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È per Sigrido Bartolini
l'antologica acquese 2008

 
Acqui Terme. Si apre, sabato 28 giugno, alle 18, con la vernice dell'"Antologica" dedicata a Sigfrido Bartolini, la nuova stagione delle grandi mostre d'arte di Acqui Terme.
L'evento rinnova la trentennale tradizione di presentare annualmente esposizioni dei maggiori protagonisti dell'arte moderna italiana.
"La mostra acquese della prossima estate - come annunciato dall'assessore alla Cultura Carlo Sburlati - ripercorrerá, attraverso la figura di Bartolini, il tema del paesaggio italiano, esponendo e mettendo a confronto per la prima volta in Italia accanto agli oli di Sigfrido anche alcuni capolavori sul medesimo soggetto di Mario Sironi, Carlo Carrá, Ardengo Soffici, Ottone Rosai e Italo Cremona".
La rassegna, il cui titolo completo è "Sigfrido Bartolini e il suo mondo. Soffici, Sironi, Carrà... Le favole del paesaggio italiano", è allestita nella sede storica del Palazzo Liceo Saracco di corso Bagni. Promossa dall'assessorato alla Cultura del Comune di Acqui Terme, insieme alla Regione Piemonte e alla Provincia di Alessandria, coordinata ed organizzata dalla Galleria Repetto e C., è accompagnata da un catalogo "Mazzotta" con saggi di Elena Pontiggia, Beatrice Buscaroli, Daniela Marcheschi oltre ai consueti apparati critici. La mostra rimarrà aperta sino al 31 agosto.
"Al palazzo Liceo Saracco - come sottolineato dall'assessore Sburlati - saranno in mostra tutte le principali opere di Bartolini, dai monotipi iniziali, carichi di umori popolareschi, ai dipinti ad olio, che si incentrano soprattutto su marine e architetture silenziose e straniate, agli splendidi ed essenziali acquarelli, alla preziosa ed eccezionale ricerca grafica, non solo xilografica, che culmina nelle famose tavole di Pinocchio".
Infatti, Bartolini, ha curato, nel 1983 per la Fondazione Collodi, la stampa dell'edizione commemorativa del Centenario di Pinocchio, da lui illustrata con 300 xilografie originali a colori ed in bianco e nero, frutto di dodici anni di lavoro. Recentemente, dal 5 dicembre 2007 al 6 gennaio 2008, la Provincia di Roma gli ha dedicato, a Palazzo Valentini, una riuscitissima mostra di grafica dal titolo: "Pinocchio di Sigfrido Bartolini. Come nasce un libro illustrato", con un catalogo di quasi quattrocento pagine, edito dalla Polistampa di Firenze.
Sigfrido Bartolini è morto a Pistoia, appena settantacinquenne, il 24 aprile del 2007. La grande antologica in calendario ad Acqui Terme è la prima dopo la scomparsa dell'artista. Bartolini, nato a Pisa nel 1932, ha compiuto gli studi sotto la guida, tra gli altri, di Pietro Bugiani. Alla fine degli anni Quaranta conosce Ardengo Soffici, che per primo apprezza il suo lavoro e lo fa conoscere a Carrà.
Bartolini, oltre che alla pittura si dedicò anche all'attività incisoria, a quella di scrittore e polemista. In questo ambito si ricordano le collaborazioni a testate quali La Nazione, Il Giornale, Il Tempo, Libero. Una tra le grandi opere del Maestro, sono le quattordici vetrate ispirate legate a piombo alla maniera antica, per la chiesa dell'Immacolata di Pistoia, delle quali ha eseguito i bozzetti e curato la realizzazione, con la scelta dei vetri policromi e l'esecuzione delle parti dipinte. Le vetrate sono state dedicate ai Sette Sacramenti e alle Sette Opere di misericordia corporale. (red. acq.)

La soddisfazione dell'ass. Sburlati
per la mostra antologica

Acqui Terme. Nata nel 1970, la mostra antologica si è sempre svolta nel periodo estivo da luglio a settembre, nelle sale del Palazzo Liceo Saracco di corso Bagni, sede storica dell'esposizione che ha ospitato grandi esponenti della pittura del '900. Per il 2008 è dedicata a "Sigfrido Bartolini e il suo mondo". Come affermato dall'assessore alla Cultura, Carlo Sburlati, "la mostra della prossima estate ripercorrerà, attraverso la figura di Bartolini, il tema del paesaggio italiano, esponendo e mettendo a confronto per la prima volta in Italia accanto agli oli di Sigfrido anche alcuni capolavori sul medesimo soggetto di Mario Sironi (cinque opere), Carlo Carrà (sei opere), Ardengo Soffici (cinque opere), Ottone Rosai (un'opera) e Italo Cremona (quattro opere)". Ancora l'assessore Sburlati commenta: "Questa esauriente e scientificamente ineccepibile antologica nella splendida città termale piemontese ricostruisce e analizza criticamente la figura e la complessa opera di Bartolini, Inoltre si allargherà al mondo dell'artista, testimoniando i suoi legami di amicizia intellettuale e di sodalizio critico, oltre che coi maestri prima citati, con Francesco Messina, Mino Maccari, Primo Conti, Orfeo Tamburi, Dino Prandi, Giorgio Upiglio e tanti altri. Saranno in mostra tutte le principali opere di Bartolini, dai monotipi iniziali, carichi di influenze popolaresche e di vivaci umori strapaesani, ai dipinti ad olio, che si incentrano soprattutto su marine ed architetture silenziose e straniate, agli splendidi ed essenziali acquerelli, affascinanti e raffinati, alla lunga, preziosa, eccezionale ricerca grafica, non solo xilografica, che culmina nelle famose tavole di Pinocchio, questo libro anche sapienziale, che alcuni, erroneamente, considerano solo un riuscito racconto per bambini. Della ricerca grafica la mostra dà ampio conto, entrando nel laboratorio dell'artista e presentando i suoi strumenti di lavoro. Nella grafica e nell'illustrazione, infatti, lasciato il Bartolini più essenziale, laconico e metafisico dei dipinti., incontriamo il Bartolini più sarcastico, più eloquente, più ironicamente narrativo". L'Antologica renderà vivace l'estate culturale acquese, affiancata dalla rassegna aperta sino a settembre, a Casa Felicita di Cavatore, di Piero Ruggeri. Alla cerimonia di inaugurazione della mostra "Sigfrido Bartolini e il suo mondo. Soffici, Sironi, Carrà... Le favole e il paesaggio italiano", in programma sabato 28 giugno alle 18, nella sede espositiva, Palazzo Liceo Saracco di corso Bagni, è prevista la partecipazione di un gran numero di personalità del mondo culturale, della politica, di autorità civili militari e religiose. (C.R.)

 

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