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Convenzione Comeune - L'Erca per il recupero del mattatoio |
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Nizza Monferrato. Nella storia di Nizza hanno sempre avuto una grande importanza 3 grossi contenitori che nel corso dei secoli per ragioni diverse hanno avuto una funzione "speciale" sulla vita della città: vogliamo parlare del Palazzo baronale Crova, del Foro boario "Pio Corsi", del complesso dell'"Ammazzatoio" di via Tacca.
Ora il problema di questi edifici e della loro utilizzazione è stato o sarà ricolto. Si è incominciato con la completa ristrutturazione, in diverse tranche, del Crova, prima con il recupero delle cantine, poi con la sistemazione delle sale, nelle quali hanno trovato posto la biblioteca comunale, l'archivio storico, e (in questi giorni si sta provvedendo alla sua sistemazione) l'Archivio del gusto che verrà inaugurato nel prossimo settembre. Nel 2007 anche i giardini sono stati rimessi a nuovo e sono a disposizione sia per incontri promozionali che dei cittadini. In Piazza Garibaldi, dopo un anno di lavori, è stato consegnato alla città, completamente sistemato il Foro boario "Pio Corsi", inaugurato nei primi anni del 1900: E' una struttura che si fa apprezzare per ogni tipo di manifestazione e ne abbiamo già avuto la prova in questi ultimi mesi: mostre, conferenze, collezionismo, enogastronomia. Anche questo è un "fiore" che Nizza può vantare e mettere a disposizione del territorio. Rimaneva ancora un "pezzo" il "mattatoio", un grande complesso stile Liberty, che era un peccato lasciare "morire" come ripostiglio e ricettacolo di qualsiasi cosa. Anche questo tassello andrà al suo giusto posto. Infatti nei giorni scorsi l'amministrazione comunale di Nizza e l'Associazione di cultura nicese "L'Erca" hanno firmato una convenzione "decennale" con la quale il Comune cede in comodato, con un contributo annuale di euro 15.000, questa struttura e L'Erca penserà al suo recupero. Questa convenzione è stata illustrata dal sindaco Maurizio Carcione, accompagnato dall'Assessore Giancarlo Porro, da L'Erca (con il presidente Renzo Pero ed il segretario-factotum, Gigi Pistone), dalla Pro loco, rappresentata da Maurizio Martino (il presidente Bruno Verri era assente per doveri istituzionali essendo stato nominato presidente regionale dell'UNPLI, l'unione delle Pro loco). Naturalmente molta soddisfazione è stata espressa dal primo cittadino nicese, giustamente preoccupato per ricupero di questo edificio visto che l'Amministrazione non era di garantire gli interventi necessari anche se nel corso degli ultimi anni qualcosa era stato fatto. La convenzione firmata permetterà, in futuro, seguendo un programma di interventi graduali, e con la ricerca di fondi e finanziamenti, curati da L'Erca con la collaborazione della Pro loco (in particolare dei giovani di Nizza Turismo) e di altre associazioni che volessero collaborare, la sua completa ristrutturazione e potrà diventare così "la casa dei ricordi nicesi". Il sindaco Carcione ha accolto positivamente il suggerimento de L'Erca per la sua ristrutturazione ed il suo utilizzo, perché "il patrimonio della storia della città va recuperato e lasciato come un riferimento alle generazioni future". Per l'Assessore Porro, il "mattatoio" deve essere "la coscienza della città". Per il presidente Renzo Pero "l'dea nasce dall'esperienza de L'Erca (nel 2008 sono 30 anni di fondazione ndr). Si lancia un'idea e poi la si porta a termine, con l'aiuto di tutti, privati, enti ed associazioni. E gli esempi non mancano: l'acquisto della Chiesetta della Trinità, il recupero dell'archivio storico, i quadri dell'ospedale, il viale dei "sospiri" (solo per fare qualche esempio). E su questa falsariga, oggi anche il recupero del mattatoio". Maurizio Martino pur ricordando il supporto parziale della Pro loco "il merito è tutto de L'Erca", ha ribadito l'interesse e la disponibilità di Nizza Turismo perché "oltre alla gastronomia la Pro loco è sensibile anche alle iniziative culturali e di promozione". Per quanto riguarda gli interventi di ristrutturazione una prima fase sarà dedicata al recupero del "giardino" con la ripulitura, la sistemazione con alberi, fiori, illuminazione e panchina con l'apertura su viale Umberto I. "Un'area a disposizione dei cittadini" conferma il sindaco "un polmone verde che va ad aggiungersi al parco degli Alpini, all'area di Piazza Marconi, ai Giardini del Crova". In un secondo momento si penserà poi al recupero dell'edificio, composto da 10 "celle", nelle quali possono trovare posto le "cose" che hanno fatto la storia della città, un patrimonio da tramandare ai posteri. (F.V.) |
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