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A Merana, per i turisti, cartelloni storico naturalistici

 
Merana. Venerdì 8 agosto Festa patronale di San Fermo a Merana e grande occasione per installare nuovi, interessanti cartelloni metallici storico naturalistici.
La giornata è iniziata con la messa celebrata da padre Piero Opremi nell'antica chiesetta di San Fermo sul colle omonimo.
L'edificio religioso del '600 era addobbato a festa con tanti fiori per onorare la reliquia del Santo che viene esposta ai fedeli solo in questo giorno.
La chiesa, recentemente restaurata, è sempre più spesso utilizzata per la celebrazione dei matrimoni e di altre speciali ricorrenze; le piccole dimensioni, l'essenzialità degli arredi votivi, la natura attorno e il luogo panoramico regalano emozioni di sincera intimità con Dio.
Salire al Colle di San Fermo è un viaggio alle origini del piccolo paese, oggi ancora più esplicito, grazie alla cartellonistica collocata dall'Amministrazione comunale, nei punti più rappresentativi della storia di Merana.
Il percorso della storia devozionale della comunità è un viaggio a ritroso nel tempo: infatti, partendo dalla parrocchiale inaugurata nel 1941, si incontrano la bella chiesetta in mattoni di San Rocco, poi nell'attraversamento del torrente Vatti, la cappelletta dedicata a San Carlo, da poco recuperata dopo anni di abbandono e attorno alla quale a novembre la gente della borgata "Ghioni" si riunisce per pregare e offrire caldarroste a viandanti e visitatori.
Proseguendo verso il colle San Fermo, nei pressi del cimitero troviamo l'indicazione del luogo ove sorgeva la chiesa vecchia, oggi visibile solo nella vecchia foto poiché fu distrutta dal tempo e dall'incuria dell'uomo.
Dal bivio detto "della Croce", si lascia a destra la scultura in pietra di Langa del meranese Gianfranco Bonifacino per proseguire sino alla ben nota torre medievale, dove la chiesetta di San Fermo ci accoglie con il suo protiro nato per dare riparo ai viandanti sugli antichi sentieri che da tempo immemorabile solcano le Langhe tra il mare e il Monferrato; una intelligente e attenta opera di sensibilizzazione e informazione culturale del Comune di Merana sta riportando all'uso queste strade di crinale e sentieri alternativi convogliandovi camminatori di buon passo, alpini, "caini", turisti stanchi dei soliti percorsi autostradali ma amanti dell'aria fine, del fascino del bosco e del profumo di storia.
Il colle San Fermo costituisce il punto d'arrivo del nostro percorso, l'inizio della storia medievale di Merana.
Oggi la torre è visitabile e ai suoi piedi l'area pic-nic con gazebo è luogo di sosta per molti, amanti del silenzio, della fatica dell'uomo e della natura: i nuovi cartelloni in metallo preparati dalla ditta Abaco advertising di Acqui Terme (di Maurilio Fossati, via Palestro 31) e dall'assessore alla cultura di Merana, prof. Silvana Sicco (presidente del Consiglio della Comunità Montana "Suol d'Aleramo"), raccontano in modo ricco, didattico e interessante le caratteristiche della natura geologica, zoologica, botanica e storica del sito: un modo per fruire pienamente e consapevolmente del luogo in cui ci si trova, un esempio che dovrebbe esser seguito da realtà turistiche anche più importanti di Merana e che invece lasciano a desiderare per quanto riguarda informazione e chiarezza espositiva.
La sagra meranese di San Fermo, con i suoi fuochi d'artificio finali offerti dalla Pro Loco e dal Comune, ha visto il solito strepitoso successo per quantità di popolo e per qualità del cibo proposto… davvero vien da pensare che piccolo è bello, se le amministrazioni della Cosa Pubblica sanno fare il loro mestiere.

 

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