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Il Cinema - Teatro Comunale necessario alla città

 
Ovada. Il Cinema Teatro Comunale di corso Martiri della Libertà (il glorioso ex Lux) dovrebbe riaprire, e non solo per la cerimonia di premiazione di "Testimone di pace".
Riaprirebbe a tutti gli effetti, soprattutto come cinema quotidiano e poi come palcoscenico di rappresentazioni teatrali periodiche. Tra l'Amministrazione comunale, proprietaria della grande struttura, e la gestione rappresentata dalle sorelle Paola ed Elisabetta Dardano, si andrebbe infatti verso un accordo sostanziale, anche con la mediazione e la definizione degli avvocati (Luciano Crocco quello comunale).
E la nuova gestione potrebbe essere quindi ancora la vecchia, assai stimata ed apprezzata dagli ovadesi da anni. Che non hanno mancato di far valere il loro apprezzamento verso le sorelle Dardano (Paola ed Elisabetta) anche la sera dell'11 settembre, per "Testimone di pace", con un lungo applauso e molteplici attestazioni di stima e di riconoscenza direttamente al botteghino. Dice Paola Dardano: "Sarebbe una grande soddisfazione se riaprissimo il locale, dopo la parentesi estiva che ci ha visto cercare un accordo con la proprietà comunale. Se così fosse, un grazie particolare al sindaco Oddone e a tutta la sua Giunta. Se veramente riaprirà, il Comunale lo farà esattamente come aveva precedentemente chiuso, con la normale programmazione feriale e festiva, come sempre".
L'assessore Franco Caneva: "Saremo soddisfatti anche noi della riapertura del Comunale.
Vuol dire che tra tutti, saremo riusciti a salvare la sala, anche se sarà sempre più difficile camminare per questa strada, per la concorrenza spietata delle multisala, specie di Alessandria e Tortona. Senza il Comunale comunque sparirebbe una peculiarità della città di Ovada."
L'ipotesi di accordo tra i contraenti si basa sul fatto che la gestione salderebbe i corrispettivi arretrati conferendo al Comune le attrezzature (beni interni vari) di sua proprietà.
Cadrebbe così la materia del contendere e le due parti ora potrebbero nuovamente convergere negli interessi comuni.

Forse trovata un'intesa col Comune

Il Cine-Teatro Comunale ha riaperto i battenti, per ospitare la terza edizione del premio "Testimone di pace".
Il locale aveva cessato l' attività il 26 giugno, dopo il provvedimento della Amministrazione Comunale che, per un contenzioso relativo al pagamento delle quote di affitto, si è venuta a trovare la tribolata necessità di "sfrattare" i gestori, che hanno dovuto trasferire la programmazione delle pellicole allo "Splendor". Il Comune è tornato un po' sui suoi passi: sarebbe stato un controsenso per la città, se non fosse stato possibile utilizzare il salone del Comunale per l'importante premio. Ora il Comune sarebbe intenzionato a fare seconda mossa: un rinnovato accordo con i gestori, le sorelle Dardano. Per trovare una soluzione sarebbero al lavoro burocrati, funzionari ed avvocati; dovrebbe essere ripristinato il rapporto precedente, favorito ora anche dalla valutazione delle attrezzature e degli arredi di proprietà dei gestori stessi, che passerebbero così al Comune, quale corresponsione del suo credito. Quindi, a parte che forse era possibile tentare, prima di chiudere il locale, di trovare la soluzione che si cerca ora, (e di un'eventuale nuova gara di appalto), la situazione potrebbe essere temporaneamente sanata. Ma quel che più conta, è che la attività del locale possa essere ripristinata, anche con un nuovo rapporto economico Comune-gestore. Quello precedente non permetteva un margine sufficiente a mantenere l'attività, visto il periodo poco felice di questo tipo di sala cinematografica.
A parte il fatto che il Comunale, anche per la tempestiva programmazione dei film in prima visione, è una delle poche attrattive ricreative della città, gli ovadesi sono molto legati al locale, anche per le vicende che ne hanno caratterizzato prima la costruzione e poi la conservazione.
La struttura grazie agli interventi dell'Amministrazione comunale e del gestore è stata resa così funzionale.
Dunque, il Comune, con la vicenda partita dall'O.n.d. negli anni Trenta, venuta avanti con l'Enal e poi con la Regione, è ora in possesso di un cine-teatro, che ha un costo per la sua conservazione ma può metterlo a disposizione della collettività. Quindi con la possibilità di conservare l'originale preciso obiettivo: favorire lo sviluppo delle vita culturale e ricreativa della città.
Cosa venuta meno con la recente chiusura, che da molti ovadesi non è stata capita. (R.B.)

 

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