindaco della lista nº 2, "Uniti per Monastero" che ha riportato il 92,2% dei voti, distanziando di ben 590 voti la lista nº 1, "Lista del Grillo parlante" che include Lega Padana, No Euro e Pensionati e invalidi, capeggiata dal candidato a sindaco Marco Bono, che ha riportato 55 voti, pari al 7,8% dei voti.
Con Gallareto entrano in Consiglio e danno vita al gruppo di maggioranza, 8 consiglieri: Sara Blengio, Roberta Boatto, Ilaria Cagno, Roberto Diotti, Pier Paolo Merlo, Patrizia Morino, Ambrogio Spiota e Secondo Stanga.
Con Bono entrano in consiglio e danno vita al gruppo di minoranza: Sebastiana Triglia, Davide Betti e Renata Danieli.
E la lista nº 1 è stata la grande sorpresa di questa tornata amministrativa, perchè tutti pensavano ad una sola lista, quella del uscente, ed ecco al momento delle presentazioni questi esterni.
La lista del sindaco Gallareto è una lista di giovani, affiancati da consiglieri uscenti, di grande esperienza e disponibilità al fare, quali Ambrogio Spiota, Patrizia Morino, Secondo Stanca, tutti e tre assessori uscenti e Pier Paolo Merlo.
Lista giovani, voluta da Gallareto, per fare esperienza e dare continuità.
L'Amministrazione Gallareto nella prima legislatura ha lavorato sodo, tanti finanziamenti arrivati, numerosi lavori eseguiti e tanti progetti già cantierati, che partiranno a breve e l'immagine ed i prodotti tipici del paese rilanciati.
Un discreto pubblico ha assistito allo spoglio delle schede, anche se l'esito, si sapeva, essere scontato. (G.S.)
Dichiarazioni di Luigi Gallareto
"Grazie monasteresi, continuità e giovani"
Monastero Bormida. Al termine dello spoglio, il riconfermato sindaco ci ha dichiarato: "Il successo della nostra formazione era dato per scontato, visto che non avevamo avversari locali e che la lista del Grillo Parlante era accreditata per la cinquantina di voti di protesta che ha ricevuto. La gente da un lato ha scelto per la continuità con la precedente amministrazione, dall'altro ha voluto anche premiare alcuni giovani volenterosi che non mancheranno di far valere il loro apporto di energie e di idee e che in questi anni prenderanno confidenza con il sistema amministrativo comunale. Da oggi siamo già al lavoro per proseguire i progetti avviati, i quali si concretizzeranno nei prossimi mesi in una serie di opere pubbliche: la rampa medioevale di accesso al castello, il rifacimento di piazza Roma, la copertura del teatro comunale con pannelli fotovoltaici, l'avvio del progetto di raccolta porta a porta dei rifiuti. Inoltre è in allestimento una ricca stagione culturale, turistica e sportiva per l'estate 2008, con molte manifestazioni in programma. Tra l'altro Monastero Bormida è stato recentemente inserito dalla Regione Piemonte, con Mombaldone e Roccaverano, nel ristretto numero delle Città d'Arte del Piemonte, il che comporterà una ulteriore e positiva promozione per il castello e il borgo antico. L'entusiasmo è tanto e la volontà di lavorare bene anche. Speriamo che nel generale clima di riduzione dei trasferimenti statali e dei contributi ai piccoli Comuni la Valle Bormida non risulti troppo penalizzata e continui a sviluppare quei progetti di rilancio e di rinascita che sono vitali per la sopravvivenza del nostro territorio".
Rinaldi torna sindaco a Montaldo Bormida
Montaldo Bormida. Giuseppe Rinaldi sarà ancora una volta sindaco di Montaldo. È questo il risultato della consultazione elettorale, che lo ha contrapposto, con la sua lista denominata "Progresso Montaldese", a Francesco Vercelli, candidato per la lista "Pensionati".
Per Rinaldi, che nell'ultima legislatura era subentrato, da vicesindaco, al primo cittadino eletto, Viviano Iazzetti, purtroppo scomparso nel corso del suo mandato, si tratta della quinta elezione alla guida del paese. Nato a Montaldo il 22 ottobre 1942, è in pratica alla guida del paese da ormai trentatrè anni. La sua prima elezione risale addirittura al 1975, quando fu eletto col 55% dei voti. A seguire fu poi rieletto nel 1980 (65%), 1985 (80%) e quindi ininterrottamente dal 1990 al 2000, sempre con percentuali prossime al 100% in quanto unico candidato.
Questa volta ha ottenuto 366 voti su 477 (76,7%), con un ampio margine su Vercelli, che ne ha ottenuti soltanto 72 (15,8%). Le schede bianche sono state 24 (4,8%), le nulle 15 (2,7%). Una affermazione schiacciante, quella del vicesindaco uscente, che era nell'aria, sia perché il suo avversario, espressione di una delle cosiddette "liste sorpresa" (presentata fra l'altro pochi minuti prima dei termini di legge per concorrere alle elezioni) non è legato in alcun modo al paese, e nemmeno vi è mai venuto per fare campagna elettorale, così come slegati dal territorio sono anche i componenti la sua lista; al di là di questo, c'è da considerare come non meno importante la popolarità acquisita, in tanti anni di amministrazione, da parte di Rinaldi.
Nessuno dei due candidati sindaco ha seguito lo spoglio: entrambi, infatti, sono alle prese con qualche problema di salute. Telefonicamente, è stato possibile raggiungere soltanto il neoeletto Rinaldi, attualmente ricoverato all'ospedale di Acqui Terme in attesa di subire un piccolo intervento. "Sono contento di questo risultato, anche se era nelle previsioni" - ha commentato il neosindaco. Che poi, con giustificato compiacimento ha aggiunto: "La percentuale conferma che in paese sono molto amato". Rinaldi ha anche confermato che il suo vicesindaco sarà Laura Caneva, e ha annunciato che il suo primo atto da sindaco sarà "portare a completamento due opere già iniziate: l'Enoteca Comunale (nei sotterranei del Municipio) e il Museo della Grappa (presso il Palavino-Palaorto)", mentre non si è sbilanciato sui nomi di possibili assessori. Di certo, però, le preferenze espresse dai montaldesi suggeriscono tre nomi: i due uomini più votati sono Remo Badano e Ivan Orsi, entrambi premiati con 37 preferenze, mentre poco distante da loro si è piazzato Luigi Cattaneo, che ne ha ricevute 31.
Salgono in Comune come consiglieri anche Ivan Boccaccio (15), Elisabetta Bottero (14), Laura Caneva (12), Maria Grazia De Carlini (11) e Gianfranco Giacchero, (9), che ha ottenuto tante preferenze quanto Maria Teresa Baleari, ma viene privilegiato dalla migliore posizione in lista. Esclusi anche Antonio Di Prima (8), Enrico Arturo Bottero (3) e Marco Poggi (2).
Nelle fila dell'opposizione, invece, accanto a Francesco Vercelli, siederanno in Comune anche Fabrizio Walter Casagrande e Liliana Santo, che hanno ottenuto una preferenza ciascuno, e Cristina Ilaria Panzera, senza preferenze ma prima nella lista presentata per la consultazione. (M.Pr)
A Nizza il Pdl è il primo partito
la lega raddoppia i consensi
Nizza Monferrato. Due parole di commento ai risultati nicesi delle elezioni al Parlamento ed alla Provincia (tra parentesi le percentuali ottenute nel 2006: voti de L'Ulivo, per il Centro Sinistra, e somma dei voti di Forza Italia, Alleanza Nazionale, A. Mussolini, per il Centro destra).
I dati completi si possono trovare nella pagina di riepilogo dei voti.
Elezioni nazionali
I nicesi, come del resto a ,livello nazionale, hanno scelto come primo partito il PdL: 41,44 % (41,66%) alla Camera e 42,04% (41,83%) al Senato; il vero vincitore, proporzionalmente è stata Però la Lega Nord che ha più che raddoppiato in voti e percentuali: Camera, 14,28% (6,58%), Senato, 14,01% (6,55%).
Il PD ha ottenuto alla Camera il 26,65% (30,12%) e al Senato il 27,45% (26,4%); buono l'incremento di IdV con il 3,93 % (2,02%) alla Camera e il 3,75% (2,88%) al Senato.
In calo l'UDC di Casini: alla Camera 5,61% (7,49) e 5,85% al Senato; netto l'arretramento della Sinistra Arcobaleno: alla Camera 1,89%, al Senato 1,97%.
Per quanto riguarda i candidati dell'astigiano, sono confermati alla Camera, Maria Teresa Armosino per il Partito delle Libertà e Massimo Fiorio per il Partito Democratico.
Elezioni Provinciali
Il candidato-presidente che ha ottenuto più voti nel collegio di Nizza è Maria Teresa Armosino con il 50,76% con i candidati consiglieri Giuseppe Ameglio (13,76) e Marco Caligaris (38,05), seguita da Roberto Peretti (26,67%) con i candidati consiglieri Domenica Maggio (3,34%) e Sergio Perazzo (24,70%), Mariangela Cotto (13,86%) con i consiglieri Luigi Perfumo (10,72%) e Stefania Canton (1,98%), Secondo Scanavino (7,86) con i consiglieri Carlotta Zuccarelli (4,26%) e Mirella Capra (2,34%), Marcello Del Mastro (0,85%) con il candidato consigliere Fabrizio Fenoglio (0,84%).
Per eleggere il presidente della Provincia sarà necessario il ballottaggio fra M.T. Armosino (44,079% dei voti) e Roberto Peretti (26,36% dei voti).
I risultati delle elezioni politiche
ad Ovada e nell'Ovadese
Ovada. In città PD primo partito. Al Senato Veltroni e Di Pietro sfiorano il 50%, il PDL il 38%. Boom della Lega (7,2%), crolla la sinistra radicale (3,8% contro il 9,2% del 2006), socialisti appena all'1,5%, UDC al 4,3%.
Alla Camera PD+IDV al 48,2% (+4% rispetto al 2006); il PDL al 37%, Lega Nord al 7,5%, Sinistra Arcobaleno crolla al 4,1 (era all'11,2% nel 2006), socialisti all'1,6%, UDC al 4,2%.
A Castelletto e a Lerma vince nettamente la coalizione di centro destra grazie alla Lega Nord. A Tagliolo il PD supera il 50%. A Belforte ha votato l'87% degli elettori.
Soddisfatti ad Ovada il sindaco Oddone e il coordinatore del PD Rava, deluso il socialista Bricola, il coordinatore del PDL Caffarello contento per la scomparsa della sinistra radicale.
Ad Ovada votanti in calo: 81% contro l'85% del 2006.
Elezioni provinciali di Asti e ballottaggio
Palmina Penna eletta consigliere
Bubbio. Nei 31 Comuni della Diocesi di Acqui, in Provincia di Asti, gli elettori sono stati chiamati al voto per eleggere anche il presidente della Provincia e rinnovare il Consiglio provinciale. Cinque i candidati presidenti in lizza: Secondo Scanavino detto Dino, sostenuto da La Sinistra l'Arcobaleno e partito Socialista; Mariangela Cotto, sostenuta da Mariangela Cotto presidente e da Provincia Solidale Cotto presidente; Marcello Delmastro, sostenuto da Aboliamo le province; Maria Teresa Armosino, sostenuta da Lega Nord, Il Popolo della Libertà e Roberto Peretti, sostenuto da Di Pietro Italia dei Valori e Partito Democratico.
Nessun candidato presidente ha superato il 50,1% dei voti e quindi occorrerà andare al ballottaggio, domenica 27 aprile, tra i due candidati che hanno raccolto maggiori consensi: Maria Teresa Armosino 44,1% (PDL 32,2%; L.N. 13,6%) pari a 57.263 voti e Roberto Peretti 26,4% (PD 22,3%; Di Pietro Idv 4,2%) pari a 34.253 voti.
Mariangela Cotto, ha avuto il 21,7% (Mariangela cotto Presidente 15,5%; Provincia solidale con cotto Presidente 4,3%) pari a 28.193 voti. Dino Scanavino, 6,8% (sinistra Arcobaleno 4,8%; Partito Socialista 2,1%) pari a 8.896 voti e Marcello Dalmastro, 1,0% (Aboliamo le Province) pari a 1.303 voti.
Numerosi i candidati locali in lizza, nei vari collegi provinciali. Nel collegio di Monastero - Roccaverano, con l'Armosino il sindaco di Bubbio, Stefano Reggio (PDL) e Palmina Penna, bubbiese, (L.N.); con Peretti, Enzo Fiore, bubbiese, (PD) e Lorenzo Terranova, bubbiese, (Di Pietro); con Cotto, Marco Listello, sindaco di San Giorgio (M.C.P) e Sergio Primosig, presidente della Langa Astigiana, di Cassinasco (P.S.C.P); con Scanavino, Frabrizio Garbarino, di Roccaverano (S.A) e Anna Borgatta, di Rocchetta Palafea (P.S.).
Di tutti i candidati del collegio, è stata eletta consigliera provinciale Palmina Penna, indipendentemente dal ballottaggio, al suo 5º mandato, che ha totalizzato 768 voti pari al 19,2%, risultando 3ª tra i 24 collegi provinciali. Per Penna è una riconferma, prima era nella lista per Marmo presidente ed ora con l'Armosino per la Lega Nord ed in questa formazione politica era già stata eletta nella sua 3ª legislatura. Per gli altri candidati Stefano Reggio (PDL) ha raccolto 1440 voti pari al 28,6% e poi Enzo Fiore (PD) con 716 voti, pari al 18% e via via gli altri candidati.
Quindi sarà ancora Palmina Penna, vice presidente del Consiglio provinciale uscente, a portare in Provincia ad Asti le istanze delle popolazioni della Langa Astigiana, con quella caparbietà e costanza che le viene riconosciuta.
Ma sul voto provinciale ritorneremo. (G.S.)