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Successo a teatro delle "Rocce Rosa" |
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Campo Ligure. Ormai è un appuntamento atteso e irrinunciabile quello di inizio primavera con la rappresentazione teatrale delle "Rocce Rosa", il gruppo di "ragazze" che da anni ci regala una serata all'insegna del buonumore.
Le attrici cominciano a preparare la rappresentazione alla fine dell'estate passando lunghe serate invernali a ripassare la parte. Quest'anno ci hanno proposto "gelosia, brutta malattia" frizzante commedia dove non è importante la trama ma la caratterizzazione che le ormai esperte signore danno ai vari personaggi che si muovono sul palcoscenico, con invenzioni e trovate molto godibili. Tutto ruota attorno alla figura dell'avvocato Corrado Montefiori, (una come al solito sorprendente Daniela) che, roso dalla gelosia, intercetta per caso una telefonata diretta alla moglie Daniela (ottimamente interpretata da Lenny), naturalmente ne equivoca il contenuto e convince, non troppo con le buone, il vecchio amico Filippo (una Fernanda con un espressività incredibile) a tendere una trappola alla signora. Filippo finisce però per innamorarsi, ricambiato, per l'amica Ornella (ben tratteggiata da Ivana). Sulla scena si muovono anche la scaltra domestica Margherita (Nicoletta giustamente calata nella parte) decisa a respingere gli assalti dell'ex fidanzato (brava Renata) che per incontrarla arriva a fingersi operaio della società telefonica incaricato di aggiustare un misterioso guasto nella casa. I tre tempi della commedia passano così tra equivoci e mezze bugie tra gli uni e gli altri sino all'ingresso in campo di un incredibile estetista che dapprima contribuisce ad aumentare la confusione ma poi serve a spiegare il perché di tante cose dette e successe in precedenza, naturalmente l'estetista, per la verità assai poco maschile , è interpretato da una strepitosa Gabriela. Il finale è giustamente a lieto fine perché di storie non a lieto fine ce ne sono già troppe nella vita di tutti i giorni e almeno a teatro è giusto che la gente si possa rilassare Il successo di questa compagnia è tale che, ormai da qualche anno, devono prevedere due spettacoli, uno al sabato e uno alla domenica, per poter permettere di venire incontro alle richieste troppe per poter essere ospitati tutti nella pur capiente sala della Comunità Montana. In ultimo è giusto sottolineare che l'ingresso è gratuito però, come sempre, c'era un cestino a disposizione per chi voleva dare un'oblazione che sarà destinata all'adozione a distanza di una ragazza ugandese di nome Fiona che grazie anche al teatro campese può completare gli studi e garantirsi così un avvenire migliore. |
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