L'ANCORA settimanale di informazione [VAI ALLA PRIMA PAGINA]

 

Nizza al Palio di Asti, che sia la volta buona?

 

Nizza al Palio di Asti

La città di Nizza si aggiudicò il Palio di Asti (la sola e l'unica volta, per ora) esattamente il 21 settembre 1986. Rettore allora il geom. Bruno Verri (oggi presidente della Pro Loco). Montava Varigino (detto Elf) il fantino Canapino.
L'evento è capitato esattamente 22 anni fa, e la concomitanza del giorno (sempre 21 settembre) in cui si correrà il Palio 2008 è secondo i nicesi di buon auspicio per riportare in provincia l'ambito Palio, consegnato dal sindaco di Asti al rettore del Borgo o del Comune vincitore.
Per questo il nuovo rettore, geom. Pier Paolo Verri, fa tutte le cabale e le scaramanzie possibili e vuole tenere segreto, fino all'ultimo, il nome di chi difenderà i colori giallorossi di Nizza (sia del fantino che del cavallo).
Intanto a Nizza il fine settimana del 20-21 settembre sarà tutto dedicato al Palio.
La città è stata addobbata da tempo con i colori giallorossi con le bandiere che sventolano lungo le vie cittadine ed in Piazza del Municipio.
Si incomincia, sabato 20, alle ore 17,30, con la sfilata e lo spettacolo degli Sbandieratori del Comitato Palio, accompagnati da personaggi storici in costume d'epoca, che partendo dalla Piazza della Stazione percorreranno con le loro evoluzioni le vie della città e lo spettacolo finale in Piazza Martiri di Alessandria (Piazza del Comune).
Alla sera, ore 20,30, l'appuntamento è sotto il rinnovato Foro boario "Pio Corsi" per la cena propiziatrice e si spera che nell'occasione sia svelato il "mistero" del nome del fantino e del cavallo che parteciperanno al Palio con i colori giallorossi. La cena è curata dalla Pro Loco di Nizza Monferrato con il seguente menu: antipasti misti, primo, secondo, dolce, annaffiati dagli stupendi vini dei produttori della zona; animerà la serata il duo: Berta-Soave.
Domenica 21, a partire dalle ore 11, il Corteo storico dei figuranti attraverserà le vie della città per giungerà in Piazza del Municipio per "benedizione" di Cavallo e Fantino e la richiesta della "licenza" da parte del rettore Pier Paolo Verri, di correre il Palio al Sindaco Maurizio Carcione con in risposta la tradizionale frase "...correte il Palio di Asti in difesa dei colori di Nizza e del Campanon, sotto la protezione di San Carlo ...e tornate vincitori". Poi..la partenza per l'avventura del Palio. E se vittoria sarà si farà festa per tutta la notte!
Ricordiamo ancora che i commercianti, in occasione del Palio di Asti, hanno aderito all'invito dell'Amministrazione per un concorso di vetrine sul tema "palio".

Corteo storico

Il Corteo storico di Nizza (anticamente "Nizza della Paglia" che richiama la copertura dei tetti) al Palio di Asti 2008 ha per tema un avvenimento del secolo XIII "L'assemblea del consortile di Acquesana tenutasi in San Giovanni delle Conche":
I primi decenni del XIII secolo, periodo entro il quale si realizza la formazione del nucleo di Nicia Palearum, sono caratterizzati dal conflitto fra Asti ed Alessandria. La Valle del Belbo che si apre verso la pianura alessandrina diventa in quegli anni teatro naturale di scontri fra le opposte milizie, che avvenivano ovviamente nella buona stagione, fra Pasqua e l'autunno, compromettendo seriamente le coltivazioni agricole di tutta la vallata, le attività commerciali e di bottega e di conseguenza gli interessi dei signori locali. Costoro a propria volta si schieravano singolarmente con l'una o l'altra città, contribuendo ad aumentare l'incertezza diffusa e l'insicurezza delle persone e dei commerci. Il 9 febbraio 1203 nella Chiesa di S. Giovanni delle Conche, l'assemblea degli uomini di Acquesana decide di porsi sotto la giurisdizione e la protezione degli Alessandrini.
Il Consortile di Acquesana o Acquosana abbracciava tutta la regione della Valle Belbo e comprendeva le località di Agliano, Calosso, Calstelnuovo Calcea, Vinchio, San Marzano, Calamandrana, Garbassola, Lanerio, Lintignano, San Giovanni delle Conche, Belmonte ed Incisa, nonchè i principali proprietari delle terre o chi vi possedeva diritti feudali.
Numerosi tra questi signori locali, i de Canelli, i de Calamandrana, i de Lintignano, i de Lanerio in quell'occasione fanno donazione di ogni loro avere a Rufino de Bellomo console del comune di Alessandria e ai consoli del Consortile, Guglielmo Sclasio di Agliano, Alberto Moizio di Lanerio e Ogerio Rato di Calamandrana.
Si viene così a creare una vasta compagine territoriale che, prendendo le distanze da Asti, aderisce alla parte alessandrina, in grado di offrire le maggiori garanzie di sicurezza, protezione e stabilità.
La contesa tra Asti e Alessandria per i territori del Consortile di Acquesana viene deferita al giudizio di quattro arbitri che non termineranno mai il loro incarico, lasciando ancora per anni quel territorio, la sua gente e le loro attività, sotto l'incubo di scorribande: queste culmineranno nel 1225 nella battaglie campali di Quattordio e di Calamandrana.
Saranno 45 i figuranti che rappresenteranno l'evento storico della sfilata (il numero è stabilito dal Comitato della sfilata del Palio di Asti).

 

Scrivi alla redazione

L'ANCORA settimanale di informazione [VAI ALLA PRIMA PAGINA]