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Teresa Bracco storia
di guerra e di santità

 

All'Ariston giovedì 15

Teresa Bracco storia di guerra e di santità

Giovedì 15 maggio, alle ore 21 all'Ariston, nel 10º anniversario della beatificazione di Teresa Bracco, si svolgerà la rappresentazione "Teresa Bracco, storia di guerra e di santità". La regia è di Simone Barbato, che fa anche la parte del narratore. Quindi Eleonora Di Francesco (Teresa bambina), Federico Dilirio (tedesco), Daniele Latella (Agostino), Luca Lolaico (partigiano), Sandro Rasore (Tugnin), Daniela Tusa (Teresa), Marino Zerbin (prete).
Pianoforte e arrangiamento musicale Andrea Negruzzo, organetto diatonico Roberto Perfumo, scenografia Laura Marzani e Cora Grillo.
A pagina 6 l'intervista all'autore - regista dell'opera teatrale.
Lo spettacolo teatrale dà inizio ad una serie di manifestazioni per ricordare l'anniversario della beatificazione.
Prossimo appuntamento domenica 25 maggio: alle 20,45 si svolgerà la Via Lucis con partenza dal cippo fino all'Urna della Beata nella chiesa di San Marco a Santa Giulia.

Simone Barbato e Teresa Bracco

Pubblichiamo un'intervista che mons. Paolino Siri ha fatto a Simone Barbato, giovane autore - regista della rappresentazione "Teresa Bracco: storia di guerra e di santità".
In vicinanza della rappresentazione sulla Beata Teresa Bracco che si terrà al teatro Ariston il 15 maggio, in occasione del 10º anniversario della beatificazione della nostra beata, ho incontrato l'autore e regista dell'opera teatrale "Teresa Bracco, storia di guerra e di santità", Simone Barbato e gli ho rivolto alcune domande.
È un giovane semplice e buono, entusiasta e caparbio nelle sue decisioni e nella sua scelta di vita che sta portando avanti. Diplomato al conservatorio A. Vivaldi di Alessandria in pianoforte, studia lirica da privatista… ma da sempre con la passione del teatro. Una passione che già lo ha visto operare con artisti affermati, come Rita Pavone nell'opera Giamburrasca, e proporre anche un'opera teatrale. È un giovane delle nostre terre. Vive ad Ovada, dove il papà gestisce un avviata officina di Elettrauto.
Come sei venuto a contatto o conoscenza con la figura dalla Beata Teresa Bracco?
Tutto è nato quando invitai il Vescovo a vedere la rappresentazione intitolata "La ragazza di Brasov", storia di una immigrata romena che avevo preparato e messo in scena al Comunale di Ovada nel settembre 2006. In quella occasione il Vescovo non potendo venire alla rappresentazione, mi invitò ad un incontro con lui e mi presentò la figura della Beata che io non conoscevo.
Cosa ha risvegliato in te la lettura della vita di Teresa Bracco?
Ho visto in lei, come nella ragazza di Brasov, una giovane donna vittima della violenza e la cosa mi ha fortemente colpito. Inoltre ho anche trovato quei forti principi morali cristiani in cui credo come persona.
Quale criteri hai voluto seguire nell'allestire una rappresentazione scenicamente valida.
Il pericolo era di cadere nel banale circa la religiosità di Teresa. Allora ho fatto ruotare attorno a lei tutti i personaggi della vicenda e della sua storia, inserendo anche momenti brillanti, come tra due personaggi di maschera piemontese, Tugnin e Guanin, e lo strampalato venditore della festa del Todocco. E attraverso loro ho portato in scena tutti i problemi e le drammaticità del caso vissuto dalla nostra beata. Come per esempio avviene nei personaggi del partigiano, del tedesco, del sacerdote ecc..
Con la tua opera quale messaggio vuoi offrire alla comunità civile e cristiana.
Per tutti l'invito a riprendere una sensibilità "antica" e legata alla persona umana che sembra oggi passata. Teresa ha vissuto valori che non passano: i valori più veri della donna con la sua laboriosità, l'umiltà e la fortezza, la semplicità o ingenuità della vita che sembrano oggi scomparsi.
Insieme alla sua vera e profonda fede cristiana che ha vissuto fino in fondo.
Cosa ti aspetti dalla rappresentazione del 15 maggio?
Vorrei che lo spettacolo desse un forte messaggio di speranza e di fiducia per i giovani e le nostre generazioni. Per aiutare le persone a ritrovare queste doti e qualità che una giovane contadina ha saputo vivere nella sua breve vita.
Congratulazioni Simone. E Grazie per l'entusiasmo e la spinta che ci dai con la tua opera teatrale. dP

 

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