Acqui Terme. Ancora un successo di folla per la Festa e fiera patronale di San Guido, che per il 2008 si è svolta da domenica 13 a martedì 15 luglio nelle vie e piazze tradizionali dell'avvenimento. Stesso discorso per lo spettacolo pirotecnico, avvenimento che da sempre viene effettuato sul greto destro della Bormida, a livello circa degli Archi romani. L'attesa di turisti e residenti è stata premiata da uno spettacolo che, con gli effetti pirotecnici, le esplosioni di luci colorate e grandi botti ha affascinato grandi e piccini di ogni provenienza. Al termine, il livello dell'applausometro è salito al massimo poi la gente si è riversata in città, fermandosi ad ascoltare il tradizionale concerto del corpo bandistico acquese, davanti al Santuario della Pellegrina.
Durante la "tre giorni" di festa, è stata notevolissima la presenza di ambulanti che hanno proposto ogni genere merceologico.
Ambulanti per i quali - contrariamente alle esperienze di vendita e di incasso, maturate durante le fiere del passato quando, al termine delle giornate di posa dei loro banchi, dichiaravano di avere fatto buoni affari - la fiera di San Guido 2008 è andata diversamente. Si è infatti verificata una contrazione di acquisti, a conferma della sfavorevole congiuntura economica degli ultimi tempi. Tanta gente, pochi soldi. Acquisti fatti con il bilancino e spesso è valsa la regola del vedere senza spendere. Nella massa delle famiglie, i bilanci si presentano in rosso. Troppe le tasse, tanti gli aumenti di genere di prima necessità, fatti che hanno reso sofferenti anche gli incassi del concerto di Jovanotti. Anche al Luna park, pur non essendo stato disertato dalla folla, i giostrai hanno dovuto registrare qualche cliente in meno.
Un punto positivo da segnalare è il servizio predisposto ed effettuato, particolarmente in fatto di viabilità, dai vigili urbani durante la fiera, soprattutto per quanto riguarda la serata dei fuochi d'artificio. (red. acq.)
Accompagnando l'urna di San Guido
Sulla solenne processione di San Guido ci riferisce Enrico Ivaldi, il Priore Generale del Priorato delle Confraternite per la Diocesi di Acqui:
"Accanto al Priorato diocesano ben diciotto confraternite provenienti da tutte le zone pastorali della nostra diocesi hanno accompagnato la cassa di San Guido nella solennità a lui dedicata. Oltre 150 persone delle confraternite di San Pietro di Ferrania, Morte et Orationis di Campo Ligure, San Giacomo e Cristoforo di San Cristoforo, SS Trinità e San Giovanni Battista di Ovada, SS Sacramento di Costa di Ovada, San Rocco di Bandita, SS Trinità di Cassine, Santa Caterina di Montechiaro, Nostra Signora del Suffragio di Ponzone, Nostra Signora Assunta di Grognardo, SS Trinità di Melazzo, S. Antonio Abate di Terzo, SS Annunziata di Strevi, SS Trinità di Strevi, SS Suffragio sotto il titolo di Santa Caterina di Acqui, oltre alle tre confraternite che hanno portato i crocefissi, San Giovanni Battista di Cassinelle, Natività di Maria Santissima de San Carlo di Masone e San Giacomo Maggiore di Toleto, hanno dato lustro ad una solennità diocesana sempre più sentita e impreziosita quest'anno dalla partecipazione dei confratelli del Priorato dell'Arcidiocesi di Genova, rappresentato dal Priore Generale Gianni Poggi e dal vice priore Generale Giacomo Cerruti.
Dopo un breve momento di Preghiera nella Chiesa di San Francesco, nella ricorrenza del centenario della consacrazione, una processione molto sentita ed ordinata ha attraversato corso Italia per poi dirigersi lungo il tragitto consueto e raggiungere il Duomo ove si è svolta la funzione, celebrata dal Vescovo Emerito S.E. Mons. Livio Maritano, in occasione del suo 60º di ordinazione presbiterale e del 40º di ordinazione episcopale. Il Priorato delle Confraternite per la Diocesi di Acqui desidera ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita della processione ed in particolar modo gli alpini e l'associazione dei carabinieri in congedo, che hanno portato la Cassa di San Guido assieme alla confraternita della SS Trinità di Cassine, la polizia municipale di Acqui e la banda cittadina. Un particolare ringraziamento va a Marco Ivaldi, della confraternita di Toleto, che per il secondo anno ha coordinato la processione delle confraternite e della cassa di San Guido, evitando quei fastidiosi scollamenti che spesso si creano nei cortei.
Se la processione si è svolta con grande partecipazione da parte delle associazioni, delle confraternite e dei fedeli tutti che seguivano la cassa di San Guido, una nota stonata è stata quella delle molte persone che restavano del tutto indifferenti al passaggio del corteo, quasi turbasse l'assolata giornata estiva. Una volta i nostri "vecchi" ci insegnavano a fare il segno della croce e ad alzarci in piedi quando passava una processione, anche se non eravamo del paese e passavamo di lì per caso. Oggi forse non è più così e su questo dobbiamo prenderci le nostre colpe e riflettere un poco sulla mancanza di partecipazione della gente ai riti che fanno parte della nostra tradizione da molti secoli
".