Campo Ligure. Sabato 20 e domenica 21 scorsi gli amministratori comunali ed alcuni cittadini guidati dal sindaco Antonino Oliveri sono saliti in Francia, nel comune di Corbellin, per firmare l'atto di gemellaggio tra i due comuni, dopo la firma in Campo Ligure dello scorso giugno.
L'occasione dell'invito era anche legata alla giornata europea della cultura che la Francia ha celebrato in questo fine settimana.
Nel loro palazzetto polivalente è stata organizzata una mostra di pittura che, assieme agli artisti del circondario, ha visto la partecipazione anche dei nostri pittori: Gian Mauro Merlo de Vignola, Carla Macciò e Anna Maria Marchelli. Con il sindaco sono saliti a Corbellin anche il vice sindaco Andrea Pastorino, gli assessori Pier Lorenzo Piombo e Enrico Bongera e la consigliere Laura Piccardo.
Per tutti un week end intensissimo, pieno di impegni iniziati il sabato, come già ricordato, con l'allestimento degli spazi espositivi, la visita nel pomeriggio, in un comune vicino, ad un museo sulla tessitura, e proseguita in serata con l'ascolto di un concerto di musiche classiche e Gospel nella chiesa parrocchiale e terminata con la visita al campanile con visione notturna dall'alto del comune della Savoia.
Domenica in prima mattina visita ad una fattoria agricola ed ad una casa padronale risalente al 1400, subito dopo Santa Messa celebrata in francese ed in italiano da un giovane parroco ed accompagnata dal priore dell'oratorio di S. Sebastiano e Rocco Massimo Calissano.
Al termine della cerimonia religiosa, nel palazzo comunale, il sindaco di Corbellin, Chistian Chaboud ed il nostro primo cittadino hanno suggellato con le firme gli atti conclusivi di questo gemellaggio seguito da uno scambio di doni.
Nel pomeriggio, visita al locale museo contenente le opere di un famoso pittore del borgo francese ed a seguire, visita ed illustrazione delle opere artistiche della locale chiesa.
Nel tardo pomeriggio la partenza per l'Italia dopo aver ribadito l'impegno di approfondire gli scambi tra le due comunità in tutte le direzioni: culturali, sportive, sociali e, perché no, eno-gastronomiche.