Roccaverano. È dalla nevicata del 28 novembre, che la Langa Astigiana e le valli Bormida sono coperte da un manto nevoso che in alcune zone (Serole, Roccaverano, Pareto...) ha già superato abbondantemente i 2 metri di altezza, creando non pochi disagi per le popolazioni e la viabilità. Le Amministrazioni comunali dei paesi sono impegnate allo strenuo nel mantenere aperte le strade e nel mantenere agibili i vari servizi, ad iniziare dalle strutture scolastiche, sociali e sanitarie presenti.
E mentre andiamo in stampa, nel pomeriggio di mercoledì 7 gennaio, la Provincia di Asti, ha deciso la temporanea chiusura delle scuole, stanti le condizioni di maltempo, per la giornata di giovedì 8 gennaio.
Dal 28 novembre, il bollettino della viabilità in Provincia di Asti parla di strade provinciali chiuse, semichiuse, smottamenti e frane e così è anche nei Comuni. Solo il ritorno al bel tempo permetterà la quantificazione dei danni di questo inverno rigido e nevoso.
I danni ci sono e anche consistenti, con strade comunali e non che registrano frane, smottamenti e interruzioni, tanto che i dipendenti comunali e amministratori, sono costantemente impegnati nel posizionare cartelli di interruzioni viarie.
I Comuni spenderanno cifre enormi per lo sgombero neve e per sabbia e sale, quest'inverno. (G.S.)
Sommando le varie precipitazioni
Nel ponzonese già oltre 2 metri di neve
Ponzone. Anche gli over ottanta non ricordano un inverno come questo.
Oltre due metri di neve, dai primi fiocchi di novembre a quelli attuali, e la prospettiva di altre nevicate che potrebbero fare di quello in corso uno degli inverni più nevosi a memoria di ponzonese.
Sommando i dati rilevati dalla stazione metereologica collocata agli ottocento metri del Bric Berton, si contano quasi due metri e mezzo di neve che nel capoluogo diventano qualche centimetro in più dei due.
Nevicate che non hanno trovato impreparato il comune che è intervenuto con tempestività, grazie all'immediato utilizzo dei mezzi appaltati per lo sgombero della neve, riducendo al minimo i disagi per i residenti.
In occasione della nevicata iniziata la sera dell'Epifania, proseguita nella notte sino alle prime ore del mattino (mentre scriviamo sta ancora nevicando-ndr), il Sindaco ha deciso la chiusura delle scuole che, durante le precedenti nevicate, erano rimaste aperte e frequentate con una percentuale quasi uguale a quella di tutti gli altri giorni.
L'inverno è ancora lungo, il rischio di altre precipitazioni nevose è ancora alto ma, intanto, si tirano le prime somme.
"Per ora - ci dice il geometra Panaro, responsabile dell'Ufficio Tecnico - abbiamo speso circa 40.000 euro per sgomberare i 50 km di strade comunale.
A questo importo va aggiunto il 20% di Iva ed ecco che le nevicate sino all'Epifania ci sono praticamente costate 50.000 euro. Per un comune di 1200 abitanti è una cifra da non sottovalutare ed il rischio è che si debba ancora intervenire".
Preoccupazione anche nelle parole del sindaco Gildo Giardini - "Ci faremo sentire in Regione. Per un comune come il nostro, che ha circa 50 km di strade comunali, si estende su poco meno di 69 e rotti km quadrati, ha sei frazioni più il capolugo oltre un cospicuo numero di borgate, queste nevicate sono paragonabili ad una calamità naturale. Abbiamo dovuto intervenire, oltre che per sgomberare la neve dalle strade, liberare i tetti di molte case, pulire i sette cimiteri dove non sono mancati danni alle strutture e segnalare diversi smottamenti. Non solo sarà in primavere quando si sarà sciolta tutta la neve che potrà fare davvero una stima dei danni. Per ora - conclude il Sinadco - speriamo non nevichi più, per questo inverne ne abbiamo davvero avuto abbastanza".
I primi interventi, improrogabili sono stati effettuati su alcuni tetti, in particolare è stato messo in sicurezza quello della sede della Comunità Montana e ripristinata la copertura della struttura dell'ATS di Pianlago. (W.G.)