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Presentato a Masone il libro di Enzo Melillo "Voci e volti di Liguria"

 

Masone. Un ospite d'onore ha onorato il Museo Civico "Andrea Tubino", venerdì 7 novembre.
Il noto giornalista televisivo Enzo Melillo vi ha presentato il suo libro "Voci e volti di Liguria", dinnanzi ad un pubblico molto interessato.
Grande amico di Masone ed in particolare del suo museo, il simpatico e sensibile "mezzobusto" del Telegiornale Rai della Liguria nel recente passato ha realizzato alcuni servizi giornalistici, tanti per Il Settimanale che va in onda alle ore 12,25 del sabato, incentrati su personaggi e situazioni caratteristiche e ben tre racconti tratti da loro, li ha voluti inserire nei quarantasei che compongono quest'agile pubblicazione, della collana "Economica Frilli".
Presentato dall'assessore alla cultura Paolo Ottonello (foto), che gli ha consegnato la lettera di ringraziamento del Sindaco Livio Ravera e la targa ricordo del Museo Civico, Enzo Melillo scrittore è stato invece molto ben descritto dal collega, giornalista del Secolo XIX, Piero Ottonello.
L'autore ha poi offerto la lettura, da par suo, di due racconti nel migliore dei modi una serata memorabile, ripresa da Telemasone Rete Valle Stura.
Dalla prefazione di Sergio Farinelli, Caporedattore sede Rai della Liguria, alcuni contenuti "intimi" del libro.
"Raccontare un territorio, cercarne le radici, le emozioni, le esistenze. Descrivere tradizioni e andare alla scoperta di semi di novità. Poter fare tutto questo senza l'assillo del minuto e dieci secondi limite invalicabile, con cinque suadenti minuti da riempire di immagini, curiosità, sentimenti. Vite vissute da riferire senza farsi dettare i ritmi dalla cronaca.
Fare i pezzi per Il Settimanale è bello. Piacevole. E forse chi guarda avverte questo piacere e ne viene contagiato almeno un po'. Forse anche così si spiega il successo che da anni incontra questa rubrica della Tgr Rai.
Enzo Melillo ha prodotto pezzi per Il settimanale in quantità industriale, sotto sotto - secondo me - con un rapporto di amore-odio. Osservare la realtà come materiale per servizi "da settimanale" per un po' può essere stimolante; dopo qualche anno rischia di diventare ossessivo. E questo è il capitolo odio. Alla voce "amore" s'iscrivono di diritto almeno due elementi: 1) il suddetto piacere nella realizzazione dei servizi; 2) l'assunzione a tempo indeterminato.
Adesso Enzo conduce il telegiornale e produce servizi di ogni genere. Insomma, ce l'ha fatta, ma credo che quella sigla gli faccia battere ancora il cuore.
E credo che questo libro sia, tra l'altro, un atto d'amore e di riconoscenza.
Nasce dal cuore, insomma. Per questo è da leggere"

 

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