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Bombardamento mediatico
contro i piccoli tribunali

 
Acqui Terme. Ciclicamente, e purtroppo ogni volta con maggiore virulenza, continua il bombardamento mediatico contro i piccoli tribunali. Stavolta ci si mette anche "Il Giornale", e l'attacco è preoccupante in quanto proviene da un quotidiano tutt'altro che ostile al governo. In un articolo apparso nella prima pagina di sabato 12 luglio 2008, con titolo a caratteri cubitali "I tribunali dei fannulloni" e con sottotitolo "A Orvieto 5 giudici per appena 493 cause l'anno: 0,27 al giorno a testa. E ad Acqui Terme…", vengono ripresi gli stessi dati (assolutamente errati) già spiattellati dal Sole 24 Ore nello scorso dicembre, per sostenere che in definitiva occorre tagliare i "rami secchi", cioè i tribunali che hanno un ridotto numero di cause. L'argomento è alla costante attenzione del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Acqui e del suo Presidente, avv. Piero Piroddi.
Egli ha partecipato, il 5 luglio scorso, ad un interessante convegno svoltosi a Bassano del Grappa, intitolato "È da ridisegnare l'Italia dei tribunali?". Nel corso del convegno - al quale hanno presenziato, tra l'altro, l'avv. Michelina Grillo, presidente dell'Organismo Unitario dell'Avvocatura (massimo organo rappresentativo politico degli avvocati italiani), il sen. Domenico Benedetti Valentini, presidente della prima Commissione Affari Costituzionali e storico difensore dei tribunali minori, l'avv. Walter Pompeo, presidente del Coordinamento Nazionale degli Ordini Forensi minori (del quale l'avv. Piroddi è vicepresidente) - si è fatto il punto della situazione.
Purtroppo, permangono grossi pericoli: sono state o stanno per essere approvate la legge sulla sicurezza, che ha attribuito al GIP ed al GUP distrettuali la competenza per numerosi reati (così sottraendo lavoro ai tribunali della periferia) ed il provvedimento sulle intercettazioni (che ha devoluto al tribunale provinciale in composizione collegiale il compito di autorizzare le richieste di intercettazione), è stato approvato un disegno di legge che aumenta la competenza per valore dei giudici di pace da euro 2582 a euro 7500; ed infine l'On. Tenaglia, ministro della giustizia del governo ombra, ha già depositato un progetto di revisione e accorpamento delle circoscrizioni, tra l'altro molto documentato e motivato.
"Il Coordinamento Nazionale - commenta l'avv. Piroddi- continua la propria battaglia di sensibilizzazione, potendo contare ormai su 40 Fori, che rappresentano oltre 1\5 dei tribunali italiani. Occorre però allertare tutti i parlamentari delle zone interessate, affinché prestino la loro convinta adesione trasversale alla battaglia in difesa della giustizia di prossimità".
I massimi organismi rappresentativi dell'avvocatura condividono la battaglia per il mantenimento di una giurisdizione vicina ai cittadini: a Bassano il rappresentante del consiglio Nazionale Forense, avv. Giovanni Vaccaro, ha ricordato le parole già spese sull'argomento dal presidente prof. avv. Guido Alpa.
L'avv. Michelina Grillo ha confermato il suo impegno sabato 12 luglio ad Acqui Terme, in occasione dell'Unione Regionale degli Ordini Forensi del Piemonte e della Valle D'Aosta tenutasi nella nostra città, ribadendo che "una rivisitazione della geografia giudiziaria può e deve essere compiuta soltanto ad esito di una indagine scrupolosa sul territorio, sulle risorse, sulla domanda di giustizia e sulla tipologia, sulla viabilità, sui carichi di lavoro, sul funzionamento, sulle realtà sociali ed economiche, sulla criminalità diffusa", così come si legge nell'ampio documento predisposto dalla giunta dell'OUA: esattamente le stesse parole pronunciate dall'avv. Piroddi nello scorso ottobre, in occasione della Conferenza Nazionale dell'Avvocatura svoltasi a Roma su iniziativa dell'Organismo Unitario.

 

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