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Il concerto Misheff, le sculture di Mayer
e la finale della Modella per l'arte

 

Venerdì 26 settembre nel chiostro del duomo
con gregoriano ed infrarossi concerto per San Guido

Acqui Terme. Un originalissimo concerto in Duomo, nella affascinante cornice del Chiostro. È in programma venerdì 26 settembre alle ore 21 (con ingresso libero) e sarà articolato in tre tempi.
Dapprima scorreranno, in videoproiezione, i luoghi del territorio sotto il titolo Sanctus Guido Aquensis (scorci da Melazzo, Monastero Bormida, Spigno, particolari della Acqui Medievale, dal portale del Pilacorte e al Paliotto Sismondi; Sezzadio e la Badia e i mosaici, immagini del fiume Bormida e della sua valle); quindi la musica gregoriana e poi l'improvvisazione (alla moda dei grandi organisti francesi) ma per campane (del Duomo!!!), viola, clarinetto basso, due pianoforti e bacchetta ad infrarossi; quindi - e siamo al terzo tempo - l'esecuzione in "fonofigura" del Ritratto di San Guido.

Musiche nella Chiesa Madre

La stagione musicale di settembre - una volta si diceva il "Settembre acquese", ricordate? - non finisce di presentare piacevoli sorprese.
Dopo i giorni di Corisettembre, e i concerti sacri proposti dai cori provenienti da Finlandia e Belgio, e quelli della polifonia rinascimentale, con "I Fortunelli" di Pezzolo Valle Uzzone, la cattedrale dell'Assunta continua a proporsi come tempio della musica.
Questa volta il luogo deputato per l'allestimento artistico, dopo cripta e presbiterio, è il chiostro dei canonici, che già nel giugno 2007 aveva ospitato una performance "acquatica" di Alzek Misheff, accompagnato allora da uno scelto drappello di musicisti, una orchestra da camera diretta da Marlaena Kessick.
Da una divagazione su i quattro elementi (era il tema del concerto in allora: un successone) si passa ora ad un omaggio alla figura del Vescovo Guido. A testimonianza di come non ci sia bisogno di anniversari speciali per onorare una grande figura della chiesa locale.
Regista di questo nuovo allestimento, che tende a combinare arti vecchie e nuove, tecnologie tradizionali e informatiche (pittura e musica e immagine; legni, campane e bacchette ad infrarossi) è sempre il maestro di origine bulgara Alzek Misheff, che da alcuni anni risiede in Palazzo Thea nella Pisterna.
Con lui (di cui ricordiamo i concerti "Musica dal Cielo" in Piazza del Duomo a Milano e poi a San Francisco nel 1979, le partecipazioni alle Biennali di Venezia di 2000 e 2007, e le collaborazioni con i Maestri Sarbu, Premio Paganini e Anghelov, Premio Chopin, nonché con Don Buchla, pioniere degli strumenti elettroacustici) un quartetto di musicisti d'eccezione.
Che sarà composto dal violista Fabrizio Barbetti (già prima viola nella Filarmonica di Berlino e nell'Orchestra del Teatro alla Scala, Premi "Darmstad" e "Xenakis" di Parigi, di cui si ricorda il sodalizio artistico con Luciano Berio, C. Hainz Stockhausen, Ennio Morricone, Claudio Abbado), Rocco Parisi (docente di clarinetto basso al "Vivaldi" di Alessandria, solista con l'Orchestra della Rai, e l'Orchestra "Arturo Toscanini" di Parma, concerti al Clarinetfest edizioni 2001, 2002 e 2003 di New Orleans, vincitore dei premi "Orpheus" di Antwerpen, T.I.M. Roma, e del concorso di Stresa, virtuoso cui hanno dedicato partiture Berio e Donatoni), il pianista Daniele Pozzovivo (diplomato nel 2000 in pianoforte e composizione al conservatorio di Frosinone, ha preso parte a molte edizioni di Umbria Jazz, alternando collaborazioni con Rai Radio 3; è vinto anche il Premio Hoeilart di Bruxelles), e Michele Guzzoni, suonatore di campane ed esperto organaro.

Dentro il concerto

Guido decus aquensium, transit felix ad coeli solium… Guido, gloria del popolo acquese, è salito al celeste trono…
Parole (e neumi: "i mattoni" della scrittura musicale costituita da pes e torculus, climacus e virghe, al cui confronto l'introduzione barocca dei Promessi Sposi - tanto per rendere un confronto, così ostica sui banchi per i nostri baldi quindicenni - diviene una robina facile facile, quasi banale) di una antifona gregoriana - conservata in un manoscritto della nostra Cattedrale - che risale al secolo XIII.
- Ma perché questo interessamento ad una figura, San Guido, distante dieci secoli? Ma possibile sia ancora di attualità? - chiediamo provocatoriamente al Mº Misheff.
"A me interessa non solo il Santo, ma l'intellettuale che andò allo Studium di Bologna - ci risponde - l'amministratore capace, che conosce le leggi e costruisce la società".
Un prete "politico"?
Anche. Soprattutto un buon amministratore. Anche il nostro concerto dimostra che si può costruire un piccolo evento (nel chiostro sono attese tra le trecento e le quattrocento persone: e ospiti arriveranno sembra da Veneto e Lombardia) senza gravare sulle casse cittadine. Lo sponsor genovese SanGiorgio assicurerà la copertura dei costi.
Nel segno
dell'eclettismo
Ma torniamo al Guido decus.
Sarà su questa melodia - e su quelle del Veni creator, e del Salve regina, che i cinque solisti "improvviseranno" nel chiostro dei canonici.
Divagazioni musicali. Ma anche poetiche. Per le quali Alzek Misheff ha scelto il motto del Convegno di ARS Electonica che si tenne qualche tempo fa a Leeds. "Freedom of information and the vision of an open knowledge-based society". Libertà & conoscenze aperte. Ma che si possono ricongiungere alla tradizione.
Ecco una strofa di una lirica che entrerà nel concerto.
"Suoniamo oggi insieme / le note del nono e decimo secolo / pur non avendo più le voci all'unisono / perché poco convinti".
Sembra il testamento più di fine secolo, che dell'inizio di un nuovo. (G.Sa)

Dal 19 settembre al 3 novembre
Le sculture di Mayer nel centro cittadino

Acqui Terme. Le opere dello scultore Quirin Mayer popoleranno, da venerdì 19 settembre a lunedì 3 novembre, le vie del centro storico cittadino. Si tratta dell'esposizione delle migliori opere realizzate dall'artista svizzero. Sono forme dai colori vibranti, sagome astratte che lasciano trasparire una possibile interpretazione figurativa. Le opere saranno collocate nel tratto dai giardini pubblici di corso Bagni, nelle vicinanze della sede scolastica del Liceo Saracco, sino a piazza Levi, passando attraverso corso Italia. "Sono venti grandi sculture monumentali, caratterizzate da motivi figurativi, geometrici ed astratti, dai colori decisamente ed allegramente prorompenti, che sarebbero certamente piaciute a Marinetti, a Balla e a Depero, come sono piaciute e sono state apprezzate da Emilio Tadini e Tapies", ha spiegato l'assessore alla Cultura, Carlo Sburlati. Per il sindaco Danilo Rapetti "l'arte e l'architettura del Novecento si è spesso intrecciata con la storia recente della nostra città, lasciando segni e testimonianze di indiscutibile rilevanza, come quelli legati alla committenza Ottolenghi e ad Acqui dal 1970 si tiene la Mostra antologica in cui, ogni anno, sono state esposte le opere di alcuni dei maggiori artisti contemporanei".
Secondo quanto messo in evidenza da Kay Kirst sulla parte critica inserita sull'album del noto scultore e pittore, "l'impressione costantemente evocata dallo scultore Quirin Mayer è "Gioia di vivere", i forti colori vibranti delle forme risaltano in modo fiero, creando tensioni o armonie a livello visivo. Queste forme sono state ridotte con bravura chiare sagome astratte, che tuttavia lasciano trasparire degli indizi per una possibile interpretazione figurativa".
Sempre l'assessore Sburlati, nell'annunciare l'iniziativa d'arte, ha sostenuto l'importanza dell'antologia annuale (nel 2008 dedicata a Sigfrido Bartolini) e ricordato che "Acqui Terme ha l'orgoglio di essere considerata una piccola capitale della cultura in campo internazionale, quindi è felicissima di ospitare quest'anno Quirin Mayer". Ancora citando la mostra delle opere realizzate dallo scultore svizzero, Sburlati ha inoltre evidenziato che "la nostra città sarà certamente una location affascinante e misteriosa per le sue enigmatiche ma gioiose installazioni, aeree ma ben piantate nella terra, dai colori forti e brilla, ma forte e brillante è la personalità di questo artista cosmopolita, che ha saputo creare sculture che vogliono sintetizzare l'estrema mutevolezza ed emblematicità del XXI secolo". Quirin Mayer, artista nato a Basilea (Svizzera) nel 1927, ma statunitense di adozione, ha sviluppato la sua carriera artistica soltanto dopo il suo pensionamento nel 1987. "Egli - scrive il critico d'arte Kirst - prese rapidamente confidenza con il linguaggio delle forme e dei colori, sviluppando le sue idee in opere quali "World circus" 1990-2005, "mysterrious Box" iniziato nel 1994. Mayer potrebbe essere paragonato al grande maestro dei colori del ventesimo secolo, Henri Matisse; le sue opere comparate a quelle di Wassily Kandinsky, per quanto concerne la relazione fra forma e colore e l'impressione d'individualità". La realizzazione delle sue sculture richiede l'installazione, tecnicamente piuttosto complessa, di un apparecchio ad alta tecnologia che taglia la materia (nel caso specifico lastre di alluminio di venti millimetri di spessore) ricorrendo alla tecnologia "a getto d'acqua". Le figure, dopo essere state ritagliate, vengono laccate con prodotti utilizzati per le barche e quindi resistente a qualsiasi tipo di condizione atmosferica. Le sculture possono quindi essere installate al chiuso o all'aria aperta. Tra le mostre personali effettuate da Mayer, ricordiamo quelle nel Principato di Monaco, Barcellona, Basilea, San Paul de Vence, alla Triennale di scultura di Bad Ragaz, a Saint Moritz, in Cina, a Ansbach vicino a Norimberga. (C.R.)

Si terrà sabato 27 e domenica 28 settembre
Finalissima nazionale Modella per l'arte

Acqui Terme. Tutto è pronto, ad Acqui Terme, per ospitare, sabato 27 e domenica 28 settembre, un evento nazionale prestigioso all'insegna dell'arte, dell'eleganza e della bellezza. Parliamo della finalissima nazionale de "La Modella per l'Arte Italia 2008 - Premio Acqui Terme". La manifestazione festeggerà nella città termale la sua trentaduesima edizione. Ormai il conto alla rovescia per le concorrenti che aspirano ad indossare la fascia di "modella" è iniziato, tutte le candidate nominate durante una quarantina di serate effettuate in locali situati in località turistiche di ogni parte d'Italia si apprestano a raggiungere la città termale per partecipare alle giornate conclusive della manifestazione. Le aspiranti al titolo nazionale sono venti abbinate ad altrettanti pittori impegnati nel realizzare un quadro sul tema "La donna del nostro tempo".
Tutte le concorrenti sono ben consce che nelle passate edizioni dell'evento festeggiate quali "Modelle per l'Arte" big dello spettacolo quali Valeria Marini, Luisa Corna, Paola Barale, Eleonora Brigliadori, Emanuela Folliero, Paola Perego, Valentina Pace, Laura Freddi, Hoara Borselli, Elisa Triani, Barbara Chiappini, Moran Atias, Sara Tommasi, Francesca Rettondini, Miriana Trevisan, Maria Teresa Ruta, Fiorella Pierobon, Gabriella Golia, Susanna Messaggio, Nadia Bengala, Giannina Facio, Edy Angelillo, Anna Maria Rizzoli, ed altre. La "gara" per lo scettro di "Modella per l'arte" è dunque ambita poiché preannuncia la possibilità di accedere al mondo dello spettacolo. L'interesse della manifestazione riguarda anche la partecipazione alla manifestazione in generale ed alle due giornate di finalissima che si svolgono ad Acqui Terme, di venti pittori di prestigio tra cui Luca Alinari, Fabio Aguzzi, Luigi Del Sal, Vittorio Maria Di Carlo, Giorgio Chiesi, Nando Chiappa, Aldo Parmigiani, Amato Patriarca, Francesco Musante, Daniela Romano, Giampaolo Talani, Antonio Pedretti, Roberto Fonterossi, Giancarlo Gottardi, Camillo Francia, Marcello Scuffi.
Ai galà in calendario per le due giornate dedicate a "La Modella per l'arte" interverranno personaggi di arte e cultura, dello spettacolo. Testimonial della manifestazione sarà Ludmilla Radchenko, presenterà le fasi dei festeggiamenti Cesare Cadeo con la regia di Valerio Merola. Oltre alla partecipazione di emittenti televisive pubbliche e private, è certa la realizzazione di uno "special" di 40 minuti per SKY TV Canale 857. Tra le riviste interessate, "Di Tutto", settimanale che da alcuni mesi, ogni settimana pubblica un articolo con foto su più pagine riguardanti l'avvenimento. La"Modella per l'arte" è patrocinata dal Comune, con la collaborazione della Regione Piemonte e delle Terme, i brindisi saranno proposti con Brachetto d'Acqui Docg. A proclamare la vincitrice saranno due giurie: una composta da personalità, ospiti d'onore e sponsor; l'altra formata dai pittori protagonisti nel realizzare un quadro. L'avvenimento è preceduto dalla recensione di un centinaio di articoli pubblicati su giornali e riviste, ed anche da riprese tv. Tra gli sponsor, la Casa d'Aste "Meeting Art", "Boutique dell'Arte " pellicce di Desenzano, Erde studio di ingegneria, Pikkanto, Pierre Bonnet, Andrè Maurice il mito dell'angora. (C.R.)

 

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