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Parcheggio di via Malacarne Comune condannato |
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Acqui Terme. Quattrocentomila euro, che in vecchie lire fanno poco meno di ottocento milioni. È la somma che il Comune è stato condannato a pagare ai proprietari dell'area in cui è stato costruito il parcheggio di via Malacarne. Si tratta di una indennità di esproprio, esattamente di 309.857,48 euro, oltre a 103.725,72 euro già depositati dal Comune presso la Cassa depositi e prestiti, oltre le spese legali, che la Corte d'Appello di Torino, I Sezione civile, ha condannato il Comune al pagamento. La questione relativa al parcheggio di via Malacarne, un multipiano con il primo a pagamento e quello superiore a sosta libera, è iniziata nel 1988. Si trattava esattamente di una deliberazione del Consiglio comunale "numero 80" del progetto per la realizzazione di un parcheggio su un'area situata in via Malacarne, di circa 5 mila metri quadrati, inserita in un Piano di recupero aree urbane. È del 17 ottobre 1989 la decisione dell'occupazione d'urgenza da parte del Comune dell'area di proprietà della "Edilprogress Srl". Il 15 giugno 1994, ecco il decreto di esproprio dell'area con determinazione dell'indennità in 200.841.000 lire.
Siamo al 15 giugno 2002, vale a dire al momento della instaurazione della causa, da parte del proprietario dell'area, per la determinazione dell'indennità di occupazione ed espropriazione. Trascorrono poco meno di cinque anni, siamo al 29 ottobre 2007 ed ecco la motivazione e quindi il deposito della decisione della Corte d'Appello di Torino per il giusto indennizzo. Cioè che i terreni fossero espropriati al prezzo di terreni edificabili di tipo residenziale e non con la somma di denaro che nel periodo di tempo era stata riclassificata a servizi. La cifra, per le casse comunali, è da mettersi le mani tra i capelli. Ora il Comune cerca la via, non facile, della transazione, di un "concordato" con il proprietario che deve ricevere la somma. Cifra che dovrà comparire in bilancio. La questione era uno dei punti in discussione durante il consiglio comunale del 25 giugno. |
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