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La prima bimba è nata all'ospedale di Acqui Terme |
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Acqui Terme. Nata un minuto dopo la mezzanotte nel reparto di Ostetricia e Ginecologia dell'ospedale di Acqui Terme, Alysia Josephine Roveta può fregiarsi non solo a livello locale, ma certamente anche regionale di essere la prima bambina venuta al mondo nel 2009. Pesa 2 chili e 390 etti, è in ottima salute. La famiglia è originaria di Calosso d'Asti, il padre è Angelo, attualmente in attesa di occupazione e la madre Claudia Petrini, 30 anni, impiegata. Grande è stata la soddisfazione, oltre che per il papà e la mamma di essere divenuti genitori di una bellissima bambina, anche da parte del primario dottor Carlo Sburlati e del personale. La madre della neonata, Claudia, aveva frequentato l'Istituto "Torre" di Acqui Terme ed è per questo motivo, oltre che per una ragione geografica, che la famiglia Roveta aveva scelto l'opsedale della città termale per far nascere la loro bimba.
Claudia con il marito Angelo erano entrati in ospedale verso le 19 del 31 dicembre per una visita di controllo, dato che la nascita era prevista per il 26 dicembre, ma si sono dovuti fermare ed Alysia ha scelto di venire al mondo appena scoccato un minuto dopo la mezzanotte. Per il primario dottor Sburlati non è un caso isolato che dall'astigiano preferiscano un ricovero all'ospedale di Acqui Terme. Anche dalla vicina Liguria scelgono la città termale e, sempre secondo Sburlati, il reparto di Ostetricia e Ginecologia si attesta ormai su una media di circa 400 nascite all'anno. Se il nostro nosocomio fosse dotato di una vasca per il parto in acqua il numero delle nascite sarebbe di gran lunga superiore. Il vice sindaco Enrico Bertero, bardato di fascia tricolore, segno di rappresentanza del sindaco e dell'amministrazione comunale, nel fare visita a mamma Claudia e a papà Angelo, ha loro consegnato la riproduzione del "Tyrolinum". Si tratta di una moneta in argento fatta coniare dal vescovo della città, Oddone Berlingeri, nel 1311, dopo avere ottenuto dall'imperatore Arrigo VI il privilegio di battere valuta. (C.R.) |
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