Acqui Terme. Ci scrivono gli albergatori di Acqui Terme:
"Gli albergatori di Acqui Terme, dopo aver appreso dagli organi di stampa della volontà del proprio Presidente di rassegnare le dimissioni dalla sua carica, a causa delle gravi vicende da lui esposte, vogliono esprimergli la loro piena solidarietà.
Come evidenziato dallo stesso Mauro Bandini, nel corso degli ultimi anni si è instaurata una forte collaborazione con l'assessorato al turismo, sia con gli uffici che con gli assessori che si sono succeduti, i quali, pur nella loro indipendenza, sono sempre stati molto attenti alle proposte per lo sviluppo turistico della nostra città.
Grazie a questa collaborazione è stato infatti possibile realizzare numerosi progetti, come ad esempio la segnaletica stradale di indicazione alberghiera, la realizzazione di pacchetti turistici inclusivi di trattamenti termali, la partecipazione ad eventi promozionali e così via.
Tuttavia i comportamenti di alcune persone atti a favorire gli interessi individuali, come riferito dal nostro Presidente, minano profondamente la fiducia nelle istituzioni e rischiano di compromettere questa preziosa collaborazione.
Al contrario sarebbe quanto mai opportuno unire le forze, in quanto, in momenti molto difficili per tutti i comparti economici, il settore del turismo è ovviamente tra quelli più colpiti dalla crisi; per questo motivo sono minacciati non solo molti posti di lavoro nella nostra città, ma la sopravvivenza stessa delle aziende alberghiere. Infatti negli ultimi anni sia strutture storiche che recenti sono state costrette a chiudere i battenti e purtroppo, se non vi saranno interventi decisivi, la lista è solo destinata ad allungarsi.
Quindi, pur comprendendo quanto sia difficile conciliare gli impegni di rappresentanza di una categoria quando si è costretti a tutelare i propri diritti, chiediamo a Mauro Bandini di continuare il mandato rinnovandogli tutta la nostra fiducia nel suo operato. Siamo infatti certi che il grande equilibrio e la professionalità che lo hanno sempre contraddistinto gli permetteranno di superare le difficoltà contingenti e di svolgere al meglio il proprio compito".
C'è anche una nota dell'assessore al Turismo, Commercio ed Attività produttive, Anna Leprato che si dichiara "sulla stessa linea della categoria benemerita degli albergatori acquesi in quanto Mauro Bandini, quale presidente della loro associazione, si è sempre rivelato persona attiva, competente e collaborativa. Situazione ottimale, oggi più valida che mai, da parte di tutti, se intendiamo effettuare un decisivo rilancio della nostra bella città".
La risposta dei delegati Sport e del Sindaco
Acqui Terme. Pubblichiamo la risposta dei delegati allo Sport, Paolo Tabano ed Alberto Protopapa alla lettera di Mauro Bandini:
"Egregio signor Mauro Bandini, premettendo che i sottoscritti con lei non hanno mai avuto alcun rapporto inerente la sua attività, le rammentiamo che l'Amministrazione comunale ha obbligo di tutelare in egual misura gli interessi di tutte le strutture alberghiere del territorio e quindi, proprio per quella legge di "Libero mercato e concorrenza", cui lei fa riferimento, ogni cittadino può scegliere in base alle proprie esigenze e necessità.
Si precisa altresì che l'incontro avuto dai sottoscritti, su richiesta del signor Sbravati, ha riguardato unicamente la concessione del patrocinio comunale.
Tutto quello che lei ha voluto aggiungere nel suo articolo, non merita ulteriori commenti".
Sempre sullo stesso argomento pubblichiamo una dichiarazione del sindaco Danilo Rapetti a proposito dell'articolo apparso su L'Ancora del 1º giugno 2008 a firma del sig. Mauro Bandini:
"In merito all'articolo apparso a firma del sig. Bandini sullo scorso numero de L'Ancora riguardo al Summer Camp collegato al Genoa calcio, esprimo il mio rammarico per la decisione del sig. Bandini di dimettersi dalla Presidenza dell'Associazione Albergatori, ringraziandolo per il lavoro svolto ed auspicando un ripensamento della sua decisione, anche in considerazione dei buoni rapporti fin qui intercorsi e della correttezza dell'operato dell'Amministrazione comunale.
Tengo a precisare che, nella vicenda lamentata dal sig. Bandini, escludo categoricamente che qualsiasi amministratore del Comune sia intervenuto esercitando indebite pressioni o tollerando che ciò avvenisse: conosco da anni i miei delegati allo sport, sono persone di specchiata serietà e di assoluta correttezza e confermo loro tutta la mia fiducia.
Le affermazioni contenute nel predetto articolo sono oggettivamente molto gravi e mi auguro siano state adeguatamente soppesate da chi le ha scritte".
Altra lamentela da un albergatore
Acqui Terme. Ci scrive Vito Ladisa dell'Hotel Valentino:
"Ho letto con grande attenzione la lettera di Mauro Bandini pubblicata nel numero 21 riguardo le dimissioni dalla carica di presidente degli albergatori e mi sono sentito in dovere di esprimere un mio personalissimo pensiero alla stessa.
Anch'io quale gestore dell'Hotel Valentino di Acqui Terme ho avuto in passato il "non piacere" di conoscere la persona indicata da Bandini e condivido pienamente con lui che questi personaggi rovinano senz'altro la buona nomea della cittadina, anzi, secondo me Acqui in questo momento grazie soprattutto all'Assessore Leprato (che ci mette il cuore e tantissima buona volontà e competenza) ha la possibilità di fare un salto importante avanti nell'ospitalità nella cultura turistica e può e deve essere un punto importante di riferimento per diversi canali che potranno permettere di incrementare l'afflusso di turisti e eventi nella stessa cittadina.
Il personaggio a cui fa riferimento Bandini pensa soprattutto alla visibilità e con poca competenza crea disturbo e svilisce il senso ospitale e di buona concorrenza.
Anch'io ultimamente ho trattato con i consiglieri e con i delegati allo sport per il ritiro di una importante squadra di calcio (il Parma) che, essendo già miei clienti e amici per via della mia attività con l'agenzia Triade Servizi di mia proprietà, avrei avuto il piacere di organizzare nel mio albergo e chiaramente ad Acqui il loro ritiro estivo.
Durante l'incontro e la visita alla città e alle strutture sportive c'è stato ottimo riscontro da parte della dirigenza del Parma (soprattutto per lo stadio e il centro Ottolenghi) ma con grande dispiacere per diversi motivi non si è arrivati ad un risultato positivo spostando in un'altra località del nord Italia la loro sede estiva.
Purtroppo anche in quella occasione quando si parlava di quali campi e quale disponibilità di date non si riusciva a procedere in maniera fattiva perchè si doveva chiedere al personaggio un riscontro sulla fattibilità.
La conclusione di tutto questo è che, ripeto secondo la mia personalissima opinione, non si deve assolutamente permettere a personaggi come il descritto di offuscare lavoro che i professionisti dell'ospitalità con grande fatica e applicazione riescono a concludere e portare a buon fine".