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Avvelenati anche i rapporti dai fumi dell'Italiana Coke

  Cairo Montenotte - Sarà L'Italiana Coke a completare il palasport della Vesima di Cairo. Nel contratto di "sponsorizzazione" deliberato dalla Giunta Comunale cairese il 5 agosto 2008 è prevista, a carico dell'azienda cairese, la fornitura di materiali ed attrezzature per complessivi 154 mila Euro, più IVA.
L'italiana Coke si è offerta a pagare l'impianto di illuminazione (15.000 euro), la manutenzione dei serramenti e travi di legno (30.000 euro), la posa del pavimento in legno (87.000 euro), le sedute per le gradinate (7.500 euro), i canestri (4.000 euro), l'arredo per il campo (panchine giocatori, arbitri, tabelloni ecc. per 5.000 euro) ed il tracciamento campi (5.600 euro).
La Giunta Comunale cairese ha approvato la sponsorizzazione proprio a ridosso della nuova seduta della conferenza dei servizi che sarà chiamata a recepire, entro ottobre, le richieste di controlli e monitoraggi su polveri e camini richiesti dall'assessorato all'ambiente di Cairo che ha sollevato, poco prima di Ferragosto, uno scambio di "vedute" sconcertanti, e dichiarazioni irriverenti, da parte di altri esponenti dell'amministrazione cairese.
La trattativa, condotta in prima persona dal sindaco avvocato Fulvio Briano e dai manager dell'Italcoke Busdraghi e Miazza, è comunque andata a buonfine dopo aver verificato la conformità legale dell'accordo.
L'assessore all'ambiente Ermanno Goso, che nel frattempo era stato messo fuori gioco da un brutto incidente stradale che lo ha tenuto lontano da Cairo per alcuni giorni, non ha potuto per il momento far altro che prendere atto del provvedimento e degli sberleffi di qualche collega limitandosi a rilascire al cronista del un noto quotidiano ligure "Il Secolo XIX" una dichiarazione condita al vetriolo: "Io non avrei chiesto quei soldi sotto forma di sponsorizzazione, per una questione etica e di opportunità. Non mi sembra corretto che il Comune stipuli un'intesa economica, di cui non sapevo niente, proprio nel mentre la stessa amministrazione sta affrontando, in un altro settore, la delicata questione del rilascio dell'autorizzazione ambientale alla stessa azienda protagonista dell'accordo di erogazione di contributi".
Mentre stiamo scrivendo questo resoconto (lunedì sera 18 agosto) era però in corso la riunione della Maggioranza Comunale che avrebbe dovuto mettere faccia a faccia i vari protagonosti della vicenda.
Speriamo sia valsa a chiarire le posizioni e le reali intenzioni dell'amministrazione cairese nei confronti del malumore dei cairesi e delle varie iniziative che sempre più frequentemente cercano di mettere sul banco degli imputati le emissioni inquinanti dell'Italiana Coke che si "vedono sul campo" (balconi e polmoni dei cairesi) ma che non si possono dimostrare, ed eventualmente limitare, se non con un serio monitoraggio di ciò che esce dai camini e con delle stringenti limitazioni a ciò che entra nei forni. Propio ciò che l'assessore all'Ambiente Ermanno Goso chiede e che, invece, altri membri dell'amministrazione comunale cairese sembra non vogliano. (SDV)

Riceviamo e pubblichiamo sulla questione Italicoke

Magni e Cavallero contro Briano

Cairo Montenotte. In un comunicato stampa Giorgio Magni e Giorgio Cavallero stigmatizzano senza mezzi termini la situazione venutasi a creare in Comune a fronte della sponsorizzazione del Palazzetto dello Sport da parte della Italcoke spa.
"Timeo danaos et dona ferentes (temo i greci anche quando offrono doni). Il dott. Manlio Venturino ha chiosato così, solidarizzando con l'assessore all'ambiente della Amministrazione comunale di Cairo Montenotte, il quale ha espresso la sua contrarietà al contributo economico, concordata dal Sindaco Briano con la Italcoke spa, per terminare la sistemazione del nuovo (si fa per dire) palazzetto dello sport. Palazzetto che tutte le amministrazioni comunali degli ultimi 10 anni hanno trascurato dedicandosi a scelte cosiddette prioritarie, nonostante l'aumento delle società sportive e dei praticanti i vari sport".
"Concordiamo con Venturino sul fatto che questo intervento del Sindaco lascia molto perplessi, in tempi assai sospetti, tenendo anche conto dell'altra diatriba scatenatasi tra l'assessore all'industria Caruso e l'assessore all'Ambiente Ermanno Goso sulla questione della qualità dell'inquinamento prodotto dall'Italcoke".
"Interveniamo su queste polemiche nella amministrazione comunale di Cairo Montenotte, non solo e soltanto perché non ne condividiamo le scelte politiche e di attuazione di un programma amministrativo che è ben lungi dalle promesse che hanno permesso alla coalizione di centro sinistra di vincere le elezioni".
"Interveniamo soprattutto per il fatto che questa amministrazione (che somiglia sempre di più per litigiosità tra le varie componenti, al Governo Prodi, ), è più vicina ai poteri forti, e ad essi soggetta più che interessata al reale benessere dei cittadini e dei lavoratori e alla loro tutela.
In effetti nonostante le promesse programmatiche, fino ad oggi non abbiamo ancora visto nulla di nuovo né di incisivo in nessun campo, ed in particolare per quanto riguarda la salvaguardia del territorio e dell'ambiente, e dell'occupazione".
"Abbiamo anche notato una notevole soggezione a decisioni prese in altri luoghi, diverse e addirittura contrastanti con le promesse elettorali. Abbiamo notato scelte più di immagine che di sostanza, grandi annunci a parole e successive retromarce. Non vogliamo ripeterci; abbiamo già detto di tutte le battaglie perse, di tutte le cose promesse e non mantenute. Aggiungiamo che a questo momento, visti e le scelte e i risultati fin qui messi in mostra da questa amministrazione sarebbe il momento venisse presa una seria decisione: quella di andarsene".

 

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