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Ovada ed i paesi vicini, zona "per vecchi" |
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Ovada. Ma Ovada e zona sono un territorio per vecchi?
Che nel centro zona e nei sedici paesi del circondario sia in atto, da anni, un processo inarrestabile come l'invecchiamento è ormai un dato di fatto. E proprio la zona di Ovada si distingue, in una regione ed in una provincia già di per sé "vecchie", per il tasso di vecchiaia presente. Con un'età media di 78 anni per gli uomini ed 84 per le donne. Ed anche le donne di Ovada contribuiscono, nella loro piccola ma significativa percentuale, a far sì che le italiane, per longevità, siano al secondo posto in Europa, dopo le francesi. I maschi invece sono terzi, dopo gli svedesi ed i ciprioti. Ma Ovada e zona, come del resto il nord ovest italiano, sono un territorio di vecchi o anche "per" vecchi? Da quello che si constata parlandone con gli anziani, chi è sopra i 65 anni non deve solo fare i conti con la pensione che, nella maggior parte dei casi, non consente alcun risparmio. Deve anche essere in buona forma psico-fisica, possedere un reddito mensile che gli consenta l'autosufficienza, avere la forza e la sensibilità di risolvere bene la marea di problemi quotidiani per non soffrire l'invecchiamento. Ma se i soldi, e soprattutto la salute, vengono a mancare, allora i problemi diventano più difficili da superare. Per fortuna in città sono presenti quattro istituzioni che "aiutano" l'anziano: il Consorzio dei servizi socio-assistenziali e la Caritas parrocchiale, il Centro amicizia anziani e la San Vincenzo, dove si possono trovare assistenza fisica e morale, socializzazione e compagnia, di cui l'anziano che vive solo ha tanto bisogno. Resta da vedere come si comporteranno i Comuni per le prestazioni socio-assistenziali, a fronte del "taglio" dell'Ici, specie per il settore della non autosufficienza. L'ex governo Prodi aveva stanziato per il Fondo nazionale anziani circa 300 milioni di euro, contro un'esigenza stimata di un miliardo e mezzo. Come si comporterà ora il governo Berlusconi? E la cancellazione dal governo del ministero della Salute quali conseguenze potrà avere? Ma è anche vero che, a fronte della ineluttabilità dell'invecchiamento, tanto in città quanto nei paesi della zona, vi sono molti anziani orgogliosi soprattutto di non dover dipendere dagli altri. Anzi, in diversi sono in controtendenza: infatti sono sempre di più, padri e nonni, ad aiutare figli e nipoti, e non viceversa. Gli anziani oggi: attivi, in salute e buona forma, esigenti anche. Non a caso, alle Politiche del 13 aprile si sono presentati in massa, tanto ad Ovada quanto nei paesi, per evidenziare il fatto di "esserci", per ribadire la loro presenza attiva e motivata alla vita sociale. Per contare ancora e continuare anche loro ad essere in prima fila, specie nel campo sanitario. Intanto circa il 65% degli intervistati richiede un ricambio generazionale in politica e sette su dieci fanno la raccolta differenziata dei rifiuti domestici. Quasi il 90% fa economia sulla corrente elettrica domestica ed altrettanti sul consumo di acqua dal rubinetto. Nel campo più strettamente sanitario, il settore che sembra più stare a cuore all'anziano, sono le liste di attesa e le code a pesare in modo più negativo. Il 30% poi dice di scegliere il privato (che si paga, anche molto salato), volendo evitare le liste di attesa per accelerare una prestazione medica. Alla domanda su quali attività medico-assistenziali siano da potenziare, un buon 30% risponde l'assistenza a domicilio mentre sul fronte delle visite mediche e dei controlli, il 35% circa risponde che si fa controllare almeno una volta all'anno, il 30% ogni 2/3 mesi, il 20% una volta al mese, il 5% una volta la settimana, il 7% una volta l'anno e il 3% mai. Comunque si va sempre dal medico di famiglia, se i sintomi di una malattia sono gravi oppure no. E le minacce alla salute? In testa l'inquinamento ed il fumo, poi l'alcool, l'alimentazione in eccesso, la vita troppo sedentaria, la solitudine, l'abuso di farmaci. (E. S.) Cosa chiede e come vive la terza etàOvada. Dalle numerose, e legittime, richieste della popolazione cittadina anziana, emerge, in tutta la sua evidenza, il fatto che aumentano naturalmente i bisogni di salute e di assistenza, per la fascia di età oltre i 65 anni. |
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