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In arrivo una pioggia di milioni per le aziende valbormidesi

  Cairo Montenotte. Il convegno che si è svolto il 25 giugno scorso nella sala Carisa di Cairo sembra aver ufficializzato l'accordo di programma per lo sviluppo della Valbormida di cui tanto si è parlato senza che siano ancora potuti intravedere gli effetti pratici.
Gli incentivi del Governo pertanto non sono più una chimera bensì un intervento risolutivo che dovrebbe spianare la strada a nuovi investimenti produttivi ad elevato contenuto tecnologico.
Questo confronto pubblico di idee, voluto dal Ministero per lo Sviluppo Economico, organizzato dall' Unione Industriali in collaborazione con la Regione Liguria, l'Amministrazione Provinciale, il Comune di Cairo e I.P.S., è stato sicuramente un importante momento informativo che potrebbe cambiare in meglio il volto della valle fin troppo penalizzata da tutta una serie di circostanze negative.
All'incontro ha partecipato anche l'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa (già Sviluppo Italia) che gestisce 35 milioni di euro sui 60 milioni di fondi pubblici complessivamente impegnati dall'Accordo di programma, di cui almeno 10 milioni finalizzati agli incentivi per le aziende diverse da Ferrania.
Le aziende che vorranno di investire in Val Bormida saranno sostenute con una partecipazione di minoranza al capitale sociale e con contributi a fondo perduto. Le agevolazioni saranno concesse attraverso la legge 181/89, gestita dall'Agenzia, che è incaricata della valutazione dei progetti e dell'erogazione delle agevolazioni concesse.
Agli imprenditori e agli addetti ai lavori l'Agenzia - rappresentata da Dario De Pascale, responsabile della Funzione Valutazione, e da Fabrizio Bruni, responsabile Business Development - ha illustrato le modalità con cui verranno valutate e attuate le iniziative industriali nell'area della ex Ferrania.
In base alle dimensioni dell'impresa le agevolazioni possono coprire sino al 50% delle spese di investimento ammissibili, con contributi a fondo perduto fino al 25 %.
Oltre alle agevolazioni della legge 181 per lo sviluppo competitivo dell'area, l'Agenzia mette a disposizione degli imprenditori gli incentivi previsti dalla misura "Imprese Giovani" (decreto legislativo 185/2000 - Titolo I) che finanzia la creazione e l'ampliamento di piccole imprese a prevalente partecipazione giovanile. Queste agevolazioni, anch'esse gestite dall'Agenzia con procedure certificate ISO 9001-2000, offrono contributi a fondo perduto e mutuo agevolato per programmi di investimento fino a 2,5 milioni di euro, in tutti i settori.
Si tratta dunque di investimenti pubblici consistenti a favore della imprenditoria che si spera non vadano vanificati. In una lettera aperta Giorgio Magni, a nome del Partito Comunista dei Lavoratori, parla di un futuro tutt'altro che roseo: "Quante proposte in questi anni sono state annunciate discusse ma purtroppo non ne abbiamo visto iniziare una. Tanti progetti ma risultati zero. Allo steso tempo è aumentato il ricorso alla Cassa integrazione ordinaria e straordinaria e nonostante si favoleggi di costruire centrali a biomasse, piattaforme tecnologiche, il vero affare è lo smantellamento fisico della fabbrica e la cessione di ogni patrimonio tecnologico".
Di altro avviso è il dott. Achille Bilotti, Responsabile della Segreteria Tecnica dell'Accordo di Programma Val Bormida: "Si sta sperimentando un metodo innovativo per la promozione dello sviluppo industriale, basato su una iniziativa di sollecitazione verso le imprese e sulla regia unitaria degli interventi pubblici e privati, l'obiettivo è superare la crisi di Ferrania con un'ampia mobilitazione di risorse imprenditoriali e con l'adeguamento delle infrastrutture di supporto".
In effetti gli impegni assunti da più parti potrebbero sbloccare una situazione diventata ormai insostenibile: "L'incontro di oggi è la dimostrazione di un metodo nuovo di affrontare i problemi dello sviluppo industriale - dichiara il dott. Luciano Pasquale, Direttore dell'Unione Industriali di Savona - Ci fa particolarmente piacere che venga sperimentato in Val Bormida e gli imprenditori sono pronti a raccogliere la sollecitazione all'innovazione di metodo e di merito dei rapporti fra il sostegno pubblico e la crescita degli investimenti privati, a vantaggio del territorio valbormidese e savonese".
Questo è quanto tutti si aspettano e speriamo proprio che alle parole seguano i fatti. (PPD)

 

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