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A Bergamasco la 10ª fiera del tartufo |
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Bergamasco. La Fiera del Tartufo di Bergamasco ce l'ha fatta: in concomitanza con la sua 10ª edizione, in programma quest'anno il 12 ottobre, la rassegna bergamaschese acquisisce lo status di Fiera Regionale ed entra pertanto nei calendari ufficiali della Regione Piemonte dedicati alla promozione degli eventi legati al Tuber Magnatum Pico.
Si tratta di un riconoscimento da tempo atteso e oggettivamente meritato per una rassegna che, nonostante la sua recente istituzione, si è subito segnalata come ideale punto d'incontro per trifolau, buongustai e estimatori del prezioso tubero. Bergamasco, piccolo centro della Valle Belbo, vanta molti esperti cercatori e una vocazione particolare per la produzione del prezioso prodotto del sottosuolo. Il riconoscimento, fortemente voluto dall'amministrazione comunale e in primis dal sindaco Federico Barberis, è il giusto premio per il buon lavoro compiuto dal Comune, che con la fiera celebra valorizza e promuove uno dei prodotti tipici del proprio territorio. Non è un caso che proprio sul territorio bergamaschese, nel novembre del 1951, Eugenio Dagna, trifolau tuttora vivente e in attività, classe 1909, abbia estratto dal terreno un tartufo di 1153 grammi, un record ancora imbattuto. E trifolau è anche il vice sindaco Gianluigi Ratti, oggi impegnato in prima persona nell'organizzazione della fiera, e più che mai orgoglioso del riconoscimento ottenuto "La nostra fiera è nata dieci anni fa - spiega - come espressione di un'attività di cerca fortemente radicata in paese. All'epoca c'erano venti tartufai a Bergamasco, ed oggi sono pochi di meno. Sentivamo dunque l'esigenza di celebrare il tartufo ma anche il trifolao, la sua pazienza e la sua voglia di sacrificare le notti per girare la campagna in compagnia del cane". Per tutto il paese il prossimo 12 ottobre sarà quindi una festa speciale, e se la trifola sarà al centro della scena, non vanno dimenticati il mercatino, le mostre, gli spettacoli musicali che costituiranno il ricco e vivace contorno, attraendo turisti provenienti da ogni parte del Piemonte e anche da fuori regione. D'altra parte, spiega il sindaco Federico Barberis, "la fiera è diventata una vetrina importante per Bergamasco: avere ottenuto lo status di fiera regionale è motivo di vanto, per noi: personalmente lo ritengo il culmine di una crescita in termini di competenza e capacità organizzativa. In provincia di Alessandria le fiere regionali sono meno di una decina e ciò ci inorgoglisce perché siamo consapevoli di essere entrati in un club importante, ma al contempo sentiamo la responsabilità di dover crescere ancora perché oltre a rappresentare noi stessi, e quindi ad avere la necessità di dare sempre maggior lustro al nostro Comune, d'ora in poi sentiamo di essere partecipi nel formare l'immagine del territorio provinciale. Ecco la ragione per cui vogliamo fare, e sicuramente faremo ancora meglio". (M.Pr) |
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