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L'assessore Sburlati difende
la mostra antologica su Bartolini

 
Acqui Terme. Pubblichiamo un intervento-risposta dell'assessore alla cultura Carlo Sburlati sulla mostra antologica di Bartolini. "Parlare di flop per la mostra antologica di Sigfrido Bartolini mi pare davvero paradossale per chiunque abbia una benché minima infarinatura e competenza nel mondo della pittura, dell'estetica e dell'arte.
Per la prima volta in assoluto, nei trentasette anni precedenti di riuscite antologiche acquesi a Palazzo Saracco, la retrospettiva del maestro pistoiese nella nostra città ha avuto l'onore, a costo zero, di ampi e favorevoli servizi su tutti e tre i telegiornali nazionali: TG 1 di Gianni Riotta (lunedì 30 giugno), TG 2 di Mauro Mazza (domenica 29 giugno), TG3 Piemonte di Carlo Cerrato (domenica 29 giugno). Altri dettagliati e positivi servizi sono apparsi sul telegiornale de La 7 e sul telegiornale Telecity di martedì 8 luglio 2008; nel giornale radio nazionale Uno alle ore 8,20 è stata trasmessa una intervista sulla mostra di Bartolini, condotta dal Direttore dei servizi culturali Rai, Gianfranco De Turris. Veniamo alla carta stampata. Il volume dei ritagli stampa, da noi approntato terminata la mostra, (ben centoventotto pagine), è a libera disposizione e consultazione degli Acquesi e del pubblico sia a Palazzo Levi, che nell'Assessorato alla Cultura e lo rimarrà per settimane per favorire un'adeguata valutazione dell'impatto critico della mostra sui media nazionali.
Dalla consultazione attenta dei testi (articoli tra gli altri di tutti i più importanti quotidiani italiani: Corriere della Sera, Il Giornale, Libero, La Stampa, Il Tempo, La Repubblica, Il Secolo XIX, la Nazione, Il Resto del Carlino, Il Giorno, Liberal etc, etc, cosa mai accaduta in misura lontanamente avvicinabile nei quaranta anni precedenti), si potrà evidenziare che su centoventotto pagine di giudizi positivi, c'è un unico e solo e solitario articolo negativo ed è stato scritto per un giornale locale "L'Ancora" da un certo G. Sa (Giulio Sardi), fra l'altro non critico d'arte. Il curioso è che sempre su L'Ancora il prof. Carlo Prosperi, che di libri d'arte e di critica d'arte ne ha realizzati parecchi, ha pubblicato un lungo e dettagliato articolo, dando un giudizio estremamente positivo della mostra e di Bartolini.
Desidero poi rispondere alle osservazioni della Lega Nord e Lista Bosio. Maroni, Castelli, Zaia sono ottimi componenti del Governo, che danno un contributo fondamentale, con gli altri colleghi della Casa della Libertà, al generale consenso verso il Ministero Berlusconi. Invece in sede locale, per quanto riguarda l'arte e le mostre, queste liste hanno veramente poche competenze ed un incredibile dilettantismo e pressapochismo. Come si fa a sostenere falsamente che il Ministro della Cultura Bondi si è comportato con l'Antologica di Bartolini, come quelle autorità civili e religiose che mandano telegrammi di congratulazioni in occasione di matrimoni o celebrazioni a gente che non conoscono nemmeno. Bondi non solo conosce bene l'opera di Bartolini ed ha scritto il testo critico in questione, ma ha anche più volte discusso di Bartolini di fronte alla stampa. Ricordo soltanto l'intervista concessa dal Ministro al quotidiano "Il Corriere della Sera" del 17 luglio scorso. Domanda dell'intervistatore: "Chi sono i suoi artisti preferiti?" Risposta testuale del Ministro: "Sigfrido Bartolini e Arnaldo Ciarrocchi. Poco conosciuti, ma grandi artisti". Ad ulteriore riprova delle conoscenze e competenze di Bondi su Sigfrido Bartolini, voglio ricordare che la critica d'arte Beatrice Buscaroli, co-curatrice della mostra acquese e del catalogo Mazzotta, circa un mese dopo la chiusura della stessa, è stata nominata da Bondi responsabile delle scelte artistiche del Padiglione Italiano alla prossima Biennale delle Arti Visive di Venezia del 2009. È di pochi giorni fa poi l'uscita del catalogo Prandi 2008-2009 di "Incisioni originali italiane e straniere dell'800 e moderne", unanimemente riconosciuto come il più autorevole e diffuso in Italia. Ebbene la copertina a colori di questo indispensabile testo è illustrata, guarda caso, con l'opera di Sigfrido Bartolini "Ferragosto" del 1984.
Desidero, fra le altre cose, ricordare al solito tuttologo locale G.Sardi che, dall'alto della sua consolidata competenza critica, non reputa Bartolini degno di esporre ad Acqui a Palazzo Saracco, che lo stesso ha già avuto dedicata nel 2000 una grande antologica in quel tempio dell'arte italiana ed internazionale che è il Palazzo della Triennale di Milano, accompagnata da un ponderoso catalogo critico- ragionato di quasi trecento pagine.
Inoltre la provincia di Roma, retta da una giunta di sinistra, proprio nel 2008 ha voluto onorare Sigfrido Bartolini, deceduto da circa un anno, con l'esposizione delle oltre trecento tavole originali del Pinocchio, ospitate nella sua prestigiosa sede di Palazzo Valentini, nel pieno centro di Roma, a pochi passi da piazza Venezia. Non solo: ha provveduto a fare stampare un bellissimo volume illustrato a colori, con oltre trecento xilografie di Bartolini, da utilizzare come regalo istituzionale della Provincia per i suoi ospiti più importanti e da vendersi nelle librerie. Evidentemente il Presidente della Provincia di Roma, Enrico Gasbarra, uno dei più raffinati ed acuti intellettuali della sinistra italiana, non aveva chiesto consiglio a Giulio Sardi, Mauro Garbarino e agli esperti d'arte acquesi della Lista Bosio e della Lega Nord".

 

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