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Un complesso progetto di rilancio
per tutto il nostro territorio

 
Acqui Terme. Non c'è sviluppo, competitività territoriale e miglioramento delle potenzialità di una zona, senza la predisposizione di linee guida. La citazione si pone in relazione con specifiche misure di strategie, da attuare in tempi brevi, che la Comunità montana Suol d'Aleramo sta intraprendendo con l'obiettivo del miglioramento della competitività e attrattività da realizzare congiuntamente attraverso accordi con il settore termale acquese, altre Comunità montane provinciali, senza dimenticare la valutazione di possibilità di accordi e di iniziative con la Regione Liguria.
"Si configurano scenari di sviluppo autenticamente innovativi, tali da valutare positivamente le strumentazioni di accrescimento, non solamente locali, e le logiche di programmazione e pianificazione ad esse collegate", ha ricordato il presidente della Comunità montana, Gianpiero Nani, con riferimento alla costituzione di una "catena di valutazione ed integrazione territoriale". Nani, da almeno sei mesi prepara questa nuova frontiera di competitività e di sostenibilità dello sviluppo attraverso adeguate politiche territoriali di promozione economica, ambientale, culturale, sociale e delle produzioni tipiche. Un'iniziativa, che se avrà il seguito ipotizzato, potrebbe diventare anche momento di attrazione di capitali.
Ispiratore e coordinatore dell'iniziativa è il professor Gianfranco Verrini, docente di Comunicazione applicata all'ambiente turistico, pianificazione e organizzazione. "Come figlio di acquesi - ha sottolineato Verrini - tengo a considerare e a rivalutare un territorio che non deve essere sottovalutato perché ha un valore e una potenzialità notevole". Quindi la proposta di idee per iniziative che si indende concretizzare ad Acqui Terme, anche con il coinvolgimento di aree territoriali dell'ovadese e dell'acquese, ed in prospettiva anche della vicina Liguria.
L'infanzia del professor Verrini è stata vissuta vicino al fumo della Bollente (abitava nella piazza omonima), suo padre aveva creato, con il socio Bogliolo, un centro tessuti in corso Italia.
Ancor oggi il negozio "Bogliolo" è considerato una gloria commerciale della città. Verrini ha una strada intitolata ad un appartenente alla sua famiglia, appunto via Capitan Michele Verrini. Eroe acquese, è uno dei novemila militari italiani facenti parte della Divisione Acqui trucidati a Cefalonia. Michele Verrini era cugino del professor Gianfranco Verrini, redattore del progetto della Comunità montana.
Un progetto, come si legge da note ricavate sull'iniziativa, "per gettare le basi di un futuro che presenti, almeno inizialmente, organizzazioni, condivisioni, coinvolgimenti, pianificazioni e percorsi". Un piano per il quale "è necessaria un'organizzazione ed obiettivi diversi dai consueti (che sul passato italiano hanno, in alcuni territori, presentato attuazioni parziali o addirittura nulle) che siano stabiliti, condivisi e soprattutto seguiti con metodi e motivazioni diverse da ieri".
"Un impegno non indifferente - dice il professor Verrini - che se condotto con razionalità e pianificazione potrà costituire, positivamente, una differenziazione politica non trascurabile". Per passare alla prima fase operativa, è interessante segnalare la ricerca del passaggio della parte introduttiva a quella di impegni realizzativi dichiarati e mantenuti. È pertanto indispensabile creare un'occasione ed un momento comune, per il riconoscimento di "un punto che lasci un segno" sul futuro. Si tratta pertanto di impostare gli elementi per un incontro con la partecipazione di sindaci, assessori al turismo, presidenti di categorie produttive, sanità pubblica e privata, magistratura e forze dell'ordine, rappresentanti del mondo industriale della nostra area e di zone limitrofe, delle Terme e dei politici, di mass media. Inutile ricordare che il nostro territorio, rispetto ad altre realtà, è soggetto ad invecchiamento organizzativo/turistico che ricade sul medesimo con riduzione dei fatturati e del passa parola attivo sia nazionale che internazionale. Quindi, ai rappresentanti della territorialità, come sostenuto dal presidente Nani e dal professor Verrini, è necessario "sottoporre un questionario qualitativo che, per la sua formulazione, consentirà di rilevare, in contemporanea dagli intervenuti, pareri non solo sul presente (il passato non serve richiamarlo) ma anche e soprattutto sul futuro. È scontato il collegamento con Expo 2015 e con quant'altro si riuscirà ad organizzare per fare in modo che il territorio, nella sua dimensione attuale/futura, possa essere consapevole dei benefici derivanti da azioni di presentazione, unità e strutturazione di un'identità locale definita e quindi proponibile con buone possibilità di successo". (red. acq.)

 

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