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Consegnate le prime borse di studio all'Artom di Canelli |
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Canelli. Qualcosa si muove. Le industrie enomeccaniche canellesi pare non vogliano correre il rischio toccato alla aziende enologiche che, negli anni Settanta, erano ben cinque a riempire il Carosello: la favolosa Grappa Bocchino, l''amorevole girevole' della Cora, la Gancia, la Riccadonna e il Canej Rosè. Ed oggi?...
"Senza manager e tecnici faremo la stessa fine", preoccupati, commentano alcuni enomeccanici. Ed è proprio per questoì che sabato 13 dicembre, alle ore 11,30, nel salone della Cassa di Risparmio di Canelli sono state consegnate tre borse di studio da 500 euro l'una a tre alunni (Silvano Negro, Federico Criscuolo e Bouchafra Abdelmajid) della scuola media che hanno iniziato a frequentare, dal settembre scorso, la prima classe dell'Artom e che, nella terza media, avevano ottenuto il diploma con l'ottimo o il distinto. A consegnare le tre borse, in rappresentanza delle sei aziende metalmeccaniche (Arol spa - Cavagnino & Gatti spa - Enos snc - Fimer srl - Marmoinox srl, Robino & Galandrino srl), sono stati Alberto Cirio Armando Scagliola, Piergiorgio Robino, Mario Cavagnino e Paolo Marmo. Erano presenti il preside dell'Artom Franco e le responsabili delle Medie di Canelli, Nizza, S. Stefano Belbo. La finalità? Le ha spiegate Giorgio Galandrino: "Incentivare l'integrazione tra il mondo del lavoro territoriale e la Scuola Artom di Canelli e valorizzare le opportunità professionali offerte dal conseguimento del diploma di Perito Meccanico". A cominciare dal mese di dicembre 2009, si aggiungeranno le 'borse' anche per i ragazzi che, terminato il 3º e 4º anno all'Artom di Canelli, avranno raggiunto una valutazione media tra 7,5 ed 8 (euro 500,00) e quelli che hanno ottenuto una valutazione superiore all'8 (euro 750,00). Alle attuali sei aziende promotrici dell'intelligente iniziativa se ne aggiungeranno presto altre che contribuiranno ad aumentare il già elevato premio (10.000 euro) e a intraprendere nuove iniziative per la crescita della dignità della scuola Artom e quindi della ricaduta su tutto il territorio. |
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