Acqui Terme. A dire che c'è maretta nell'amministrazione comunale non si sbaglia di molto. Se fosse solo l'opposizione a remare contro, sarebbero cose normali, che qualcuno avrebbe buon gioco a definire strumentalizzazioni o farneticazioni da invidia per mancanza di potere. Ma segnali di instabilità vengono anche dalla maggioranza. Una breve sintesi: per l'opposizione, su questo numero intervengono i consiglieri del Pd che sostengono che l'attuale modo di governare soprattutto per quanto riguarda la tenuta del bilancio comunale genera solamente problemi sempre più gravi. Bosio prosegue nella sua strenua battaglia contro la Rapetti-bis e sintetizza così il suo intervento ed il suo giudizio: "arroganza, incapacità, falsità".
L'Italia dei valori - lista Di Pietro è pronta a scommettere che la scuola media non si farà nell'area ex Merlo e svela quale grave errore sarebbe accedere ad un leasing per la stessa scuola. Il consigliere Vittorio Ratto denuncia l'utilizzo di un'auto dell'amministrazione per portare un consigliere comunale della maggioranza dalla Liguria a palazzo Levi in occasione della seduta consiliare del 25 giugno. Francesco Novello fa il paragone tra quando amministrava lui ed oggi, a tutto detrimento degli amministratori attuali.
E fin qui l'opposizione: solo strumentalizzazioni?
Poi si passa alla maggioranza: il segretario di zona dell'Udc ammette che in Giunta la situazione è conflittuale e che si fanno più parole che fatti.
L'assessore Ristorto continua in quella che sembra una sua battaglia personale per smentire questa sensazione e scende (in un silenzio assoluto di sindaco e colleghi assessori) con il suo assessorato itinerante tra la gente per tentare di recuperare il recuperabile.
Insomma non sarà uno tsunami, ma il termine maretta ci sembra quasi un eufemismo..
Su questo numero intervengono
I consiglieri del Pd
Acqui Terme. Il gruppo consiliare del PD, Gian Franco Ferraris, Domenico Borgatta, Ezio Cavallero ed Emilia Garbarino ci ha inviato le proprie considerazioni sul bilancio che sono in sostanza una replica all'intervento dell'assessore Paolo Bruno:
"L'intervista all'assessore Bruno sull'ultimo numero de L'Ancora ci ha suscitato alcune considerazioni.
L'assessore Bruno sostiene che le voci sulla catastrofe del bilancio sono infondate, senonché nel 2009 spera di riuscire a pagare i fornitori "con tempi possibilmente non superiori a cinque mesi". Non vogliamo dar credito alle voci, ma questo non ci pare un obiettivo serio di un bilancio sano.
La mancanza di liquidità non dipende tanto dal ritardo nei trasferimenti, ma da motivi strutturali.
Da anni le spese correnti superano abbondantemente le entrate correnti e, per far fronte a questa condizione, si utilizzano i proventi degli oneri di urbanizzazione e quelli della vendita di immobili comunali. È evidente che questo modus operandi genera dei problemi, destinati ad aggravarsi; infatti nel 2008 le entrate da oneri di urbanizzazione sono consistenti (circa 2.000.000 di euro), ma per il futuro è prevedibile un calo, dovuto alla situazione generale di mercato e al fatto che il piano regolatore è saturo e non consente ulteriori costruzioni.
La mancanza di liquidità dipende anche dal fatto che i proventi degli oneri di costruzione previsti negli anni precedenti (4.200.000 nel 2006, 734.646 nel 2007) non sono stati interamente incassati, così come non sono stati incassati oltre 1.000.000 di euro di multe degli anni precedenti; d'altra parte il ricorso così smodato alle multe è solo il segno di una politica vessatoria nei confronti dei cittadini.
Ancora peggiore è la situazione dell'alienazione degli immobili: nel 2007 sono stati utilizzati euro 525.073 di vendite per finanziare le spese correnti, e nel bilancio 2008 questa somma è salita a euro 1.500.000, ma finora queste entrate non si sono ancora verificate. A questo proposito è emblematica la vicenda di piazza M. Ferraris, è veramente singolare che un Comune arrivi a vendere una parte di piazza a dei costruttori privati, senonché, come era facilmente prevedibile, sono stati rinvenuti dei resti romani importanti, i lavori sono fermi, la viabilità è stravolta: le conseguenze sono paradossali.
L'assessore Bruno conferma l'intenzione di bandire la gara entro la fine dell'anno per costruire le scuole medie e testualmente afferma: "le rate di spesa, che non si differenzieranno di molto dal costo attuale per l'affitto dei locali Suore francesi, verrebbero corrisposte ad ultimazione del plesso scolastico"; affermazione che desta non poche perplessità: perché si paga l'affitto da anni se le rate per costruire l'edificio hanno lo stesso costo? È come vendere la casa per poi pagare l'affitto.
L'assessore Bruno sostiene che per finanziare la costruzione delle scuole verrà utilizzato lo strumento del leasing immobiliare. In linea di principio non abbiamo nulla in contrario, chiediamo però che venga comparato in modo chiaro con sistemi di finanziamento classici, come il mutuo.
Tuttavia dobbiamo registrare che, al momento, la costruzione delle scuole non è prevista nel bilancio di previsione 2008, nonostante le insistenze del nostro gruppo consiliare; negli investimenti è previsto solamente il completamento del centro congressi dei Bagni, che non solo è una delle opere più brutte mai concepite, ma è pure dispendiosa e non funzionale, stante la mancanza di parcheggio.
Ci sono altri motivi di preoccupazione, anche se l'assessore Bruno ci rassicura che presto saranno resi noti i conti dei concerti estivi; ma la vera preoccupazione per il futuro delle casse comunali sono gli swap. Non è nostra intenzione demonizzare i contratti derivati, ma da mesi il Comitato all'uopo costituito e gli stessi consiglieri del PD chiedono di sapere a quanto ammonta l'esposizione del Comune e quali sono le previsioni per i prossimi anni e si attende ancora una risposta. Riteniamo che, trattandosi di denaro pubblico, sia doveroso verso i cittadini che l'amministrazione spieghi chiaramente qual è la situazione delle casse comunali.
Abbiamo a cuore il futuro della città e non ci interessa fare polemiche, ma un bilancio sano e una gestione oculata delle risorse sono la base per una politica di sviluppo, nell'interesse della collettività".
Il consigliere Bosio
Acqui Terme. Ci scrive Bernardino Bosio:
"Vi sono tre principi che emergono dal comportamento dell'Amministrazione di Acqui Terme che riscontra l'insoddisfazione tangibile della Città nei confronti del "teatrino" della politica, che da troppi mesi sta ingessando Acqui Terme, che viceversa ha bisogno di un governo forte e coeso per risolvere gli importanti problemi che sono sul tappeto della discussione. I tre principi sono: arroganza, incapacità, falsità.
Andiamo con ordine: i cittadini pretendono, giustamente, attenzione per l'economia, il lavoro, vorrebbero invano una città più pulita, ordinata, sicura, mentre lo spettacolo che la giunta sta offrendo è vergognosamente improponibile con il conseguente strascico di polemiche. Abbiamo letto sui giornali, relativamente alla "Festa delle Feste" che "chiedere la sponsorizzazione del Comune ad Acqui non basta più: bisogna anche stare attenti a quale assessorato ci si rivolge e soprattutto non lasciare "infiltrare" altri della giunta. Basta un saluto e scoppia il caso". La Leprato afferma "Visto come stanno le cose e visto che i fondi necessari vengono attinti dal capitolo del turismo porterò in giunta la proposta di ripartire la spesa anche con gli altri due assessori". (Come se i soldi venissero dal suo conto in banca). Ancora la Leprato: "I rappresentanti delle associazioni mi hanno rassicurato che gli associati non hanno mai segnalato loro casi di usura (Come se fosse così semplice denunciare chi delinque e magari "mena le mani"). Spiega Anna Leprato: "Allo stesso tempo, hanno però rilevato le difficoltà che spesso incontrano gli operatori di piccole imprese nell'accedere al credito bancario, anche per modeste cifre". In effetti i commercianti Acquesi e dei paesi del circondario sono preoccupati per l'apertura del nuovo centro commerciale ai Martinetti in periferia. Preoccupazione viene inoltre espressa per l'ampliamento dei parcheggi a pagamento (non davanti al Galassia). Il provvedimento assunto dalla Giunta comporterà un ulteriore spostamento della clientela verso i supermercati non solo della periferia. Il sindaco, gli assessori e i consiglieri di maggioranza di Forza Italia, An, Udc, Acqui Nostra e Acqui Bella erano perfettamente a conoscenza dell'apertura del centro commerciale ai Martinetti, ma durante la campagna elettorale hanno volutamente taciuto o negato. Ad Acqui Terme alcune licenze edilizie, con iter normale, sono ferme ai primi di aprile, altre pratiche edilizie invece, pur decisamente più complesse si risolvono celermente! Ecco allora le tre "definizioni" degli argomenti che si sentono nell'umore dei commercianti, di chi deve aggiustare la casa, di chi fa l'imprenditore ma non ha "Santi in Paradiso" ed ormai della maggioranza degli Acquesi.
Definizione di "arroganza": insolente ostentazione di superiorità, contegno sprezzante e superbo dovuto a un'esagerata opinione di sé. Questo atteggiamento non sembra quello di chi ha deciso di fare i "concerti", di farli sul campo sportivo a discapito del prevedibilissimo danno che questo avrebbe subito? Nell'amministrare se si usano differenti pesi e misure, non è arroganza?
Definizione di "incapacità": inidoneità a essere titolare di diritti e obblighi (incapacità giuridica) e inidoneità a svolgere le attività necessarie alla tutela dei propri interessi economici (incapacità di agire). Se un amministratore pubblico, nello specifico un assessore, per capire ciò che sta succedendo nella città di Acqui Terme relativamente alle sue deleghe deve rivolgersi alle associazioni (oltre a illudersi sulla riuscita dei concerti), il sindaco farebbe cosa "buona e giusta" con il delegare in vece sua direttamente le associazioni!
Definizione di "falsità": 1) L'essere falso: la falsità d'una notizia. Il nascondere la verità. 2) Slealtà, ipocrisia, doppiezza, detto di persona. 3) Affermazione falsa, menzogna. Credo che non bisogna aggiungere nulla alla definizione dopo le dichiarazioni lette sugli organi di stampa relativamente al centro commerciale dei Martinetti.
Per terminare una semplice battuta; ai commercianti che chiedono che si prosegua nella concretizzazione del progetto del "centro commerciale naturale", attraverso il potenziamento delle attività che ruotano intorno alla Club House Commerciale e al sito www.acquistacqui.it. Con la creazione di una apposita card purtroppo dico: "i son nenta bon"".
L'Italia dei valori - lista Di Pietro
Acqui Terme. Ci scrivono Simone Grattarola e Mauro Galleazzo del coordinamento cittadino Italia dei Valori-Lista Di Pietro:
"In una brillante intervista, apparsa sul numero precedente di questo settimanale, l'assessore alle finanze dr. Bruno ha continuato imperterrito ad assicurare che ad Acqui tutto va bene e che i problemi semmai vengono da fuori essendo conseguenti alla crisi generale nella quale versa il nostro paese (nonostante il governo amico!). Sarebbe opportuno secondo noi, ed i fatti parlano chiaro, fare una seria autocritica sulla gestione delle finanze comunali (concerti, swap, city manager, etc. ) e provvedere con una decisa inversione di rotta.
Apprendiamo invece che l'amministrazione è determinata a proseguire allegramente verso il baratro: è il caso dell'edilizia scolastica; sugli aspetti sociali siamo intervenuti la scorsa settimana, ma considerata l'alta rilevanza economico/finanziaria della questione proponiamo un approfondimento. Posto che siamo pronti a scommettere che in luogo della prevista costruzione del nuovo edificio scolastico pubblico nell'area ex Merlo (zona Miva) sorgerà un bel complesso edilizio privato, vorremmo però provare a ragionare sulla proposta di "scuola in leasing" propagandata dall'amministrazione comunale. È senza ombra di dubbio il modo più costoso per il comune, e di conseguenza per le nostre tasche, per realizzare un opera pubblica: è pacifico che il leasing comporta il pagamento alla società finanziaria che lo concede di un canone che necessariamente deve comprendere il guadagno della società stessa; quest'ultima a sua volta dovrà contrarre finanziamenti con un (qualsiasi?) istituto di credito che si sa, ma non vorremmo turbare l'assessore Bruno, non opera per beneficenza. Anche la banca dovrà avere il suo profitto e quindi il canone che dovremo pagare alla società di leasing terrà conto del guadagno di questi due soggetti. A questo punto bisogna porsi una domanda: perché il comune non procede normalmente accendendo un mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti, cioè la struttura deputata per legge a finanziare i comuni e che pertanto non ritrae nessun utile aggiuntivo? La risposta è triplice: 1) il comune "non ha più una lira per passare Bormida" e con il leasing si comincerebbe a pagare al termine della costruzione dell'edificio e quindi, fino ad allora, si pagherebbe solo l'affitto degli attuali locali (200.000 mila euro all'anno); è vero, ma non pensa la giunta comunale che nei futuri canoni di leasing la società concedente recupererà i costi dei capitali immobilizzati fino alla consegna della scuola? 2) con l'operazione di leasing il comune non deve fare appalti, la società finanziaria diventa essa stessa stazione appaltante, si evita quindi la gara di appalto e si può dare libero spazio alle simpatie edilizie dell'amministrazione. 3) nell'intervista l'assessore Bruno parla espressamente di un istituto di credito. Dovrebbe essere un problema della società di leasing e non del comune; non vorremmo che si trattasse dell'istituto di credito che ci tiene il cappio al collo con gli swap e con 9 milioni di euro di mutui, verso il quale l'amministrazione si sente in ginocchio tentando improponibili vie di uscita.
Tanti auguri
ma di buon anno scolastico a studenti, famiglie e insegnanti".
Il consigliere Vittorio Ratto
Acqui Terme. Il consigliere comunale della Lista Bosio, Vittorio Ratto, dopo aver effettuato dei controlli presso gli uffici comunali, è venuto a scoprire che un automezzo comunale è stato usato per prelevare un consigliere comunale della maggioranza dalla Liguria e portarlo ad Acqui Terme per partecipare alla seduta consiliare del 25 giugno scorso.
In una conversazione ufficiosa con il capo gabinetto del Sindaco, Ratto viene a scoprire che la cosa è legittima. Stupore, a dir poco, del consigliere Ratto, che si è rivolto al Sindaco per avere chiarimenti in proposito, sottolineando che se avesse saputo prima della possibilità ne avrebbe usufruito, visto che, proprio il 25 giugno, si trovava a Trento per lavoro ed aveva dovuto rientrare a proprie spese per essere presente alla seduta consiliare.
Il sindaco ha risposto in questo modo: "È consuetudine per questo Comune che, quando un amministratore è impossibilitato a raggiungere la destinazione con mezzi propri (in tal caso, con diritto al rimborso delle spese), o quando la destinazione è ubicata in una zona con difficoltà di parcheggio o che può essere raggiunta solo con mezzi autorizzati, sempre, ovviamente, per motivi di istituto, venga accompagnato da un dipendente comunale con una macchina di proprietà dell'amministrazione, a condizione che ci sia la disponibilità del mezzo e del personale. In genere l'ipotesi prospettata si verifica per il sottoscritto o per gli assessori, ma nulla vieta che si possa riferire ad un consigliere". Il Sindaco quindi aggiunge che "È risaputo che tale prassi è in uso in tutte le amministrazioni dello Stato, Enti locali, militari. Nessuna norma ne fa espresso divieto, diverse sono, invece, le norme da cui se ne può dedurre la liceità (R.D.746/1926; L 416/1991, direttive del Ministero della Funzione Pubblica)...". Il sindaco conclude la sua risposta ricordando che le considerazioni addotte sono applicabili senza distinzioni tra minoranza o maggioranza, per cui "ove la S.V. si trovasse in condizioni di oggettiva difficoltà a raggiungere una sede istituzionale a seguito di regolare convocazione dell'assemblea a cui appartiene... La invito a contattare il mio capo gabinetto, la quale verificherà la disponibilità".
La prassi consolidata, che a quanto risulterebbe, sarebbe stata usata fino ad oggi solo dalla maggioranza, potrebbe rivelarsi un boomerang pericoloso. Quanti sono i consiglieri dell'opposizione non residenti in città, oppure che abitualmente sono fuori città per lavoro, che potrebbero presentare richiesta di utilizzare un'auto dell'amministrazione, come suggerito dal Sindaco?
Il consigliere Ratto si chiede se siano sempre esistite le condizioni di effettiva necessità (sembra che per il caso in questione non sia neppure stata presentata richiesta scritta) e se queste saranno vagliate nello stesso modo per appartenenza alla maggioranza o alla minoranza. Identici dubbi vengono espressi sui criteri riguardo alla disponibilità di mezzi e personale.
In ultima analisi quello che turba il consigliere Ratto è la spregiudicata linea di comportamento di una maggioranza che, a fronte di debiti milionari, di una situazione di cassa paurosa, non evita spese che non è difficile definire "superflue".
Sono ben lontani i tempi in cui amministratori pubblici (e non consiglieri comunali, non assessori, non sindaci, ma senatori...) utilizzavano il treno e viaggiavano in terza classe per risparmiare. (red.acq.)
Francesco Novello
Acqui Terme. Ci scrive Francesco Novello:
"Egregio direttore, chiedo di essere ospitato sul suo "settimanale" per esprimere la mia opinione sull'operato di questa amministrazione riguardo Acqui Terme, una città che in un passato non troppo lontano era diventata il biglietto da visita delle nostre "Terme" per la sua bellezza.
Da leghista non posso tollerare questo sistema politico amministrativo, perché quando c'era la nostra amministrazione abbiamo lavorato a 360 gradi coinvolgendo tutto il territorio da Ovrano a Moirano.
La città era curata nei minimi particolari, la Pisterna completamente rinnovata rendendola sicura non soltanto di giorno ma, specialmente di notte... grazie anche agli imprenditori che hanno creduto nella nostra progettazione.
Sulle Terme avevamo il 45 per cento e un potere decisionale nei progetti e nell'amministrazione.
Illuminazioni non selvagge ma necessarie con un minimo consumo, la rete idrica rifatta al 50 per cento (ed oggi è ancora così).
E le fontane? Certamente non saranno piaciute a tutti gli acquesi ma i turisti le hanno apprezzate molto.
Le opinioni non sono tutte uguali ma vanno rispettate e vi assicuro che forse sono più quelli che hanno apprezzato di quelli che hanno storto il naso. Domenica 7 settembre è stata organizzata la festa per i 150 anni di fondazione della leggendaria e storica S.O.M.S. "Società operaia di mutuo soccorso" di Acqui Terme con le bande alpine e civili, come alpino ho sfilato in corteo fino a piazza Italia dove il palco era stato posizionato sulla fontana che scende verso la piazza.
I rappresentanti delle varie amministrazioni hanno fatto discorsi di elogio alla S.O.M.S. io ero inquadrato nelle file degli alpini e ascoltavo attentamente ogni parola.
Quando è stato il turno degli amministratori acquesi il vice sindaco Bertero dopo i doverosi saluti si è lasciato sfuggire una frase poco delicata riguardo la fontana circolare su cui c'era molta gente.
(Siete in molti ci stati tutti su quella cosa lì) in quel momento ho notato che la gente rideva, non per la fontana ma per quella frase che non c'entra nulla con la manifestazione.
Voglio ricordare al vice sindaco che nel periodo dell'amministrazione leghista la sinistra acquese ha tentato di raccogliere le firme per indire un referendum cittadino contro la fontana ma non ci sono riusciti gli acquesi non hanno firmato: questo significa che la fontana piaceva.
Comunque in occasioni importanti come il 150º anniversario della S.O.M.S. certe frecciate politiche vanno lasciate da parte.
Un'altra cosa voglio dire al vice sindaco, sono stato Presidente del Consiglio nell'amministrazione leghista e non mi voltavo a salutare i conoscenti quando ero in corteo oppure in processione per rispetto alla circostanza ed alla carica che ricoprivo.
Non ho mai voluto cellulari pagati dal Comune, uffici e segretarie, ma ho lavorato girando a piedi per la città dialogando con gli acquesi per capire i loro problemi e cercando di risolverli.
Ancora oggi mi sento dire "quando c'era lei non si prendeva appuntamenti, non si faceva la fila".
Ma questa è una storia passata che nonostante tutto mi riempie di orgoglio perché questo dimostra che durante il mio mandato ho lavorato con serietà e correttezza".
Il segretario di zona dell'Udc
Acqui Terme. Siamo alla completa ripresa dell'attività politico-amministrativa di Palazzo Levi. Entro settembre il Consiglio comunale sarà convocato per discutere ed approvare un atto di notevole interesse: l'equilibrio di bilancio del Comune.
Ci riferiamo ad una verifica di grande interesse perchè consente la ricognizione del lavoro svolto e di valutare la reale rispondenza dell'attività amministrativa.
Significa rendere conto della gestione e fornire informazioni sulla gestione finanziaria, misurando l'efficienza e l'efficacia dell'azione amministrativa.
Avviene in un momento in cui il cittadino percepisce tanti problemi a livello comunale ed è noto che non si può fare politica ed amministrazione negando la realtà.
L'Udc (Unione dei democratici cristiani e di centro) ha una collocazione di governo a livello cittadino, assieme ad altra componente politica e liste civiche. Al segretario cittadino e di zona di quel partito, Franco Persani, chiediamo come prevede lo sviluppo dell'attuale situazione a livello di giunta comunale per proseguire nel mandato ricevuto dagli elettori acquesi ad aprile 2007, voto che ha concesso all'Udc della città termale di entrare a far parte dell'esecutivo nell'ambito del governo cittadino.
"È trascorso poco più di un anno dalla nostra partecipazione all'attuale giunta Rapetti-bis ed in questo periodo abbiamo cercato di ottimizzare un programma di realizzazioni che ci eravamo proposti.
La componente Udc, pur senza esimersi dalle proprie responsabilità, si è però trovata di fronte a una coalizione conflittuale. In alcune circostanze le parole non hanno lasciato il posto a fatti concreti", è stata la premessa alle risposte di Persani.
Ma allora, dato che è vivace il discorso, a livello di opinione pubblica, di un deterioramento della giunta, viene facile chiedere quale sarà il comportamento della segreteria politica dell'Udc.
Pronta la risposta del Segretario: "La questione è già stata discussa e valutata al nostro interno.
Questa analisi politico-amministrativa è avvenuta ancor prima dell'estate.
Noi siamo abituati a tener fede agli impegni assunti.
Ora, però, dopo un periodo di partecipazione alla giunta comunale cittadina, consideriamo finito il rodaggio e pertanto d'ora in poi il motore dovrà funzionare in maniera ottimale".
Ottimo ed assimilabile dalla popolazione l'esempio legato al mondo dei motori, ma, è legittimo chiedere se, i responsabili dell'Udc si rendono conto che, sempre a livello del pensiero della gente, la giunta si è indebolita.
"A me non risulta, i segnali per il mio partito sono piuttosto ottimisti. Certo è che non è questione di un voto in più o un voto in meno, ma la città vuole amministratori efficaci, puntuali nelle realizzazioni del programma per il quale siamo stati eletti, non rissosi e con un procedere che metta al primo posto una visione globale della città e delle necessità del cittadino e non solo di una parte", ha sottolineato Persani.
E le questioni sollevate pure dall'opposizione, anche se nella città questa è debole e non praticata appieno da tutte le componenti che formano la minoranza?
"Oltre alla demagogia - ha detto Persani - ci sono alcune situazioni sulle quali non si può sottacere e che dovranno essere risolte quanto prima.
La tendenza di oggi è quella di parlare, tra le altre situazioni negative, dell'usura, tanto per fare un esempio. Su questo punto lascerei lavorare tranquillamente le forze dell'ordine".
Altra domanda al responsabile della segreteria cittadina Udc, se si ricorda che uno dei componenti la giunta comunale fa parte del suo partito, ma altresì se è possibile attuare un rimpasto in giunta.
"Tutto è possibile, gli incarichi non sono eterni, così dicasi per le alleanze politiche", ha concluso Franco Persani.(C.R.)
L'assessore Ristorto
Acqui Terme. Prosegue l'attività dell'iniziativa "l'Assessorato Itinerante" ideata dall'assessore ai Lavori pubblici e Ambiente Daniele Ristorto; dopo il debutto, la scorsa settimana al Giro del Capitolo e successivamente alla strada dei Botti, questa settimana l'assessorato mobile si è spostato in zona Madonnina ed in strada Alessandria.
Molta curiosità ha destato l'iniziativa e per questo chiediamo all'Assessore Ristorto quali sono le domande, le richieste, i suggerimenti o le critiche che ha ricevuto in queste prime settimane. "Direi che ogni zona ha le proprie caratteristiche, sono passato da aree più centrali, ad altre più periferiche, da aree con poca concentrazione di traffico ad aree con traffico importante, ma la cosa che unisce tutte le diverse realtà è certamente la sicurezza stradale a 360 gradi.
In quest'ambito ci sono le più diverse richieste, molti richiedono dissuasori di velocità, altri una maggiore segnaletica orizzontale, per attraversamenti pedonali ed indicatori di carreggiata, altri ancora una maggiore segnaletica verticale con aumentati limiti di velocità, mentre in alcuni punti specifici è stato richiesto l'inserimento di guard rail. Sempre sulla sicurezza stradale ma riguardante la manutenzione, mi sono state fatte notare alcune griglie da riposizionare, siepi e alberi da potare, che fuoriescono da proprietà private andando ad offuscare la pubblica illuminazione o a restringere la carreggiata o i marciapiedi, fossi da ripulire in quanto con forti piogge potrebbero riversare l'acqua sulla strada così come da ripulire sono alcune cunette ai lati delle vie, a volte utilizzate come camminamento".
Altre richieste riguardano, in alcuni punti, "un potenziamento dell'illuminazione pubblica, cassoni per la raccolta differenziata con possibilità di apertura completa e non chiusi a lucchetto, aggiunta di cassoni per la raccolta indifferenziata mentre, per la pulizia stradale, c'è una sostanziale soddisfazione anche se sarebbe auspicabile un numero maggiore di passaggi. Ci sono poi segnalazioni di cittadini che si lamentano verso chi non effettua la raccolta differenziata e getta l'indifferenziato nei cassoni predestinati ad esempio alla carta o alla plastica andando a rovinare il lavoro svolto dagli altri cittadini".
"In sostanza - ha sottolineato Ristorto - posso affermare che le richieste sono apprezzabili e condivisibili, i cittadini, che peraltro non si lamentano dei servizi offerti dal Comune ed anzi apprezzano gli sforzi fatti, vogliono migliorare la vivibilità dei posti in cui vivono ed è bello, attraverso il contatto diretto, veder creare questo spirito di gruppo dove i medesimi sono coinvolti in prima persona.
In questi primi 15 giorni abbiamo svolto diversi interventi già programmati ed alcuni su segnalazione, e proprio per questi ultimi, torneremo nei prossimi giorni nelle zone già visitate, e ci adopereremo per fare i lavori immediatamente realizzabili (e sono la maggior parte), mentre per quelli dove è necessario un tempo maggiore dovuto alla progettazione o alla copertura finanziaria diversa dalla manutenzione (ad esempio per l'illuminazione) o ad un iter burocratico più lungo (ad esempio per i dissuasori di velocità), saranno realizzati appena possibile".
La prossima settimana l'Assessorato Itinerante sarà nella zona via Goito, via Benedetto Croce, via Savonarola nei giorni lunedì 22 e martedì 23 dalle ore 10 alle ore 12,30; mentre venerdì 26 e sabato 27 sempre dalle ore 10 alle ore 12,30 l'assessorato si sposterà in zona Bagni di fronte alla piscina dove sabato 27 alle ore 11 si organizza una visita guidata al costruendo Centro Congressi dove tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.