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Energia dal sole sul teatro di Monastero Bormida

 
Monastero Bormida.
Una vasta superficie di pannelli fotovoltaici copre da alcuni giorni il tetto del teatro comunale di Monastero Bormida. Si tratta di un impianto da 20 kw - il massimo realizzabile in regime di "scambio" di energia con l'Enel - che, una volta attivato, servirà a coprire i fabbisogni energetici del teatro comunale e dell'adiacente impianto polisportivo (piscine, tennis, calcetto, beach volley, parco giochi ecc.). Realizzato dalla ditta Oddino di Mombaruzzo, che si è aggiudicata il bando comunale, l'impianto rappresenta il maggior investimento pubblico nel campo dell'energia fotovoltaica in Valle Bormida e inoltre maschera l'antiestetico tetto del teatro, che nelle parti non coperte dai pannelli sarà rivestito di coppi. L'Amministrazione comunale ha fortemente voluto questo impianto - che è a costo zero per il Comune - sia per raggiungere obiettivi di risparmio energetico e di valorizzazione ecologica del territorio, sia per essere di esempio ai privati affinché sempre più persone attuino la scelta di installare il fotovoltaico sul tetto delle loro abitazioni.
Commenta il sindaco dott. Luigi Gallareto: "Credo che la gente abbia tanta confusione in testa circa le nuove fonti di energia e abbia bisogno di esempi concreti e pubblici che sappiano indirizzarne le scelte. Oggi la maggioranza delle persone non conosce, ad esempio, la differenza tra il pannello solare, che produce acqua calda, e il pannello fotovoltaico, che produce energia elettrica. Inoltre tutti siamo frastornati da una pubblicità insistente dietro alla quale non sappiamo bene che cosa si nasconde. Ecco perché il Comune ha voluto fare da battistrada: da un lato risparmia, certo, ma dall'altro la scelta del pubblico dovrebbe invogliare la gente a seguirne l'esempio".
Proprio per questo è indetta una pubblica riunione giovedì 30 ottobre, alle ore 21, presso la sala Ciriotti del castello medioevale dove saranno presenti tecnici specializzati per informare la popolazione sul fotovoltaico, sulle sue applicazioni, sui costi degli impianti, sulle possibilità di recupero dell'investimento sia attraverso il risparmio energetico sia attraverso il conto energia, ovvero il contributo che l'ente gestore del servizio elettrico eroga per venti anni a tutti coloro che installano i pannelli fotovoltaici.

"Tucc a teatro" inizia con Govi

Monastero Bormida. Per il sesto anno consecutivo riparte nel teatro comunale di Monastero Bormida la rassegna piemontese "Tucc a teatro", che in questa edizione inizia con… il dialetto genovese! Saranno infatti graditissimi ospiti del Circolo Langa Astigiana e del Comune di Monastero Bormida, organizzatori della rassegna, gli amici della Compagnia "Gilberto Govi", eredi diretti del grande comico ligure. La Langa Astigiana è un territorio di confine, a cavallo tra Piemonte e Liguria, per cui questa "escursione" nel dialetto genovese - un po' semplificato nelle parole più complesse per renderlo comprensibile a tutti - è ben giustificata e molto richiesta dal pubblico.
Una commedia ormai classica - "Quello buonanima" - non mancherà di divertire e far riflettere gli spettatori con la verve e le battute pungenti che Govi sapeva rendere in modo superlativo e che il bravo Pier Luigi De Fraia sa interpretare ottimamente, ricreando l'atmosfera e le movenze del suo grande predecessore. La trama è incentrata sulle vicende di Faustin Vanessa, che potrebbe vivere la sua felice esistenza da pensionato se moglie, figlia e serva non lo angustiassero continuamente con il ricordo di "quello buonanima" il genero, recentemente scomparso. Nemmeno l'ora di pranzo si rispetta più, se in quel giorno c'è da celebrare la Messa in onore del defunto!. Ma a salvare il nostro protagonista ecco il provvidenziale arrivo del nipote Carlin, il quale scoprirà anche che "quello buonanima"… non era poi uno stinco di santo!
Al termine dello spettacolo si conferma il ricco dopoteatro promozionale dei prodotti tipici della Langa Astigiana: si potranno degustare vini e farine di Muratore di Bubbio, robiole di Marconi di Monastero e La Masca di Roccaverano, miele di Paola Ceretti di Monastero, salumi di Merlo di Monastero, vini di Gamba di Sessame e Cascina Piancanelli di Loazzolo, nonché i deliziosi "fricieu" della Pro Loco di Cessole. L'agriturismo Case Romane di Loazzolo servirà i piatti per gli attori.
Il costo del biglietto d'ingresso è di 8 euro, ridotto a 6 euro per i ragazzi fino a 14 anni. L'abbonamento ai sette spettacolidella rassegna costa 45 euro, ridotto a 40 euro per i ragazzi sotto i 14 anni. Ingresso libero per i bambini sotto i 7 anni. Si possono prenotare abbonamenti e biglietti telefonando al Circolo Culturale Langa Astigiana (tel. 0144/87185) o inviando una e.mail all'indirizzo circoloculturalelangaastigiana@virgilio.it

 

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