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L'Ici sulla prima casa
non deve essere pagata

 
Acqui Terme. L'abolizione dell'Ici sulla prima casa, approvata con decreto legge, come sottolineato dall'assessore Paolo Bruno, entra in vigore dal primo acconto di giugno e riguarda anche le pertinenze dell'abitazione principale (garage, cantina, box auto, ecc.). Restano esclusi dallo sgravio gli immobili di categoria A1, A8 e A9, cioè abitazioni di lusso, ville, castelli.
L'esenzione dall'imposta va estesa anche alle abitazioni assimilate alle prime case dal regolamento comunale in vigore alla data della pubblicazione del decreto legge sulla Gazzetta Ufficiale.
Agli effetti dell'applicazione di tale agevolazione il vigente regolamento comunale considera abitazione principale: l'abitazione di proprietà del soggetto passivo ove questi ha la residenza anagrafica; l'alloggio assegnato da IACP e cooperativa edilizia a proprietà indivisa adibita ad abitazione principale dei soci; l'abitazione posseduta a titolo di proprietà o di altro diritto reale da anziano o disabile residente in un istituto di ricovero o sanitario, anche se a tempo indeterminato, purché l'abitazione non risulti locata; l'abitazione concessa dal possessore a titolo gratuito a parenti e affini entro il secondo grado, purché risulti da apposita autocertificazione riscontrabile con elementi oggettivi a condizione che l'occupante vi abbia la propria residenza e che il proprietario presenti apposita dichiarazione.
Il diritto all'esenzione non si perde se la variazione della abitazione principale dipende da motivi di lavoro; l'abitazione posseduta a titolo di proprietà o di altro diritto reale da militari in servizio purché la stessa non risulti locata o sia occupata dai componenti il nucleo familiare del possessore; abitazione posseduta da soggetto che la legge obbliga a risiedere in altro Comune, purché risulti essere non locata ovvero occupata dai familiari del soggetto passivo.
Quindi, due o più unità immobiliari contigue occupate dal contribuente ad uso abitazione per le quali sia stata presentata richiesta all'UTE di unificazione catastale. L'abitazione posseduta dal soggetto residente all'estero purché risulti essere non locata, ovvero occupata a titolo di abitazione principale da familiari del Contribuente; l'abitazione assegnata da provvedimento giudiziale al coniuge divorziato, separato giudizialmente o consensualmente, o al coniuge superstite.
L'esenzione si applica sull'imposta complessivamente dovuta per l'abitazione principale e per le pertinenze.
Ai fini dell'applicazione dell'esenzione il vigente regolamento comunale individua come pertinenze quelle unità immobiliari censite nel catasto urbano con lo stesso foglio e numero dell'immobile adibito ad abitazione principale.
È onere del contribuente su richiesta del comune ovvero al momento della denuncia, dichiarare quale tra gli immobili posseduti siano da considerarsi parti integranti dell'abitazione principale.
Qualora l'Ici 2008 sull'abitazione principale e sulle sue pertinenze fosse stata già pagata, è necessario presentare una richiesta di rimborso al Comune. Inoltre, poiché si è già provveduto a recapitare i bollettino per il pagamento, va tenuto presente che l'Ici sulla prima casa non va comunque versata. Pertanto, nel caso il modulo sia riferito proprio all'abitazione principale, la richiesta non va considerata. L'assessore Bruno fa presente che l'ufficio tributi rimane a disposizione per ogni ragguaglio, e che qualunque erroneo versato venisse effettuato, sarà naturalmente rimborsato.
L'assessore si scusa "naturalmente della tardività della comunicazione che ha necessariamente dovuto attendere le decisioni del governo e la pubblicazione del decreto" commentando "le buone notizie comunque si danno sempre volentieri, anche all'ultimo momento". (red.acq.)

L'Ici per la prima casa non si dovrà pagare

Ovada. Il termine per l'acconto del pagamento dell'ICI scade lunedì 16 giugno ma su questa tassa grava un bel punto interrogativo. Infatti un decreto governativo prevede l'esenzione dal pagamento della relativa tassa sulla prima casa di possesso e sulle sue pertinenze (cantina, solai, garages). Dice l'assessore al Bilancio Franco Caneva: "L'ICI di quest'anno non si dovrebbe pagare, almeno questa è l'indicazione di massima che diamo ai cittadini. E' vero che il decreto governativo deve ancora essere convertito in legge e che potrebbe esserci una proroga per la scadenza del 16 giugno ma quest'anno credo che i cittadini debbano astenersi dal pagamento dell'ICI".
Anche per quest'anno erano state confermate le aliquote degli anni precedenti e cioè il 5,5%º sulla prima casa e il 7%º sulle altre. Nel 2007 Il Comune aveva incassato 2 milioni e 505.480 euro sull'ICI, di cui 696.570 derivate dalla tassa per la prima casa. E anche quest'anno, come in precedenza i bollettini dell'ICI inviati a tutti i proprietari ovadesi, almeno per le altre case escludendo la prima, ma non se si tratta di ville o castelli, vanno risolti e pagati presso Equitalia di via Gramsci, ex Caralt.
Ma come fa il Comune a sopperire a questa notevole mancanza di introiti?
Dice ancora Caneva: "Nel fare il Decreto governativo, ci deve essere anche la relativa copertura finanziaria a vantaggio dei Comuni, quindi i soldi per gli Enti locali devono derivare dallo Stato. Già abbiamo stimato una somma di circa 250.000 euro come maggior detrazione a vantaggio dei proprietari, come previsto dalla legge finanziaria. Sono cioè 250.000 euro in meno da pagare da parte dei contribuenti, che già abbiamo messo a bilancio, come integrazione proveniente dallo Stato. Ora a consuntivo bisogna confermare questa cifra.
Quindi per quest'anno complessivamente saranno circa 750.000 euro che verranno certificati e richiesti allo Stato".

 

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