Acqui Terme. Conferenza "a cielo aperto", alle 11,30 circa di mercoledì 20 agosto. L'hanno convocata i consiglieri Bernardino Bosio e Vittorio Ratto (Lista Bosio) nel dehor del bar "Il Vicoletto" situato in piazza Levi. Si è trattato della consegna ai cronisti della città di documenti ottenuti da vari uffici comunali. "Non ci sono ancora tutti sulla situazione dei concerti, altri li acquisiremo e li renderemo pubblici", ha premesso Bosio. Il quale si è "augurato, per gli acquesi, che sopravvengano sponsorizzazioni postume per le spese effettuate". Bosio si è anche riservato di comunicare dati richiesti all'Ufficio tecnico comunale, appena li avrà.
La convocazione della conferenza stampa coincideva con la chiusura della prima edizione de L'Ancora del dopo ferie. Pertanto, per forza maggiore, ci limitiamo a elencare il titolo ed il contenuto dei documenti che Bosio ha acquisito ed ha distribuito ai giornalisti. Il 14 maggio, "attuazione a quanto deliberato dalla giunta comunale con provvedimento 91 del 9/5/2008 relativamente all'organizzazione dei concerti di Jovanotti (5 luglio) e dei Pooh (22 luglio), che trattasi di nuova iniziativa prevista in sede di approvazione del Bilancio 2008 per cui si rende necessario apportare le conseguenti variazioni al documento contabile... che detti costi ammontano a 950.000,00 euro". Quindi si parla di una "determina" per diverse forniture alle ditte per una spesa di 29.304,24 euro. Per Jovanotti, Bosio ha presentato un "allegato C" con cachet artista 146.000,00 euro, generatore 1.800 euro, transenne antipanico 1.000, facchini 13.500, security 4.500, spese accessorie 12.240 più 2.400. Pedana disabili, ventilatori, cestini rifiuti, bagni chimici, telo copri campo, tavoli e sedie, cassiere, maschere, elettricista a carico del Comune. Catering giorno concerto 4.000 euro, ufficio stampa 2.300 euro, radio, 7.000, per un totale di 273.288,00 euro. Costi, che secondo l'"allegato C" erano da considerare "assolutamente indicativi in quanto non ancora in possesso del raid tecnico fornito dalla produzione".
Per i Pooh, l'"allegato D" fornito da Bosio contiene spese per 216.912,00 comprensivo del cachet di 106.000,00 euro agli artisti.
Il documento del 19 agosto ha come oggetto la "richiesta del consigliere Bernardino Bosio per concerto 22/08/2008 prot. Arrivo nº 11800 del 14/7/ 2008" e risposta del Settore servizi al cittadino con comunicazione dei dati a disposizione concerto de i Pooh:
"Dati Siae da borderò. n. 2709 biglietti emessi di cui 759 omaggi; incasso totale lordo, 77.369,00; diritti Siae versati, 8.611,82 euro". Dettaglio biglietti omaggio: "2 per ciascun assessore e consigliere comunale (58); 2 per ogni sponsor (32); 1 per ogni vincitore concorsi promozionali (62); due per ciascuna autorità militare e civile (50); 1 per dipendenti comunali in servizio volontario (22); 10 Enoteca regionale; 10 Regione Piemonte; 10 provincia di Alessandria; 30 associazioni volontariato che hanno collaborato all'evento; 315 a protezione civile, carabinieri in congedo, Associazione alpini, forze dell'ordine; 10 Siae e ditte che hanno prestato servizi o attrezzature gratuitamente; 100 a Pooh, come da contratto; 50 a produzione Elle per un totale di 759". Dettaglio biglietti venduti: pre-vendita Ticketone, n. 359 per un importo lordo di 16.514 euro. Per il concerto di Jovanotti i biglietti "dati Siae da borderò" sono stati 3965 emessi di cui 738 omaggio". Bosio e Ratto hanno anche mostrato una serie di documenti contabili 2007 e 2008, che tempo e spazio non ci consentono, per l'attuale edizione de L'Ancora, di pubblicare. (red. acq.)
Interviene Bernardino Bosio
Per i concerti di Jovanotti e i Pooh
batosta di 300.000 euro e non di 230.000?
Acqui Terme. Interviene Bernardino Bosio:
"Per la seconda volta sono sorpreso dall'attenzione del Sindaco Rapetti! Nonostante sia ormai chiaramente persona decisamente assente dall'attuale governo cittadino, scende in campo! Per difendere l'operato dell'assessore al Turismo, recita con la medesima, la parte dell'indignato! Indignati sono invece gli acquesi, che dalla stagione concertistica perderanno in soldoni circa euro 300.000! (i conti ufficiali non sono ancora tutti disponibili! E non è possibile indicare la cifra esatta!) Indignati sono i creditori del comune che aspettano i loro soldi da mesi (alla data del 19 agosto 2008 vi sono ancora da pagare euro 361.728,04 di fatture del 2007) mentre i nostri eroi canori, l'organizzazione e l'agenzia che ha fatto loro tramite, sono stati pagati entro la fine dei concerti e addirittura sembra che gli anticipi dati siano superiori ai soldi realmente dovuti e spesi! E per questo nelle more del denaro speso, anziché richiedere la restituzione dall'organizzazione, ci scappa Little Tony. Ma il motivo della lettera è puntualizzare alcuni semplici concetti: non da sacerdote di Bacco, in quanto per mia fortuna da sempre non dedito a tale vizio, ma da "agricolo", abituato al lavoro sin da giovane e attento alle cose concrete, dico quanto segue: Da chi riesce, in cosi poche righe a citare Pierre-Marc-Gaston Duca di Levìs, il poeta latino Properzio, conosce il satiro Giovenale e chiude la sua reprimenda con una citazione del Conte di Belvèze, ci si aspetterebbe la capacità di leggere correttamente quanto scritto in lingua italiana da un semplice consigliere comunale, non così sapiente come l'assessore al turismo, ma che ha ben chiaro il significato di quanto scritto. La mia "volgare" battuta è riferita ad una situazione drammatica, quella dei crediti che i fornitori del comune hanno accumulato e che vengono saldati con circa dieci mesi di ritardo, infatti oltre ai euro 361.728,04 del 2007 vi sono, sempre alla data del 19 Agosto 2008 anche altri euro 3.553.408,45 che per buona parte forse saranno pagati (grazie anche alle perdite sui concerti) con una dilazione di undici mesi nel 2009; per chiarire ancor meglio il concetto, che quanto scritto non è rivolto all'assessore al Turismo infatti non merita tanta attenzione, ricordo a tutti che la stessa non ha la possibilità di risolvere la situazione dei pagamenti relativi alle spese correnti del comune, non avendo ricevuto dal sindaco la delega specifica! La situazione debitoria che continua ad aumentare (a monta), crea danno e come la puzza, procura una pessima figura all'amministrazione comunale e alla città. Infine per quanto riguarda l'affermazione "Se l'invidia potesse guardare fissamente il sole non ne vedrebbe che le macchie" vorrei ricordare all'assessore che la mia esperienza politica è, con meriti e mancanze, davanti agli occhi di tutti, mentre la sua è appena iniziata!"
Dopo il risultato dei concerti estivi
La sinistra chiede
rimpasto di giunta
Acqui Terme. Ci scrive la sinistra acquese:
"È un dato di fatto: i concerti di Jovanotti e dei Pooh sono stati una grave sconfitta economica per la nostra città. Non certo per colpa degli artisti - bravi, professionali, di livello -, ma per l'evidente incapacità dell'amministrazione di "fare bene i conti" e di limitare le manie di grandezza di qualche suo rappresentante (un esempio? Si dice che per giustificare gli aumenti esagerati delle tasse sui dehors, si sia preso come esempio Rimini e Riccione!).
Ci spieghiamo meglio: ben vengano i concerti di grandi artisti (o artisti famosi) nel momento in cui gli stessi sono inseriti in una manifestazione atta a far brillare il territorio e a offrire degni spettacoli ai cittadini e ai nostri ospiti - occasionali e non -. Ad esempio una manifestazione di più giorni con eventi gratuiti, con concerti per diverse tasche, con spettacoli di rilievo con biglietti "importanti" e, anche, formule di riduzione per bimbi e anziani (la vicenda dei biglietti per il concerto di Jovanotti è stata una vera vergogna, famiglie che hanno speso 140, 180 euro che hanno visto entrare decine d'imboscati e centinaia d'altri con biglietti gratuiti, e ulteriore beffa, gli sconti dell'ultimo minuto - dunque si potevano fare? - e il "dentro tutti" senza alcuna ragione di ordine pubblico).
Assurdo invece proporre artisti di tale costo come eventi unici e straordinari totalmente scollati da una qualsivoglia programmazione (avete visto nuovi turisti in giro per Acqui? Li avevamo quando c'era il Torino in ritiro, ma anche questo si sono fatti sfuggire!).
Eventi dis-integrati dalla città - anche per la scelta dell'Ottolenghi - e dal territorio (è stata fatta una riunione coi sindaci della zona?), ma anche dagli esercenti e dalle attività produttive (salvo poi buggerarli sui numeri: girava voce che con le prevendite tutti i costi erano stati coperti, girava voce che alcuni rappresentanti dell'amministrazione assicurassero molte migliaia di biglietti venduti in più della conclamata triste realtà).
Con le stesse cifre "buttate" si sarebbe potuto organizzare tanto di più e meglio. Invece l'assessore Leprato sembra quasi abbia voluto fare una scommessa, fallendo sotto ogni punto di vista - a quando i conti chiari e precisi di spese e introiti?
A parte che basterebbe una telefonata alla SIAE
-. E, ahinoi, non sembra ancora che sindaco e giunta vogliano prenderne atto chiedendo scusa di tale sperpero. Quando si sbaglia con il denaro pubblico in modo così consistente, si dimostra di non essere in grado di gestirlo e dunque ci si deve fare da parte.
E l'opposizione in consiglio? Silenzio tristo "da sinistra", mentre grida il solito Bosio (puntuale e determinato). Altresì troviamo un poco "tirati per i capelli" i tentativi di giustificazione dell'ingiustificabile come i paragoni tra Acqui e Verona! Cosa si vorrà mai dimostrare dicendo che tremila persone ad Acqui per i Pooh - su un bacino di tot persone - valgono quanto settemila persone a Verona dove superiore è il bacino? Stiamo scherzando? A Verona intanto c'è una programmazione eccellente e continuativa e dunque c'è possibilità di scelta (tra l'altro per cifre analoghe ci si siede all'Arena!).
Questi sono paragoni fuori luogo, avrebbero un senso qualora il concerto dei Pooh qui fosse stato pagato un terzo o la metà di quello che lo pagano gli organizzatori a Verona, ma così non è stato e dunque si dimostra soltanto che fare "solo" tremila paganti si ottiene il risultato negativo di coprire un terzo delle spese (con settemila paganti otteniamo altri introiti!), e dunque si dimostra il fallimento di chi ha voluto (imposto?) tale evento e non l'ha saputo far fruttare al di là del bacino di gente.
Cosa dovrebbero dire gli organizzatori del Festival L'Isola in Collina di Ricaldone che ogni anno porta eccellenza musicale e culturale partendo da un bacino di poche centinaia di "abitanti", e che ogni anno contano migliaia di paganti (ma l'esempio si potrebbe estendere a Castagnole Lanze, Calamandrana etc.)? Un paese che non smonta uno stadio, che non scomoda diverse unità delle forze dell'ordine, che non spiana nuovi parcheggi alquanto temporanei in aree private con la scusa della bonifica per poi metterci i mezzi dell'ISPA. E che invece produce cultura e divertimento, promozione del territorio e lustro per le nostre zone. Complimenti a loro, lunga vita all'Isola in Collina!
Peccato che la boria e la presunzione di certi personaggi al potere ad Acqui li renda ciechi e incapaci di farsi raccontare come si fa ad organizzare qualcosa di bello, importante, utile e duraturo senza far perdere alla comunità centinaia di migliaia di euro. Invece di ammettere la debàcle, chiedere scusa e, infine, dimettersi, l'assessore Leprato rilancia e tra le righe minaccia di riprovarci (aiuto
fermatela!) e, infine, trovati un po' d'aforismi sul tema dell'invidia (in internet?) li rovescia sul giornale per attaccare chi critica il suo operato. E questo forse la dice lunga sul tipo di mentalità che muove i passi del suo modo di amministrare.
Cosa dobbiamo invidiarle? Il fatto che lei detiene una manciata di potere? Oppure il fatto che possa permettersi di fare tali errori con nonchalance e, soprattutto, con il denaro di tutti (e anche la buona fede di moltissimi)?
Noi non invidiamo né lei, né i suoi predecessori, anzi!
Siamo solo molto preoccupati che la città non reagisca - così come per la triste questione del Premio Acqui Storia - e pure, stupiti, che all'interno della giunta non si decida di procedere a un rimpasto per limitare i danni all'immagine e ai conti della nostra città".