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Commemorati IV Novembre e defunti

 

Acqui Terme

Acqui Terme. Le celebrazioni dedicate alla commemorazione di tutti i defunti e all'anniversario del IV Novembre si sono svolte domenica 2 novembre. Al mattino dopo il corteo, sosta davanti al monumento ai caduti in via Alessandria, con appropriate allocuzioni (sindaco Danilo Rapetti e presidente dell'Associazione nazionale combattenti e reduci Mario Mariscotti).
Al pomeriggio al cimitero cittadino, rosario e messa in suffragio di tutti i defunti celebrata dal vescovo monsignor Pier Giorgio Micchiardi. A seguire deposizione di una corona di alloro di fronte alla croce dei caduti di tutte le guerre.

Cassine, cerimonia di onore ai caduti
domenica 9 novembre alle 15,30

Cassine. L'amministrazione comunale di Cassine ha annunciato la cerimonia di onore ai caduti di tutte le guerre, convenzionalmente in calendario per il giorno 4 novembre, si svolgeranno invece nel pomeriggio di domenica 9 novembre. La commemorazione, quest'anno, assume caratteristiche di particolare solennità, poichè oltre ad essere la festa delle forze armate e dell'unità d'Italia, viene a coincidere con il 90º anniversario dalla fine della Prima Guerra Mondiale.
Già a partire dalle ore 14,30, il sindaco Roberto Gotta e una delegazione ufficiale del Comune procederanno alla deposizione di corone presso i monumenti ai caduti eretti nelle varie frazioni.
A seguire, a partire dalle 15,30, in piazza Simondetti, avrà inizio la cerimonia vera e propria, con la deposizione di fiori presso il monumento, che verrà effettuata alla presenza delle autorità civili e militari cittadine, delle associazioni combattentistiche d'arma e del corpo bandistico "Francesco Solia", cui sarà affidata l'esecuzione di brani in sintonia con lo spirito della commemorazione.
A deposizione avvenuta, i presenti, riuniti in corteo, si dirigeranno alla volta di piazza Vittorio Veneto, dove procederanno alla deposizione di un'altra corona presso il monumento ai caduti. In caso di maltempo, è previsto un cambiamento di programma e l'intera manifestazione si svolgerà interamente sotto i portici del palazzo municipale di piazza Vittorio Veneto. Vista la particolare solennità dell'evento, in occasione del 90º anniversario dalla conclusione della Grande Guerra, l'intera cittadinanza è invitata a partecipare. (M.Pr)

A Monastero Bormida commemorazione dei caduti
venerdì 7 novembre, ore 10,30 e 17 e domenica 9

Monastero Bormida. Anche quest'anno prosegue l'attività del Comune di Monastero Bormida per richiamare alla memoria delle generazioni più giovani non solo i sacrifici, gli eroismi e i valori dei caduti e dei combattenti delle guerre mondiali, ma anche i luoghi e le persone che nel contesto sociale del paese hanno avuto un ruolo in quei tragici periodi.
Dopo aver ricordato e premiato, nel 2005 e 2006, i reduci della Seconda Guerra Mondiale, e dopo aver dedicato nel 2007 il restaurato monumento alla memoria dei Caduti senza croce, ovvero dei Dispersi in Russia e in altre nazioni, una serie di eventi porta avanti per il 2008 il processo di conoscenza e di divulgazione di quei fatti.
L'anteprima delle celebrazioni è stata lunedì 3 novembre, alle ore 19,30, esattamente nella stessa ora in cui il 3 novembre 1918 fu firmato l'armistizio in cui venne sancita la vittoria dell'Italia sull'Impero austroungarico e si compì l'unità d'Italia. Il Gruppo Alpini, come da direttive a livello nazionale, unitamente agli Amministratori comunali e alla Protezione Civile, ha provveduto alla suggestiva accensione di ceri commemorativi e alla lettura della preghiera dell'Alpino e della lettera del presidente nazionale A.N.A. (Associazione nazionale alpini) Corrado Perona.
Venerdì 7 novembre, alle ore 10,30, con la collaborazione delle scuole, si scoprirà una lapide in piazza Verdi (nel luogo detto popolarmente "le Aie") a ricordo di un tragico bombardamento della sera del 13 agosto 1944, quando un aereo alleato, ingannato dalle luci di un gruppo di saltimbanchi che avevano allestito il loro spettacolo, credette di attaccare un gruppo di fascisti e lanciò alcune granate che provocarono sei morti, tra due due bambini.
Nel pomeriggio, alle ore 17, vi sarà la posa di una targa nella borgata Santa Libera a memoria di Luigi Stanga, vittima civile della barbarie nazifascista, a cui è dedicata una via del centro storico del paese. Seguirà la santa messa officiata dal parroco don Silvano Odone nella suggestiva chiesetta della frazione.
Infine, domenica 9 novembre, dopo la santa messa delle ore 11,15, la popolazione in corteo con le Associazioni combattentistiche e d'Arme e le scolaresche si recherà al Monumento ai Caduti per la consueta cerimonia con la benedizione, l'alzabandiera e la deposizione della corona d'alloro a ricordo dei soldati caduti. Nell'area adiacente al monumento saranno posizionate due plance, realizzate a seguito di un progetto della Regione Piemonte, della Provincia di Asti e dell'Istituto Storico della Resistenza per valorizzare i luoghi della lotta di liberazione nell'Astigiano.

Domenica 9 novembre in municipio
Morsaschesi caduti nella prima guerra mondiale

Morsasco. Anche Morsasco, nel pomeriggio di martedì 4 novembre, ha reso onore alle vittime di tutte le guerre, prima con la celebrazione da parte di del parroco, don Minetti, di una messa in suffragio e quindi con una breve cerimonia presso il monumento ai caduti.
Il sindaco Luigi Scarsi ha deposto una corona di fiori; quindi la cerimonia dell'alzabandiera, sottolineata dall'inno di Mameli, intonato dai bambini della scuola primaria di Morsasco.
Buona la partecipazione di pubblico, nonostante la pioggia battente, che ha imperversato sul paese fin dalle prime ore del mattino.
Si svolgerà domenica 9 novembre, alle ore 20, nella Biblioteca Civica, presso i locali interni del Municipio, la presentazione del libro di Ennio e Giovanni Rapetti e di Roberto Vela "Morsaschesi caduti nella Prima Guerra Mondiale", incentrato appunto sui soldati provenienti da Morsasco caduti nel conflitto del 1915-18.
Il volume, opera della paziente e accurata ricostruzione storica degli autori e edito con il supporto del Comune e della Provincia di Alessandria, ha come intento quello di ricordare i nomi dei morsaschesi che sacrificarono la loro vita per la Patria in occasione del conflitto del 1915-18 e nel contempo trasferire la memoria di quella immane tragedia che fu la Prima Guerra Mondiale nella coscienza delle nuove generazioni.
In tutto, i morsaschesi che non fecero ritorno dal fronte furono ben 47, in un paese che all'epoca contava circa 1200 abitanti.
Molti morirono in azione, alcuni per malattie contratte al fronte; per altri, dispersi, non furono più ritrovati nemmeno i resti.
Alla presentazione del libro certa la presenza, oltre che degli autori, anche del sindaco, Luigi Scarsi; più che probabile quella delle autorità provinciali e degli esponenti della cultura locale.
Al termine della presentazione del libro, è previsto un rinfresco "di stagione", con distribuzione ai presenti di caldarroste e "farsoi" in omaggio alla tradizione gastronomica moraschese.
Una copia del libro di Ennio e Giovanni Rapetti e di Roberto Vela, sarà inviata gratuitamente a ogni famiglia morsaschese. (M.Pr)

A Nizza corona d'alloro ai caduti
in ricordo del 4 novembre 1918

Nizza Monferrato. In occasione della ricorrenza del 4 novembre per celebrare la vittoria nella prima guerra mondiale (1915-1918), lunedì 3 novembre, si è svolta una cerimonia di memoria e di commemorazione presso il Monumento ai caduti in Piazza Martiri di Alessandria con la posa di una corona d'alloro alla presenza di Autorità civili e militari, il Gruppo Alpini ed alcune associazioni. Il consigliere provinciale della sezione Ana di Asti, Gianni Scala, ha letto un messaggio del Presidente nazionale Ana per ricordare l'avvenimento, mentre il sindaco Maurizio Carcione ha evidenziato il valore, l'abnegazione, l'esempio di quei giovani soldati che per la Patria hanno offerto la loro vita. Il Gruppo Alpini, inoltre, alla sera del novembre, alle ore 19,30, accenderà due limini per ricordare "in silenzio ed in meditazione" i 90 anni dalla fine di quella guerra, idealmente unito alle analoghe cerimonie, caldeggiate dalla Presidenza nazionale, che si svolgeranno ovunque ci sia un Gruppo Ana.

A Ponzone ricordato il 4 Novembre

Ponzone. Domenica 2 novembre, Ponzone ha festeggiato la ricorrenza del 4 Novembre con una serie di appuntamenti alcuni dei quali istituzionali e consolidati nel tempo, altri spontanei come il ritrovarsi, dopo della deposizione delle corone al monumento degli Alpini di via Grattarola e dei Caduti di piazza Italia presso la sede del Gruppo Alpini "G.Garbero" di Ponzone.
Il sindaco Gildo Giardini, gli assessori Anna Maria Assandri, Paola Ricci e Francesco Mela, accompagnati da molti concittadini, dalle penne nere ponzonesi e dai rappresentanti dell'Associazione Marinai di Ponzone, hanno depositato una corona al monumento degli Alpini prima di partecipare alla messa celebrata da don Bianco. Alla celebrazione liturgica ha fatto seguito la deposizione della corona di alloro al Monumento ai Caduti di piazza Italia. In piazza Italia una breve omelia di don Bianco, poi il sindaco Giardini ha ricordato il sacrificio di quegli uomini che, novanta anni fa, combatterono per la loro Patria "Non solo i combattenti ma, anche quelle donne che, con i mariti ed i figli in guerra, furono costrette a lavorare i campi, sostituendosi ai loro uomini; un sacrificio che costò parecchio alla comunità ponzonese che viveva del lavoro nella campagna. Ponzone - ha poi aggiunto il Sindaco - ha dato il suo contributo e, oltre che nel capoluogo, ogni frazione ha la sua lapide che ricorda quegli uomini morti combattendo oltre novanta anni fa. Circa un centinaio furono i ponzonesi morti nella Prima Guerra Mondiale". Ai piedi di ogni lapide, nelle frazioni di Caldasio, Ciglione, Cimaferle, Piancastagna, Pianlago e Toleto, il Sindaco, accompagnato dagli assessori ha deposto un mazzo di fiori.
Al termine della cerimonia, presso la sede del Gruppo Alpini, Pro Loco di Ponzone e Alpini hanno preparato i ceci per tutti i ponzonesi che hanno scelto di passare qualche ora in compagnia. (w.g.)

A Rivalta per le cerimonie del 4 novembre
significativa presenza di alunni

Rivalta Bormida. Rivalta ha celebrato in anticipo, domenica 2 novembre, la giornata in ricordo dei caduti di tutte le guerre.
Grande la partecipazione popolare per una festa che quest'anno coincide anche con il 90º anniversario della conclusione della Prima Guerra Mondiale.
La commemorazione è iniziata alle ore 10,30 con la messa officiata da don Roberto Feletto, nel corso della quale è stato rivolto un pensiero ai caduti per la Patria.
Subito dopo, riuniti in un corteo di cui facevano parte anche i membri del Gruppo Alpini e della Protezione Civile e numerosi bambini frequentanti l'Istituto comprensivo "Norberto Bobbio", i rivaltesi hanno raggiunto il monumento ai caduti, presso il quale il sindaco Walter Ottria ha deposto una corona di fiori.
In un breve intervento, il sindaco ha ricordato il valore del supremo sacrificio di chi, nel corso dei vari conflitti, ha offerto la propria vita per la libertà e per la Patria, ma ha anche sottolineato il valore della pace. "Proprio per ricordare al meglio questi caduti - ha ribadito Ottria - abbiamo ritenuto che fosse giusto far partecipare alla cerimonia anche le nuove generazioni".
Con queste parole il primo cittadino ha ceduto quindi la parola ad alcuni bambini delle elementari che hanno letto alcuni brani sul tema della pace, scritti fra gli altri da Giovanni Paolo II e Giovanni XXIII. (M.Pr.)

 

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