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Riaperto nel palazzo della Giustizia a Campo Ligure
il rinnovato museo della filigrana

 
Campo Ligure. È stata una domenica di festa per l'Amministrazione Comunale e per l'intera comunità.
Infatti alle ore 16, alla presenza di numerose autorità, presso il salone consigliare è stato presentato il rinnovato Museo della Filigrana.
È stato il sindaco, Antonino Oliveri, a fare una breve cronistoria di come si è arrivati alla realizzazione del Civico Museo. Il sindaco ha ricordato come ci siano voluti due cicli amministrativi per raggiungere questo importante obbiettivo e quanto sia stata grande la volontà dell'Amministrazione nel volerlo tenacemente raggiungere.
Tutto ha inizio, ricorda il sindaco, nel 2001, sette anni or sono, quando il compianto Commendator Pietro Carlo Bosio donò alla Civica Amministrazione la collezione che dal 1984 era in comodato nell'esposizione della Casa della Giustizia.
Da allora si è partiti con la progettazione, con la ricerca dei fondi, poi arrivati tramite la Regione Liguria, la Provincia di Genova, l'Ente Parco Beigua e la Fondazione Carige, si è passati alla gara d'appalto, ci sono voluti i tempi per l'esecuzione dei lavori ma alla fine si è ottenuto un risultato che a mio avviso è di alto prestigio e sono convinto, rivolto alla vedova Bosio, presente in sala, che anche al Commendatore questa nuova esposizione sarebbe piaciuta.
Il sindaco ha chiuso il suo intervento con il ringraziamento suo e dell'Amministrazione a tutti quelli che a vario titolo hanno lavorato in questi anni: dai progettisti agli esecutori, dagli Enti finanziatori ai singoli privati che hanno fornito a vario tirolo la loro collaborazione permettendo disperare così anche piccole e banali difficoltà, un grazie particolare del sindaco è andato all'Assessore alla Cultura, Enrico Bongera, per il lavoro svolto.
Sono quindi intervenuti portando il loro saluto ed il loro contributo il Presidente della Provincia di Genova, Alessandro Repetto; l'Assessore Regionale Claudio Montaldo; l'Onorevole Gabriella Mondello ed il Presidente del Parco del Beigua.
La cerimonia si è quindi spostata presso il Palazzo della Giustizia, sede del Civico Museo, dove il Parroco Don Lino Piombo ha benedetto i locali e la signora Bottero Stefania Bosio, con a fianco il sindaco, ha tagliato il nastro inaugurale.
Saranno state sicuramente quasi un centinaio le persone che si sono infilate sulle scale che portano ai tre piani espositivi, mentre i più anziani prendevano l'ascensore per ammirare nei locali espositivi e nelle nuove vetrine, progettate dall'architetto Gigi Fontana, la bellezza dei pezzi in filigrana di una collezione con più di 200 oggetti provenienti da tutte le parti del mondo, sino ad arrivare ai locali del sottotetto dove sono presentati gli attrezzi che hanno accompagnato questi 120 anni di filigrana campese, costruiti dagli stessi artigiani per semplificare il lavoro che ha nell'esilità del filo di argento e d'oro la sua grande qualità.
Sullo stesso piano sono anche presenti quattro vetrine che contengono alcuni dei pezzi più importanti realizzati dai maestri artigiani campesi.
La giornata si è chiusa, con un rinfresco, nel rinnovato salone dello stesso palazzo.

 

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