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"Paesaggi… in" tra musica e teatro

 
Canelli. Dopo le prime due fortunate tappe di "Paesaggi in..." GranTeatroFestival 2008, continua:
  • Lunedì 28 luglio, a San Marzano Oliveto, in piazza del Castello, sarà messo in scena lo spettacolo "Mio caro Tenco", con Felice Reggio Big Band (direzione e arrangiamento di Felice Reggio, tromba, flicorno, cornetta). Voce recitante: Aldo Delaude.
    "Il mio incontro musicale con Luigi Tenco - ricorda Reggio - risale al 1978 quando, ancora studente di Conservatorio, suonavo nei dancing di Torino brani come Mi sono innamorato di te, Se stasera sono qui, Vedrai, vedrai.
    Poi, a quasi trent'anni di distanza, ho ritrovato un libro, comprato allora, con una raccolta di sue canzoni e, istintivamente, le ho suonate ed analizzate scoprendone la profondità sia delle melodie che dei testi.
    Più ascoltavo le canzoni di Tenco più coglievo nuove sfumature che mi appartenevano e mi trasmettevano emozioni. Con sorpresa ho scoperto un Tenco jazzista, che suonava saxofono e clarinetto, a cui piacevano lo stesso stile jazzistico (west coast) e gli stessi artisti (Chet Baker, Paul Desmond, Stan Getz, Gerry Mulligan, Lee Konitz) che piacciono a me.
    Da qui nasce l'idea di arrangiare e rielaborare in modo originale le composizioni di Tenco, interpretandole in una versione jazzistica strumentale per Big Band & Solisti.
    Prima di scrivere gli arrangiamenti per questo progetto, ho voluto ascoltare tutti i brani composti da Tenco, anche quelli che non conoscevo."
    Reggio ha iniziato la sua carriera professionale nel 1982 suonando come solista di tromba e flicorno nella tournée della Solar Big Band di Giorgio Gaslini. Nel 1983 viene chiamato dal sassofonista Gianni Basso a far parte, come solista, della Big Band.
    Nel 1997 partecipa con il suo trio, al commento musicale della presentazione del libro "Almost Blue" (Einaudi Editore) di Carlo Lucarelli, interpretando Almost Blue, una composizione di Elvis Costello incisa anche da Chet Baker. Negli ultimi anni, Reggio ha consolidato una tecnica strumentale originale grazie anche a collaborazioni con importanti musicisti internazionali e nazionali.
  • Venerdì 1 agosto, nello stadio comunale di Motta di Costigliole, sarà in scena lo spettacolo "Superbanda" della Banda Osiris, percorso alternativo nel mondo della musica, la vacanza intelligente "sei giorni sette note".
    Il tema è la storia della musica e i suoi protagonisti. Lo svolgimento della Banda Osiris è un viaggio virtuale nel quale autori, strumenti, brani conosciuti e non, vengono mescolati nel gran calderone della confusione musicale. Mix di intelligente comicità, di musica che spazia in ogni direzione, di nuove e vecchie gags, di archeologia osirisiana e di nuove anticipazioni sui prossimi spettacoli.
    La Banda Osiris nasce nel 1980 a Vercelli. Considerata la massima espressione in Italia della comicità nel teatro musicale, è composta da: Sandro Berti (mandolino, chitarra, violino, trombone), Gianluigi Carlone (voce, sax, flauto), Roberto Carlone (trombone, basso, tastiere), Giancarlo Macrì (percussioni, batteria, bassotuba).
  • Mercoledì 6 agosto, al Parco del castello di Calosso, sarà messo in scena "I ponti di Madison County", tratto dall'omonimo romanzo di Robert James Waller (adattamento di Lorenzo Salveti), con Paola Quattrini e Ray Lovelock, Rubens Rigillo. Regia di Lorenzo Salveti. Molise Spettacoli, in collaborazione con Festival di Borgio Verezzi.
    E' il racconto di un'intensa storia d'amore, nota al grande pubblico nella versione cinematografica firmata ed interpretata da Clint Eastwood, accanto a Meryl Streep.
    Il caldo torrido dell'estate dello Iowa è complice di un amore totale, dei sensi e del cuore, una passione vissuta appieno da un uomo e una donna di mezza età, come un inaspettato, ultimo regalo della vita. Lui è un fotografo del National Geographic, viaggiatore senza radici, libero e selvaggio, venuto a stravolgerle la vita, inaspettatamente. Lei è una quarantenne italiana, madre e moglie irreprensibile. Una passione fortissima e autentica, vissuta senza senso di colpa, che la donna sceglie di racchiudere in una manciata di giorni, per riprendere subito dopo il suo posto ed il suo ruolo accanto al compagno di sempre. La sua sarà una scelta dettata non dalla rassegnazione o dalla paura, né da doveroso conformismo, ma dal coraggio e dalla consapevolezza di voler preservare nel ricordo quei momenti e quell'amore, anziché rischiare di bruciare ogni cosa.
    Per la prima volta in Italia la versione teatrale di Lorenzo Salveti, in accordo con la versione cinematografica, si fonda sul concetto del vero amore che coinvolge i sensi, l'istinto e il cuore.
  • Venerdì 8 agosto, a Montegrosso, in piazza del Castello, spettacolo dal titolo "Del recitar cantando" con Gianluca Guidi e il trio del maestro Riccardo Biseo. Dopo il successo di "…E sottolineo se! Ovvero la resistibile ascesa di Gianluca G", Guidi torna ad esplorare la formula del One Man Show e del teatro di contaminazione.
    Se nella precedente esperienza l'obiettivo era puntato sugli inizi della carriera di un figlio d'arte raccontandone le disavventure, le gioie, le malinconie e le difficoltà, la puntata vuole raccontare il presente. spostando l'obiettivo dalla vita personale alla ricerca e al significato del mestiere di attore.
    Un attore è un uomo normale che fa un mestiere privilegiato. Il suo strumento è la parola. Quale deve essere l'uso della parola? Quali responsabilità ha chi la usa?
    Vi sono parole importanti, inutili, private, dolci, amare persino cattive. Parole che rimangono impresse nella mente di qualcuno e parole che scivolano al vento non lasciando alcuna traccia.
    Guidi, assieme ai suoi fidati collaboratori, Pallottini e Giovanetti, cerca di trovare parole che abbiano un senso compiuto e che ridiano valore ai tanti "Si, no, forse" inutilmente gridati e ancor peggio pensati.
    Con il fido Riccardo Biseo al pianoforte (ormai da 18 anni assieme a Guidi) ed i suoi musicisti, Gianluca si immerge in una nuova puntata del voler essere un "Mattat(t)ore" G.G. Production.
  • Lunedì 11 agosto, nella scuola materna di Castagnole Lanze, sarà messo in scena il penultimo spettacolo "Hanno sequestrato il Papa" di Joao Bethencourt, con Orso Maria Guerrini, Roberto Ciufoli e Tiziana Foschi (regia di Alberto Gagnarli), realizzato in collaborazione con il 42º festival di Borgio Verezzi.
    Un ipotetico papa inviato per la prima volta a New York all'Onu, decide di andare a far visita ad un suo vecchio amico. Indossa il clergman e di nascosto esce da una porta di servizio. Sale su un taxi guidato da un taxista pacifista, che facendo servizio nei pressi dell'Onu (ed essendogli morto un figlio in guerra), s'era ripromesso di rapire un grosso personaggio, con l'intento per la sua liberazione, di far dichiarare all'Onu e al mondo intero una "Giornata della pace" in cui cessino i conflitti bellici.
    Con stupore, il taxista si trova nella possibilità di rapire addirittura il papa. Una serie di sequenze da giallo si snoda con ironia e divertimento, con effetti comici propri della commedia brillante.
    Rappresentata in tutto il mondo con grande successo di critica e pubblico, è stata portata in Italia, a Milano, nel lontano 1975 dalla compagnia Calindri-Zoppelli.

 

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