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Inaugurato in piazza Della Vittoria
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| Cairo Montenotte. Già ai suoi inizi il Mercato della Terra è stato decisamente apprezzato, visto il numero considerevole di clienti che, nella mattinata di sabato 18 ottobre scorso, si sono riversati in Piazza della Vittoria per fare i loro acquisti. C'era anche il governatore della Regione Claudio Burlando intervenuto per inaugurare un esperimento di tutto rispetto visto che di queste iniziative commerciali se ne contano tre in tutta Italia, compresa quella di Cairo. Le altre due sono a Montevarchi in provincia di Arezzo e a San Daniele del Friuli in provincia di Udine. Si è trattato di un qualcosa di completamente diverso dai normali mercati settimanali, dove si vende di tutto, cose necessarie ma spesso anche il superfluo e l'inutile. I giovedì mattina regna una confusione enorme, sia per la molteplicità dei banchetti che per la grande affluenza di pubblico. Sabato scorso l'atmosfera era tutta diversa, gazebo tutti uguali rigorosamente allineati dove gli stessi produttori offrivano i frutti del loro lavoro: carne, salumi, formaggi, pesci, pane cotto nel forno a legna, miele, verdure appena colte, vino e olio, e molte altre varietà alimentari con la prerogativa della qualità e del prezzo equo. Peraltro la Valbormida, che in questo periodo dell'anno già si trova a fare i conti con le prime avvisaglie del freddo invernale, è a due passi dalla riviera dove il clima è più mite ed operano numerose aziende ortofrutticole che a tutto diritto hanno fatto la loro comparsa nel Mercato della Terra con veri prodotti di eccellenza. La rete dei Mercati della Terra è un progetto di Slow Food, che è poi una versione italiana dei più famosi farmer market. La caratteristica saliente è quella di avere una filiera cortissima con i commercianti che vendono solo quello che coltivano direttamente e anche i trasformatori hanno dei limiti per i prodotti di lavorazioni che devono provenire da un raggio territoriale di non oltre 40 km. Il cliente, che può avvantaggiarsi di un prezzo senza intermediazione, ha anche la possibilità di conoscere chi ha prodotto quello che sta comprando e che mangerà. Si instaura così un rapporto di fiducia privilegiato tra venditore e compratore come ha sottolineato lo stesso presidente Burlando nel suo breve discorso. Particolarmente soddisfatto di come sono andate le cose il sindaco Fulvio Briano che nel suo blog afferma: "E' andata. Abbiamo inaugurato il Mercato della Terra di Cairo in contemporanea con San Daniele del Friuli: loro hanno il prosciutto, noi un sacco di prodotti buoni e in parte da scoprire. Ieri vicino a Stefano (grande artefice dell'organizzazione insieme ad un sacco di volontari), al Presidente di Slow Food Italia Roberto Burdese e al Presidente Burlando mi sentivo fiero di essere il Sindaco di Cairo. Abbiamo fatto una bella cosa, siamo tra i primissimi in Italia e saremo d'esempio per molti altri comuni che si avvicinano al mercato della filiera corta. Per una volta, almeno per una, si parla di noi sui telegiornali per una cosa davvero positiva e a Torino parleranno di noi come un esempio da seguire al Salone del Gusto e a Terra Madre. Quasi quasi mi faccio i complimenti ". E tanto per restare in tema, domenica 19 ottobre, nel programma televisivo di Fabio Fazio "Che tempo che fa" è stato intervistato Carlo Petrini presidente e fondatore del movimento internazionale Slow Food. Il 9 dicembre 1989 a Parigi, dopo tre giorni di confronto e dibattito all'Opéra Comique, oltre venti delegazioni provenienti da tutto il mondo sottoscrivevano il manifesto del movimento, che recita: "Contro coloro, e sono i più, che confondono l'efficienza con la frenesia, contro l'appiattimento del Fast Food riscopriamo la ricchezza e gli aromi delle cucine locali. Se la Fast Life in nome della produttività ha modificato la nostra vita e minaccia l'ambiente e il paesaggio, lo Slow Food è oggi la risposta d'avanguardia". (PDP) |
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