L'ANCORA settimanale di informazione [VAI ALLA PRIMA PAGINA]

 

Un'altra nevicata sommerge
Acqui Terme e tutto l'Acquese

  Acqui Terme. Neve, neve, ancora neve. Così titolavamo un articolo in prima pagina sul numero del 14 dicembre. Non potevamo prevedere che non sarebbe stata l'ultima volta. Ed infatti nei primi giorni dell'anno nuovo un'altra abbondante coltre nevosa ha avvolto la città e praticamente tutta la zona.
Disagi alla circolazione, scuole chiuse giovedì 8 (notizia avuta al momento di andare in stampa). Per quanto riguarda le scuole, considerando le condizioni metereologiche avverse, che dal 5 e 6 gennaio hanno determinato la caduta di abbondanti nevicate sul territorio comunale e provinciale causando gravi disagi alla circolazione stradale, il vice sindaco Enrico Bertero, in sostituzione del sindaco Danilo Rapetti impegnato fuori Acqui Terme, ha emesso l'"ordinanza numero 2" per decidere "la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, ubicate sul territorio del Comune di Acqui Terme, per l'intera giornata di giovedì 8 gennaio 2009".
Il provvedimento è stato determinato dalla verifica del Bollettino meteo del sito ufficiale dell'Arpa Piemonte che prevedeva il perdurare di nevicate e quindi riteneva che la difficoltà di molti alunni a raggiungere le relative sedi scolastiche fosse notevole, senza dimenticare che sarebbe stato anche impossibile garantire la presenza del personale docente e ausiliario non residente in città.
La caduta delle neve, se è un toccasana per le stazioni sciistiche, per i comuni dalle nostre parti equivale anche a costi aggiuntivi.
I costi che il Comune di Acqui Terme deve sostenere per le nevicate da record avvenute a fine novembre e dicembre dell'anno scorso e quelle dei primi di gennaio di quest'anno sono salatissimi esattamente come il sale sparso per la messa in sicurezza delle strade. Il conteggio non è ancora definitivo, ma si parla di una spesa superiore ai 100 mila euro per l'anno appena terminato, mentre le precipitazioni dei primi giorni della seconda settimana del 2009 si aggiungono costi che secondo una prima valutazione potrebbero raggiungere i sessanta/settantamila euro.
Nell'inverno 2008/2009 di asciutto nella città termale ci sono solamente le casse del Comune e la neve che ha fatto ricordare inverni del passato sta determinando ulteriori buchi neri nel bilancio comunale.
"Un vortice depressionario di aria di origine scandinava scende dall'Europa centrale lungo la Francia convogliando masse d'aria umida causando un peggioramento del tempo in Piemonte", è il bollettino diffuso dall'Arpa completo di una parte che indicava nevicate anche a bassa quota. Il temuto peggioramento si è avverato e le nevicate, iniziate nella notte di lunedì 5 gennaio sono continuate per alcuni giorni. Complessivamente, in certi punti della città la neve, ghiacciata, si è attestata sui 20-30 centimetri, ma in certe aree collinari ha superato anche i 50 centimetri.
Tali condizioni hanno determinato problemi alla circolazione stradale facendo scattare i piani d'emergenza. Prima di tutto sono entrati in funzione mezzi spazzaneve per lo sgombero delle strade, a cominciare da quelle di maggiore percorrenza e che permettono il raggiungimento di strutture di grande interesse quali, ad esempio ospedale, uscita dei mezzi di soccorso e di pubblica sicurezza. In azione anche su tutto il territorio urbano i mezzi spargi sale. (red. acq.)

 

Scrivi alla redazione

L'ANCORA settimanale di informazione [VAI ALLA PRIMA PAGINA]