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Consegnati i premi "Il Campanon", "L'Erca d'argento", "In amis del me pais"
il "Paisan vignaiolo" e "Terre, uomini e tradizioni"

 

In una simpatica e commovente cerimonia

Quattro nicesi insigniti col premio "Il Campanon"

Nizza Monferrato. La sala del Consiglio ha ospitato, sabato 8 novembre, la cerimonia della consegna del premio "Il Campanon" ad alcuni nicesi meritevoli di una citazione particolare per il loro impegno, svolto sempre in silenzio, senza clamore, e con pieno spirito di servizio a favore della collettività e della città.
Per l'occasione la sala consigliare era al completo: tanti cittadini, parenti ed amici dei premiati, rappresentanze militari e civili, Consiglio comunale al completo (maggioranza e minoranza); tutti per rendere il doveroso omaggio a questi nicesi, a far festa con loro, a condividere la loro commozione.
La cerimonia ha un suo protocollo con un cerimoniere (in questo caso la signora Franca Bianco) che scandisce il susseguirsi degli interventi.
Si incomincia con il dare lettura da parte del Dr. Domenico Fragalà, vice segretario comunale, della delibera di Giunta dell'istituzione del premio "Il Campanon" e le motivazioni della scelta dei premiati. È quindi il turno del presidente del Consiglio comunale, Mauro Oddone, che nella veste di rappresentante di tutti i Consiglieri rende omaggio a questi nicesi che "nella loro semplicità hanno dato qualcosa alla città": dalla signora Quasso al rag. Pistone "è stato anche amministratore della città", dal sig. Cerruti a Marchelli.
La parola è quindi passata al primo cittadino, il sindaco Maurizio Carcione che ha esternato tutta la sua gioia "Questo è un momento felice per questa Amministrazione che ha inventato questo premio che vuole essere un ringraziamento a cittadini che nel silenzio della quotidianità svolgono il loro impegno e loro rappresentano tutti i nicesi.
È giusto che abbiano 10 minuti di importanza di fronte alla comunità tutta".
Il dr. Alfredo Roggero Fossati ha quindi chiamato, in ordine alfabeto, i premiato leggendo per ciascuna una breve nota biografica e la motivazione del premio concludendo …"e per questo Nizza dice Grazie!".
I nicesi insigniti della targa "Il Campanon" e di un diploma di benemerenza consegnato dal sindaco, sono: Mauro Cerruti per la sua opera quotidiano di volontariato presso l'Oratorio Don Bosco; Domenico Marchelli, per l'impegno nell'Avis, nella Compagnia teatrale de L'Erca, sia come attore che come traduttore dei testi in dialetto nicese; Gigi Pistone, il factotum de L'Erca, una colonna dell'Accademia di Cultura nicese, sempre disponibile per l'apertura e la chiusura dell'Auditorium Trinità; signora Gemma Vigna Quasso, si prende cura della Chiesetta di Loreto e della contigua cappelletta, dove non manca mai un fiore.
Non senza una lacrima di commozione i premiati hanno ricevuto dalle mani del sindaco il premio.
Poi simpaticamente, Gigi Pistone e Domenico Marchelli, hanno ringraziato a modo loro per l'onorificenza ricevuta con il primo che leggeva in italiano ed il secondo che faceva la traduzione in simultanea in dialetto nicese.
Al termine ai premiati, la signora Enrica Cerrato ha rivolto delle brevi domande. Così si è saputo che Cerruti è un "tifoso" sfegatato della Nicese, Pistone è un liberale vecchio stampo, che Marchelli è un poeta dialettale (ha anche recitato un pezzo di una sua poesia) ed un cultore del dialetto nicese, che la signora Quasso da oltre 50 anni è quella orna con dei fiori freschi la cappelletta (alle porte della città) della Madonna di Pompei, protettrice degli automobilisti.
Per finire ricordiamo i premiati delle precedenti edizioni de "Il Campanon": Piero Ameglio, Fassone Bartolomeo, Isidoro Demaria, Luigi Fontana, Sr. Franca, Vincenzo Giolito, Vico Vallegra, Giuseppina Onesti che purtroppo non è più fra noi. (F.V.)

Con "l'Erca d'argento" e "In'amis del me pais"

Gianni Ebrille e Giuliano Noè premiati all'auditorium Trinità

Nizza Monferrato. Appuntamento domenica 9 novembre all'Auditorium Trinità per la consegna dei premi: "Erca d'argento 2008"; In'amis del me pais", e delle "borse di studio" a studenti della scuola media, istituite dai premiati con "L'Erca d'argento".
Auditorium Trinità gremito per l'occasione per rendere omaggio a tutti i premiati.
Fra le autorità presenti oltre al primo cittadino nicese con gli assessori, la presidente della Provincia, Maria Teresa Armosino e l'on. Massimo Fiorio e molti degli insigniti con "L'Erca d'argento" nelle precedenti edizioni (per la cronaca quella di domenica era la 14ª).
Il saluto di introduzione da parte del presidente de L'Accademia di cultura nicese L'Erca", Renzo Pero, che, ricorrendo il trentennale dell'Associazione ha ricordato come è nata (è stata un'intuizione di Sandrino Ivaldi che ha coinvolto altri amici) e le motivazioni che ne hanno caratterizzato fin da subito le finalità: la difesa del dialetto locale ed il recupero delle tradizioni nicesi.
Continuando nella tradizione di salvaguardia del patrimonio storico, l'ultimo impegno assunto è quello del recupero dell'Ex macello, che l'Amministrazione comunale ha concesso all'Erca con una convenzione per farne un "contenitore" per la conservazione di cimeli e reperti della storia di Nizza.
Il primo intervento effettuato è stato quello di "piantare" le piante nel giardino e di qui l'invito "ad acquistarne" una (o più) e di lasciarla alle cure de L'Erca, pur mantenendone la proprietà. Per questo sarà rilasciato un certificato.
Pero ha poi ricordato l'istituzione di un nuovo premio "In'amis del me pais" da assegnare a personalità di spicco che pur residenti a Nizza, non siano nati nella nostra città.
Dopo la lettura del verbale di assegnazione dei riconoscimenti ed una breve biografia dei premiati, "L'Erca d'argento" a Gianni Ebrille e "In'amis del me pais" all'enologo Giuliano Noè, da parte della signora Piera Giordano, il presidente Pero ha consegnato i premi.
Gianni Ebrille, titolare dell'omonima ditta, nel ringraziare, ha voluto ripercorrere l'evoluzione della sua impresa, che ha preso l'avvio proprio a due passi dalla Trinità (dove lui è nato). Ha ricordato le persone che sono state importanti nella sua vita: il papà Attilio (da tempo scomparso) e poi la moglie Bianca "metà del premio spetta a lei" ed il figlio Ettore "che hanno la pazienza di sopportarmi" ed anche tutti i collaboratori impegnati tuttora nella conduzione dell'azienda che ha assunto negli anni valenza internazionale. Ebrille si sente particolarmente nicese e per questo ha rifiutato "le lusinghe e le proposte per trasferire l'azienda che resta a Nizza".
Anche Giuliano Noè si sente "nicese" pur essendo nato a Monforte d'Alba "io a Nizza ho ancora da dare tanto perchè per la sua Barbera c'è ancora molto da fare".
Ugo Morino ha poi chiamato alcune insegnanti della scuola media per la consegna di una "borsa di studio" di euro 900 ciascuno a: Shvachka Kiryl della 3ª E (frequenta la prima del Liceo scientifico) e El Attari Nasnae della 3ª D (frequente il Corso di segretaria d'azienda del CIOFS presso l'Istituto N.S. delle Grazie).
A conclusione della premiazione gli interventi del sindaco Maurizio Carcione, della presidente della provincia, Maria Teresa Armosina e dell'on. Massimo Fiorio.
Il primo cittadino di Nizza ha voluto evidenziare come questo premio sia "un contributo per rafforzare la crescita della città, è un momento di forte sentimento e di orgoglio premiare Ebrille che di Nizza è un imprenditore importante (ricordiamo che Ebrille ha fatto dono alla Croce verde di una ambulanza completamente attrezzata ndr) ed del territorio si sente partecipe".
La presidente Armosino "oggi ho imparato a conoscere qualcosa di più di Nizza", ha rilevato come questo premio sia l'esportazione della cultura nicese nel mondo e di questo va dato allo a L'Erca.
Massimo Fiorio ha messo in risalto il valore etico dell'industriale Ebrille che, pur in questo momento di globalizzazione, ha scelto di rimanere qui con la sua azienda pur in presenza di offerte più vantaggiose e remunerative.
Al termine nella Parrocchia di S. Giovanni la S. Messa in dialetto nicese e conclusione con il "Disnè ed S. Carlo". (F.V.)

Alla Bersano di Nizza domenica 9 novembre

De Bortoli è il "Paisan" 2008 a Marino il premio "Terre…"

Nizza Monferrato. Come ogni anno, seguendo una tradizione che si tramanda fin dal 1966 (anno di istituzione del premio) la Confraternita della Bagna Cauda (questa nata invece due anni prima, nel 1964, da un'idea del compianto Arturo Bersano), assegna il premio "Paisan Vignaiolo 2008". Quest'anno la personalità scelta risponde al nome di Ferruccio De Bortoli, attuale direttore del quotidiano economico "Il Sole-24 Ore".
La tradizione è mantenuta viva, oltre che dalla "Confraternita" dalla Ditta Bersano di Nizza (con i titolari che portano alle famiglie Massimelli e Soave) che mette a disposizione locali ed attrezzature.
Molte le personalità che nel corso degli anni hanno potuto fregiarsi del titolo di "Paisan vignaiolo", qualche nome per esemplificare: l'incisiano- nicese, il direttore d'orchestra Marcello Rota (premiato nel 2007), lo scrittore Umberto Eco (per qualche anno nel periodo della guerra cittadino nicese), il nutrizionista Giorgio Calabrese, Massimo Gramellini (vice direttore de La Stampa), lo scrittore Giovanni Arpino (il primo insignito del premio), l'attrice Ave Ninchi..
Unitamente al "Paisan" si procederà ad "intronizzare" un certo numero di persone come "gran maestro mestolante o cantiniere" e per le donne "Maestra della Cucina monferrina e langarola".
La cerimonia ha inizio con l'entrata nella foresteria della Bersano della Confraternita della Bagna cauda, delle Maestre della Cucina Monferrina e degli ospiti della Confraternita del Principato d'Acaia di Pinerolo , accolti dagli sbandieratori "Gli Alfieri della Valle Belbo".
A fare gli onori di casa il cerimoniere della Confraternita, Meo Cavallero, che passato la parola al Gran Maestro, Dedo Roggero Fossati, che dopo aver presentato gli ospiti con lo scambio dei doni ha dato il via alla cerimonia di investitura del premio "Paisan Vignaiolo" a Ferruccio De Bortoli e successivamente all'"intronizzazione" delle diverse personalità, chiamate sul palco con la lettura di una loro breve biografia.
Ferruccio De Bortoli, dopo aver degustato il "calice" della Barbera Superiore della Cremosina ha ringraziato per il premio.
Nella sua breve allocuzione, ha evidenziato come in questo periodo di crisi economica sia "sia riscoperta l'agricoltura, il lavoro, il merito, la fatica, il sacrificio, l'appartenenza alla propria terra". Ha raccomandato, inoltre, un pò di ottimismo "per affrontare la crisi in un modo migliore".
Quindi la consegna simbolica "una pinta" (una delle tante che riceverà) di Barbera Superiore ed il collare della Confraternita della Bagna Cauda.
Dopo il "Paisan" ecco il premio "Terre, uomini e tradizioni" assegnato a Felice Marino, 85 anni, titolare dell'omonimo "mulino" di Cossano Belbo. La biografia del premiato è stata presentata da Laura Pesce che ha ricordato le origini, Montà d'Alba, l'amicizia per la città di Nizza "venivo al mercato a piedi da Montà", l'evoluzione del mulino pur conservando la lavorazione tradizionale, la sua farina di mais ad 8 file.
Poi si sono susseguito sul palco gli "intronizzati 2008": Giacomo Quasso di Nizza, agente della Bersano; Mariuccia Piacenza di Rocchetta Tanaro della Trattoria Bologna; Antonio Cairo, ex ufficiale della Marina Militare; Renato Nizzani, psicanalista, docente Università di Milano; Eliana Baici, docente universitaria; Piero Lamari di Nizza, Direttore Ufficio entrate di Acqui Terme; Fabio Gallo, contitolare dell'omonima gastronomia e presidente Aism Piemonte; Armanda Battuello, avvocato; Mauro Carosso, sommelier; Michelangelo Mercuri, imprenditore agricolo; Antonella saracco, nicese, insegnate e assistente sociale, autrice di alcuni volumi (il più conosciuto quello che ha come protagonista Stefania Belmondo); Mauro Ulquire di Acqui, imprenditore agricolo.
Al termine il Gran maestro da appuntamento a tutti per la "Bagna cauda" nell'attigua struttura.
Seicento i coperti preparati per i graditi ospiti che potranno degustare la "Bagna cauda" con il bianco e croccante Cardo gobbo di Nizza, le verdure degli orti del Belbo, il tutto innaffiato da quel prestigioso vino che è la Barbera.

 

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