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Si presentano i risultati dell'inchiesta sugli swap

 
Acqui Terme. È giunta al termine una prima analisi scientifica del rischio gravante sulle casse del nostro Comune a causa degli swap, cioè quei prodotti finanziari ad alto rischio sottoscritti dal Comune di Acqui dal 2001 e soprattutto durante l'ultima Amministrazione di Danilo Rapetti. Come molti lettori ricorderanno, lo scorso anno gli swaps provocarono per le casse del nostro Comune un danno di 95 mila euro ed una perdita stimata ad ottobre di 631.000 euro. È per questo che, Domenico Borgatta e Augusto Vacchino, fortemente preoccupati dai danni che negli anni a venire gli swaps avrebbero potuto provocare al nostro Comune, ritennero che fosse necessario accertare la situazione affidando ad una società di analisti finanziari indipendenti (gli stessi cui ha fatto ricorso la trasmissione televisiva Report) la valutazione tecnico-scientifica dei rischi incombenti sul nostro Comune. E per fare questo erano anche ricorsi ad una sottoscrizione popolare. Ora gli analisti finanziari sono giunti alla conclusione del loro lavoro che sarà esposto nella sala di palazzo Robellini di Acqui Terme alle ore 18 di martedì 17 giugno. Scopo della riunione è quello di far conoscere in modo dettagliato e circostanziato le risultanze, a cui sono pervenuti gli analisti finanziari, agli operatori dell'informazione e a tutti i cittadini e discutere con loro sulle iniziative che è opportuno intraprendere nei prossimi mesi. Naturalmente lo sforzo dei relatori sarà quello di divulgare, anche ai non addetti ai lavori, la situazione in cui si trova il nostro Comune: il rischio derivante dagli swaps riguarda evidentemente le tasche di tutti i cittadini e perciò tutti sono invitati.

 

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