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Antenne e "Story Park" in Consiglio comunale

 
Ovada. Il Consiglio comunale di fine settembre inizia con la modifica del regolamento comunale sulle antenne per la telefonia mobile, che stanno proliferando in città.
L'ultima è quella della Tim tra corso Italia e via Vecchia Costa, presso la sottostazione elettrica, in un sito delle Ferrovie, come anticipato nel numero scorso del giornale.
Si modifica l'altezza di queste "torri", che passa così da 30 a 40 metri. I luoghi prestabiliti sono comunali: Loggia, Story Park di via Novi, Geirino, Cimitero, inizio di via Molare. Ma in teoria nessuno può impedire al gestore di antenne di accordarsi col privato per piazzarle fuori dai siti comunali.
"Speriamo, con la modifica, di attrarre i gestori sui siti comunali" - dice l'assessore all'Urbanistica Paolo Lantero. Concetto condiviso dal consigliere di minoranza Fulvio Briata. Alla votazione, il Sindaco chiede l'unanimità ma Ottonello e Capello si astengono. Consiglio sospeso per 5 minuti e riunione dei capigruppo: al ritorno in aula l'unanimità c'è, dopo i chiarimenti.
Variazioni di bilancio. L' assessore Caneva: "C'è uno spostamento da entrate tributarie a trasferimento dallo Stato per mancati introiti derivanti dalla soppressione dell'Ici prima casa."
La variazione ammonta a 466.561 euro per un totale di 698 mila. Caneva aggiunge che 20 mila euro arrivano dalla Regione per "Testimone di pace", 5mila è il contributo comunale per la mostra artistica di "Incontemporanea" e 7 mila sono per l'iniziativa giovanile "Paidos" (su una spesa globale di 14 mila euro). Vota a favore la maggioranza, si astiene la minoranza su questo punto reso immediatamente esecutivo.
Equilibrio di bilancio. Ancora Caneva: una volta all'anno, entro il 30 settembre, si fa la verifica dello stato dei programmi e della loro copertura finanziaria. Ad oggi, i conti tornano. Vota a favore la maggioranza mentre la minoranza si astiene.
Scioglimento del Consorzio Turistico: è il vecchio ente degli anni '80, sostituito poi dallo Iat di via Cairoli. Il Sindaco parla di un fondo residuo di circa 12mila euro, da restituire ai Comuni aderenti in relazione ai loro versamenti (la quota si rapportava al numero di abitanti). Al Comune di Ovada toccano circa 6 mila euro. Punto votato all'unanimità e reso immediatamente esecutivo.
E quindi le due interrogazioni della minoranza su "Story Park" e titolazione di una piazza ai Caduti di Nassirija (di cui a parte).
Sul primo punto, il capogruppo Ottonello chiede chiarimenti sulla sentenza di luglio del Tar che, di fatto, ha bloccato la globalità dei lavori lungo l'area tra via Novi e lo Stura, accettando in parte il ricorso della proprietà Gentile. Il Sindaco precisa che "il Tar ha preso un provvedimento di cautela verso sei famiglie, che possono così continuare a lavorare nell'impresa". Invece il giudizio è fissato per il 23 ottobre. "Ma c'è un'ipotesi di accordo" - continua il Sindaco. "Il Comune realizza gli obiettivi legati al finanziamento comunitario e l'impresa può lavorare in loco sino al 31 dicembre 2013. Comunque le attenzioni degli ovadesi, dopo un'attesa di 40 anni (superata solo da quella per le Aie, 70 anni), sono legate alla bonifica dell'intera area, che diventa di proprietà comunale. Il protocollo d'intesa tra Comune ed impresa prevede che l'area del frantoio sia data in concessione all'impresa, per continuare l'attività."
Ma nel frattempo una schermatura dividerà il nascente Story Park (dalla struttura ridotta, senza torre) dall'impresa. (E. S.)

 

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