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Il castello di Castelnuovo Bormida diventa tempio massonico |
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Castelnuovo Bormida. Grandi novità sono in arrivo per il castello di Castelnuovo Bormida. L'edificio simbolo del paese, alle spalle del quale si è sviluppato in epoca medievale l'intero centro abitato, passa infatti nelle mani di nuovi proprietari e potrebbe presto avere una nuova destinazione d'uso.
Tutto questo a seguito della decisione presa dalla società Vauban di Milano, che deteneva circa i tre quinti del castello (il fabbricato è infatti parcellizzato) di mettere all'asta la sua porzione di proprietà. Ad aggiudicarsela, con un costo di circa 172.000 euro, è stata la società Gruppoerre S.S., di Fossano, che ha in Tullio e Alessandra Romussi gli azionisti di riferimento e che in precedenza, nel maggio 2007, aveva già acquisito un'altra parte di castello e ora detiene pertanto la maggioranza dei millesimi (la parte restante del castello resta invece nelle mani di Carlo Attrovio). La parte di castello appena rilevata sarà certamente ristrutturata, viste le condizioni di sofferenza in cui versa l'edificio, che presenta su uno dei lati inquietanti infiltrazioni: in particolare saranno necessari il rifacimento quasi integrale del tetto e di alcune solette, la sostituzione degli infissi, alcuni interventi di natura idraulica e probabilmente anche un parziale rinnovamento dell'impianto di riscaldamento La vera novità sta però nella destinazione che, con ogni probabilità, verrà data, forse già nel corso dei lavori, alla parte di castello appena rilevata dalla società Gruppoerre: secondo fonti bene informate, infatti, mentre un settore del castello verrà sicuramente utilizzato come nucleo abitativo, una larga porzione potrebbe essere utilizzata per l'organizzazione di eventi conferenze e manifestazioni. Fonti bene informate assicurano che, tra gli interessati a riunirsi nel maniero, ci sarebbero anche i membri di una associazione di stampo massonico presente sul territorio. L'associazione avrebbe richiesto alla società Gruppoerre la possibilità di utilizzare periodicamente alcune sale del castello per tenervi riunioni. I membri dell'associazione, pare una trentina, sarebbero intenzionati a cominciare le proprie sedute già a partire dai primissimi mesi del 2009 e per quanto se ne sa, le riunioni dovrebbero avere cadenza quindicinale e svolgersi (viene da dire naturalmente) il venerdì sera. L'ipotesi dell'arrivo della massoneria non sembra avere sollevato entusiasmi in paese: Castelnuovo, d'altronde, è una comunità piuttosto chiusa e oggettivamente i luoghi comuni che in Italia da sempre accompagnano le attività massoniche non sono tali da incoraggiare reazioni positive. Il progetto, comunque, sembra sul punto di decollare e tutto sommato si intreccia con l'immagine misteriosa suggerita dal castello. Un edificio in cui, vale la pena ricordarlo, non manca neppure il classico fantasma: per le sale del maniero, infatti, si aggirerebbe, secondo consolidate credenze, lo spettro di una giovane, la cosiddetta "Dama rossa", una nobile vissuta nel '500 che sarebbe stata murata viva nei propri appartamenti quando la famiglia scoprì l'esistenza di una relazione amorosa fra lei e uno stalliere. Tra spettri e leggende, in fondo, i massoni potrebbero starci. (M.Pr) |
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