L'ANCORA settimanale di informazione [VAI ALLA PRIMA PAGINA]

 

Opera d'arte di valore da tramandare ai posteri

 
Masone. La presentazione del restauro del "Criste Vèggio", curato dall'esperto Gianni Casale, si è svolta sabato 21 giugno presso l'Oratorio sede dell'Arciconfraternita Natività di Maria SS. e S.Carlo, nel centro storico di Masone.
Gli apprezzati interventi musicali sono stati offerti dalle sorelle Eleonora e Anastasia Bruzzone, al flauto e clarinetto. Il Priore Matteo Pastorino ed il segretario Simone Ottonello hanno fatto gli onori di casa.
Pubblichiamo integralmente la lettera inviata dalla dottoressa Alessandra Cabella:
"Nell'impossibilità di essere presente affido alla voce del Sindaco Dottor Livio Ravera questo breve scritto, per esprimere sia il mio compiacimento per il conseguimento dei risultati che tutti possono ammirare nel Cristo restaurato, sia il rammarico per la mia assenza alla presentazione in data odierna, dovuta ad inderogabili impegni.
Tale rammarico per impossibilità di essere presente è ancora più forte in quanto la proposta di una presentazione del restauro nell'ambito della giornata ministeriale del 21 giugno, Festa della musica, è nata su mia idea e mia proposta alla confraternita, che ha aderito con entusiasmo contattando le musiciste e organizzando l'evento. Davvero un peccato non aver potuto spostare di un paio d'ore questa bella cerimonia, cui partecipo tuttavia a distanza col cuore.
Per dovere d'Ufficio e per passione ho effettuato la Direzione Lavori seguendo con cura ed attenzione l'opera veramente delicata e paziente, sapiente e onesta del restauratore signor Gianni Casale di Genova: questo ha significato numerosi sopralluoghi nel confronto tecnico, nell'analisi e nella messa a punto della metodologia dell'intervento di cui il signor Casale si è confermato maestro, come Loro avranno occasione di rendersi conto nel corso dell'esposizione delle complesse fasi restauro.
Credo che i beni artistici ecclesiastici siano una testimonianza della storia, della fede e dei sacrifici dei nostri vecchi: questo costituisce un dovere morale per i presenti nel conservare e tramandare, per chi verrà, un patrimonio tanto più intatto quanto portatore di un messaggio culturale, di valore incalcolabile rispetto a una mera stima economica.
Complici anche i secoli che gravano sulle sue centenarie spalle di legno, il Crocifisso, già profondamente ammalorato e compromesso dal massiccio attacco degli insetti xilofagi, è stato salvato con un opportuno consolidamento dall'intervento di Gianni Casale: come accade anche alle persone dopo una brutta malattia o un intervento chirurgico, anche questo Cristo dopo le cure ha ora bisogno di riposo, non essendo assolutamente più in grado di prestarsi a sollecitazioni quali la movimentazione, le vibrazioni e il trasporto in occasione di processioni.
Sono certa che la confraternita e la comunità sapranno capire questa esigenza espressa ai soli fini della salvaguardia di un bene perché duri il più possibile, perché possano goderne anche le generazioni a venire.
Nell'attesa di incontrarci in future, belle occasioni di tutela e valorizzazione dei beni storico-artistici di Masone e dell'intera Valle, ringrazio per l'attenzione e saluto cordialmente, esprimendo ancora una volta vivo compiacimento per il lavoro svolto.
Dott. Alessandra Cabella, Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Liguria"

 

Scrivi alla redazione

L'ANCORA settimanale di informazione [VAI ALLA PRIMA PAGINA]