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Trattamenti delle colture con l'elicottero fanno discutere |
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Alice Bel Colle. La decisione di alcune aziende vitivinicole di effettuare il trattamento sulle proprie colture attraverso l'utilizzo di elicotteri ha suscitato notevole malcontento fra gli abitanti di Alice Bel Colle.
Erano decine le persone che, domenica 1º giugno, trattenendosi in piazza subito prima e subito dopo la messa domenicale, lamentavano il fatto che l'irrorazione preventiva, oltre che le viti, avesse raggiunto anche orti e giardini limitrofi, con effetti facilmente immaginabili sulle colture. Sull'accaduto ha preso posizione anche il sindaco Aureliano Galeazzo, che fa notare come "un po' più di buon senso non avrebbe guastato". La vicenda, in effetti, può essere vista da due differenti angolazioni: dal punto di vista legale, l'azione di quelle aziende che hanno scelto di avvalersi del trattamento aereo appare legittima, in considerazione di un decreto emesso dalla Provincia che ammette il trattamento (normalmente non consentito) in via eccezionale e in virtù delle particolarissime condizioni climatiche verificatesi nelle ultime settimane, che hanno reso fangosi e instabili i terreni rendendo difficoltoso spargere i necessari trattamenti con i metodi tradizionali. Dal punto di vista della logica, però, c'è chi eccepisce: il decreto ha valenza sull'intero territorio provinciale, ma le condizioni dei vigneti alicesi, unite alla morfologia del territorio, non sembravano tali da impedire l'utilizzo dei normali sistemi di trattamento. "In effetti - precisa il sindaco - le aziende alicesi che hanno fatto ricorso all'elicottero si contano sulle dita di una mano: quasi tutti, me compreso, sono riusciti a spargere il trattamento con i metodi tradizionali, anche se a prezzo di qualche fatica in più. A questo punto entra in gioco il buon senso: personalmente ho molte perplessità circa l'opportunità di utilizzare il trattamento aereo e forse chi lo ha fatto avrebbe potuto evitarlo. Anche ammettendo, e non ho motivo per dubitarne, che i prodotti irrorati siano stati a norma, avere sparso il trattamento anche sui terreni limitrofi è cosa sgradevole quanto, usando l'elicottero, inevitabile, anche perché i piloti non conoscevano il territorio e quindi, al momento dello spargimento, erano privi dei giusti punti di riferimento. Francamente, quanto è accaduto non mi fa piacere, lo trovo evitabile e spero che nel futuro ci sia da parte di tutti uno sforzo in più in direzione del buon senso". (M.Pr) |
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