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Cerimonia di premiazione all'Ariston
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| Acqui Terme. L'appuntamento con la cerimonia di conferimento dei riconoscimenti ai vincitori del Premio Acqui Storia 2008 è in calendario alle 17,30 di sabato 25 ottobre, al Teatro Ariston. La giuria, tra i libri finalisti, ha considerato meritevoli del premio il volume di Raimondo Luraghi "La spada e le magnolie. Il Sud nella storia degli Stati Uniti", (Donzelli Editore) per la sezione storico-scientifica, mentre per la sezione storico-divulgativa l'opera di Maurizio Serra "Fratelli separati. Drieu-Aragon-Marieau" (Edizioni Settecolori). Presentatore della serata sarà il conduttore televisivo Alessandro Cecchi Paone. Sul palcoscenico dell'Ariston saliranno anche i "Testimoni del tempo 2008": il giornalista e direttore di Libero Vittorio Feltri; sua eccellenza monsignor Rino Fisichella e il violinista e direttore d'orchestra Uto Ughi. Lo storico Giordano Bruno Guerri riceverà invece il riconoscimento "La Storia in tv" mentre la targa "Città di Acqui Terme" verrà consegnata al professor Piero Melograni. Organizzato dal Comune di Acqui Terme con il contributo della Regione Piemonte, Provincia di Alessandria, Terme di Acqui e con l'intervento della Fondazione cassa di risparmio di Alessandria, l'Acqui Storia si fregia dell'"Alto patronato del Presidente della Repubblica e del patronato della Camera dei deputati, del Senato della Repubblica e del Consiglio dei ministri", come ricordato dal sindaco Danilo Rapetti e dall'assessore alla Cultura Carlo Sburlati. Sempre l'assessore Sburlati, reduce da un incontro a Milano con il presidente di giuria della sezione storico-divulgativa, ha messo in risalto che "la quarantunesima edizione dell'Acqui Storia viene considerata la più importante di tutte; di Luraghi ne hanno parlato anche negli Usa e di Serra i giornali francesi". Entrambe le sezioni del Premio Acqui Storia fanno capo ad una giuria: le giurie attualmente in carica, in parte rinnovate rispetto alla precedente edizione, sono composte, per la sezione storico-scientifica da Guido Pescosolido (presidente) Massimo Cavino, Antonio De Francesco, Massimo De Leonardis, Giuseppe Parlato e Francesco Perfetti. Per la sezione storico-divulgativa, da Ernesto Auci (presidente), Pietrangelo Buttafuoco, Elio Gioanola, Mauro Mazza, Gennaro Malgieri e Carlo Prosperi. Alle due giurie si affianca il Gruppo dei lettori, formato da ottanta cittadini del territorio acquese interessati alle tematiche storiche che, per tramite di due rappresentanti, esprimono una valutazione sui volumi che accedono alla fase finale del Premio e concorrono alla designazione dei vincitori nelle rispettive sezioni. Le iniziative culturali dedicate alla giornata finale dell'Acqui Storia prevedono: alle 10 la "Colazione con l'autore" al caffè delle Terme; alle 10,30, l'apertura, sotto i portici di corso Bagni, del "Mercatino del libro di storia"; alle 11, incontro-dibattito dei vincitori con gli studenti e i lettori nell'aula magna del Liceo Saracco. Da ricordare, che presso la Biblioteca civica, è stato istituito il "Fondo Premio Acqui Storia", che raccoglie, ad oggi, oltre duemila volumi che hanno partecipato, alle passate edizioni del premio e costituiscono un fondo librario ragguardevole per la storia contemporanea. I testimoni del tempoAcqui Terme. Sabato 25 ottobre sul palcoscenico del Teatro Ariston, presentati da Alessandro Cecchi Paone, saliranno il giornalista e direttore di Libero, Vittorio Feltri; sua eccellenza monsignor Rino Fisichella e il violinista, direttore d'orchestra Uto Ughi per ritirare il premio "Testimone del tempo". Il riconoscimento, istituito nel 1984, viene assegnato tradizionalmente a personalità che si sono particolarmente distinte nel mondo della cultura, della politica, della scienza, dell'arte e dello spettacolo ed abbiano contribuito ad illustrare in modo significativo gli avvenimenti della storia e della società contemporanea. Ultim'oraPer protesta la Provincia di Alessandria con i suoi amministratori non presenzierà alla cerimonia conclusiva del Premio "Acqui Storia". Già le nette parole del Presidente Paolo Filippi alla Bandita di Cassinelle facevano presagire questa presa di posizione. Ora si precisano i modi della contestazione (manifesti e comunicati spiegheranno lo stravolgimento del Premio, che ha perso il suo pluralismo) e le motivazioni (giuria schierata a destra) aggravate dalla mancata attribuzione del premio all'opera Sonderkommando Auschwitz di Shlomo Venezia, opera che è parsa discriminata proprio in nome dell'ideologia. |
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