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I fiumi della zona sono pieni di gente, ma senza aree attrezzate

 
Molare. L'ultima decade di giugno è stata caratterizzata da un aumento esponenziale del caldo, dopo tanta pioggia.
Soprattutto in città ma anche nei paesi delal zona meno collinari spesso la temperatura dell'aria è salita ben oltre i 30º. Con punte anche di 35/37º nelle prime ore del pomeriggio.
Ed allora, nella zona di Ovada, tutti al fiume! Che costituisce lo strumento più veloce e sicuro al gran caldo di questa prima parte dell'estate. Ed anche quello più economico, visti i tempi che si vivono!
In ogni caso, in mancanza di una piscina in città (c'è a Castelletto, Lerma e a Trisobbio), sono moltissimi gli ovadesi (i più giovani dalle primissime ore del pomeriggio, quelli meno giovani un po' più tardi)che si riversano lungo le sponde dei fiumi della zona, in cerca di refrigerioe di sano divertimento a suon di nuotate e scherzi d'acqua.
I corsi preferiti anche quest'anno sono i soliti: l'Orba a monte del ponte di Molare, il Piota a monte del ponte di Lerma, il Gorzente un po' in tutto il suo percorso, il lago della Lavagnina. Lì l'acqua è ancora pulita e si possono trovare dei laghetti o delle vasche naturali dove fare il bagno non è un problema. E non lo soprattutto quest'anno, almeno per ora, grazie alla tanta acqua piovuta dal cielo per tutto maggio e la prima metà di giugno.
Ma andare al fiume a fare il bagno vuol dire anche rispettare gli altri e l'ambiente. Perché allora munirsi di radio stereo funzionante a tutto volume? Oppure occupare una porzione di sabbia o di alveo del fiume come se fosse proprietà privata?
Lo stesso per l'accensione di fuochi per far da mangiare: fare fuoco al fiume è proibito perché la vegetazione è troppo vicina e c'è quindi il pericolo di incendiarla. Specie col gran caldo estivo. Ed in ogni caso ci sono dei limiti (almeno 50 m. dalle piante e solo in certi periodi dell'anno) e dei chiari divieti (come quello di campeggiare vicino al fiume) da osservare. Non ultimo quello di non sporcare l'ambiente: come si fa a sporcare casa nostra?
Per prevenire incendi lungo i fiumi ed i laghi della zona di Ovada, vigilano le Forze dell'Ordine ma non sono pochi quelli che, incuranti dei cartelli di divieto, accendono fuochi o campeggiano dove invece è proibito.
E quando scatta la repressione a suon di multe, c'è anche chi si lamenta o peggio inveisce e non vorrebbe pagare... (E. S.)

Per fare pic-nic o barbecue

Lerma. Tutti al fiume, col gran caldo arrivato tra giugno e luglio!
Una marea di gente, ovadesi e non si riversano nei torrenti della zona: l'Orba a monte di Molare, sino ad Olbicella, il Piota, ed il Gorzente. Tutti in cerca di rifrigerio da ques'afa quasi improvvisa ed inaspettata, dopo tanta pioggia, e tutti in cerca di relax e riposo sulle fresche sponde di torrenti della zona di Ovada, tutti balneabili per lunghi tratti, eccetto lo Stura.
Tutto bene allora? Si e no. È positivo il fatto di avere a disposizione una grande risorsa naturale in zona come un torrente nei cui laghetti poter fare il bagno o rilassarsi all'ombra di un cespuglio flluviale.
È negativo invece il fatto di non trovare ancora, da parte degli utenti del fiume, spazi adeguati ed aree opportuni per esempio per poter cucinare e mangiare, allegramente insieme, nei pressi delle sponde fluviali. Questo vale per chi, e con l'attuale crisi economica, che investe soprattuo la zona di Ovada, possono essere veramente tanti, sceglie l'Orba o il Piota per trascorrervi una giornata di vacanza se non il periodo delle ferie.
In altre regioni ed in altre zone, anche per questo più evolute della nostra, lungo i fiumi o nei boschi si incontrano aree attrezzate per fare pic-nic o barbeque, quando e come si vuole.
L'importante è lasciare l'ambiente pulito come si è trovato e riportarsi a casa i propri rifiuti. Attualmente nella zona fluviale di Ovada, esistono giusti limiti di divieto di accendere fuochi o campeggiare.
È sacrosanto ma è altrettanto giusto consentire a chi lo voglia di usare per tutto il giorno l'ambiente fluviale, dal mattino alla sera. Quello di realizzare aree attrezzate per pic nic o barbeque può essere anche un modo, da non sottovalutare, di incrementare un po' l'indotto economico dei piccoli paesi che si affacciano sui fiumi della zona.

 

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