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Cippato: una scelta biologica ma che prelude al deserto?

  Carcare. Il consiglio comunale di Carcare ha approvato il 28 aprile scorso la bozza di convenzione per la costruzione e la gestione dell'impianto a biomasse forestali a servizio del complesso scolastico sportivo.
Avevamo parlato di questa particolare forma di energia rinnovabile, qualche tempo fa, a proposito della Ferrania: tra i tanti progetti di riqualificazione dello stabilimento era saltata fuori anche una centrale a biomasse, rimasta, come tante altre proposte, allo stato virtuale.
Nel suo piccolo, il comune di Carcare, sta per realizzare qualcosa di simile, naturalmente di proporzioni immensamente ridotte: si tratterebbe in pratica di una caldaia alimentata a cippato che servirà a riscaldare e a fornire acqua calda a tutti gli edifici scolastici e gli impianti sportivi.
Per i non addetti ai lavori precisiamo che il "cippato" è un termine che deriva dall'inglese "chip", che significa "scaglia" e viene prodotto, con macchine dette appunto "scippatrici", sminuzzando il legno in scaglie di dimensioni variabili con lunghezza e spessore di pochi centimetri che vengono poi stoccate nei silos per il caricamento automatico nelle caldaie.
L'impianto, della potenza di 800 kw, verrà realizzato a monte dell'edificio dello Ial. Il costo complessivo è di 600.000 euro, dei quali 400.000 a carico del privato e 200.000 euro di contributo regionale.
Si tratta di una scelta lungimirante in linea con le nuove strategie che puntano sull'energia rinnovabile nel rispetto dell'ambiente. I biocombustibili utilizzati producono un'energia pulita a tutti gli effetti. Liberano nell'ambiente le sole quantità di carbonio che hanno assimilato le piante durante la loro formazione ed una quantità di zolfo e di ossidi di azoto nettamente inferiore a quella rilasciata dai combustibili fossili. Si tratta generalmente di scarti dell'agricoltura, dell'allevamento e dell'industria come legname da ardere, residui agricoli e forestali, scarti dell'industria agroalimentare, reflui degli allevamenti, rifiuti urbani, specie vegetali coltivate per questo particolare utilizzo. Il cippato, in particolare, viene prodotto da residui forestali e legname da ardere.
"E' un importante segnale di attenzione all'ambiente che la nostra Amministrazione dà ai cittadini - sottolinea l'assessore ai lavori pubblici, Ilario Baccino - andando nella direzione già seguita con altri progetti che utilizzano le energie rinnovabili come i pannelli fotovoltaici e i pannelli solari per la produzione di acqua calda, che abbiamo installato sempre sugli edifici scolastici. Questo progetto inoltre - prosegue Baccino - valorizza la locale filiera del bosco con ricadute positive sull'ambiente, sulla cura del territorio, sulla prevenzione di alluvioni e incendi e sull'occupazione".
Il bando richiede di porre particolare attenzione all'abbattimento dei fumi e delle polveri e prevede che almeno il 70% del cippato provenga dalla locale filiera del bosco. Del resto la Valbormida è letteralmente immersa nei boschi. Tuttavia un taglio degli alberi incontrollato, visto che si comincia a fiutare il business, potrebbe portare in breve tempo alla desertificazione delle nostre splendide foreste. Non si tratta più di alimentare semplicemente qualche stufa a legna superstite. La caldaia che tra qualche mese entrerà in funzione a Carcare ha una potenza di 800 KW: il consumo dipende dalla potenza della caldaia, dal grado di utilizzazione dell'impianto e dal tipo di cippato impiegato; un impianto di 800 KW consuma grosso modo 1600 - 2000 metri cubi di questo combustibile all'anno che corrisponderebbero a 440 - 520 tonnellate.
Tutto sommato non sono tante, prendendo in considerazione la notevole energia che sprigiona, ma basta una escursione nei boschi della Valbormida per farsi un'idea di quel che potrebbe succedere con un uso troppo disinvolto delle motoseghe.
Le modernissime attrezzature a disposizione per il taglio e gli efficienti mezzi di trasporto del legname provocano, con una velocità qualche anno fa inimmaginabile, quei paesaggi lunari che tutti possono ammirare semplicemente con una salutare scarpinata. (PDP)

 

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