L'ANCORA settimanale di informazione [VAI ALLA PRIMA PAGINA]

 

Il teatro ad Alice Bel Colle, Bistagno e Monastero

 

Sabato 10 gennaio nella Confraternita

Ad Alice riprende il teatro dialettale

Alice Bel Colle. Dopo la sospensione causata dalla nevicata, che lo scorso 28 novembre aveva impedito lo svolgimento dello spettacolo "Per amur o per..." di Aldo Oddone (sarà recuperato nella serata del 23 gennaio), ad Alice Bel Colle torna la Rassegna di Teatro Dialettale, giunta quest'anno alla sua IX edizione e organizzata come di consueto da Pro Loco e Comune, con la collaborazione di Aldo Oddone.
Il ciclo di rappresentazioni dell'inverno 2008/09 si intitola "Tre seire an dialèt" e per tener fede al proprio nome proporrà al pubblico alicese tre appuntamenti: sabato 10 gennaio si comincia con la "Compagnia 'd la Riuà" di San Marzano Oliveto, che sul palcoscenico della Confraternita della SS Trinità, a partire dalle ore 21, presenterà "Lecc Uvol", una commedia di Cooney e Chapman in scena sotto la regia di Rita Poggio.
Si tratta di una tipica commedia inglese dove il rispetto per i valori familiari di qualche personaggio si contrappone al più sfrenato libertinaggio di quacun altro.
Equivoci e qui pro quo a bizzeffe per ingarbugliare una matassa che già sin dall'inizio si presenta complessa e che si sviluppa ulteriormente tra colpi di scena e imprevisti.
La grande esperienza della Compagnia, una delle più attive dell'astigiano, che conta un gran numero di presenze nelle rassegne teatrali organizzate sul nostro territorio, garantiscono qualità recitativa e un copione ricco di spunti divertenti, che le capacità interpretative degli attori renderanno sicuramente gradita al pubblico alicese; le aspettative sono quelle di uno spettacolo divertente che sicuramente merita la presenza di un pubblico numeroso
Per ogni tipo di informazione circa la rassegna e le singole rappresentazioni, è possibile contattare il Comune di Alice o la Pro Loco alicese. (M.Pr)

Sabato 17 gennaio a Bistagno

Al teatro della Soms "La cena dei cretini"

Bistagno. Appuntamento a Teatro, a Bistagno, sabato 17 gennaio.
In scena, alle ore 21, La cena dei cretini, trasposizione dalla commedia e dal film francese di Francis Veber. Sul palco della SOMS i giovani interpreti della Compagnia Stabile Teatro Rina e Gilberto Govi di Genova, con la regia di Antonio Biggio.
Dopo l'anteprima (doppia) che ha portato alla SOMS gli allestimenti di Locandiera e Macbeth (la compagnia era quella del Progetto URT di Jurij Ferrini), comincia ufficialmente la stagione 2009 de "Aggiungi un posto a teatro".
Dieci le rappresentazioni programmate nei primi quattro mesi del nuovo anno (una ogni dieci giorni in media) a partire del 17 gennaio, con un itinerario "al femminile", un filo rosso (anzi: rosa) interno, che va a legare ben sei recite unificabili sotto l'insegna "sono come tu non mi vuoi".
Ma ci sarà più avanti tempo per parlare di questa novità.
Ora proviamo a presentare la trama (intricata) della Cena, piena di colpi di scena, equivoci e trovate, come si addice ad ogni commedia.
Invito a cena (dai cretini)
Ogni settimana, in un giorno stabilito, una compagnia di amici, piuttosto ricchi e piuttosto annoiati, organizza per tradizione la cosiddetta "cena dei cretini". A questa occorre invitare un personaggio giudicato stupido, da mettere alla berlina per tutta la serata.
Tramite la segnalazione dell'amico Jean Cordier, l'editore Pierre Brochant individua la vittima designata in François Pignon, contabile al Ministero delle Finanze - oh, toh; ancora una volta un impiegato: da Svevo a Fantozzi una vera e propria saga in negativo; si noti che la vicenda, nata in origine per il teatro francese sarà trasposta in Italia - e appassionato costruttore di modellini con i fiammiferi.
Dal momento in cui il "cretino" prescelto entra, per un aperitivo augurale, che precede la cena vera e propria, in casa di Pierre Brochant gli eventi precipitano.
Che Pierre aspiri, come per il protagonista de La patente di Pirandello, al ruolo di menagramo? Sembrerebbe proprio.
Un "colpo della strega", dapprima impedisce all'editore di raggiungere i suoi amici al ristorante, poi la moglie Christine gli comunica tramite segreteria telefonica di avere intenzione di lasciarlo.
I maldestri tentativi di aiuto di François Pignon portano solamente ad un'ulteriore complicazione della vicenda. Entrano così in scena Just LeBlanc, il vecchio amico di Pierre, Marlene Sasseur, l'amante appassionata di Pierre, e di Lucien Cheval, un pedante collega di Pignon, interessato a una possibile ispezione a casa di Pierre Brochant.
Poi François, nel telefonare al dottor Sorbier, medico curante di Pierre, sbaglia numero e contatta per errore la di lui amante Marlene; in seguito, nel tentativo di capire dove possa essere andata la moglie, contatta addirittura Just, al quale Pierre aveva portato via Christine due anni prima, e con cui aveva interrotto ogni rapporto. Dopo che i due si sono riappacificati, Just rivela a Pierre di sospettare che Christine sia andata da Pascal Meneaux, noto donnaiolo, di cui però nessuno dei due conosce l'indirizzo.
François a quel punto rivela che può chiedere i recapiti al collega Cheval, che proprio in quei giorni sta conducendo un accertamento fiscale su Meneaux.
Detto e fatto. Raggiunto per telefono da Pignon, il Meneaux confessa di trovarsi invece "in compagnia" con la moglie di Cheval, l'ispettore fiscale che lo sta tormentando con controlli esasperati. E Christine?
Alla fine Pierre riceve la chiamata dall'ospedale: la donna ha avuto un lieve incidente d'auto.
François le parla e spiega Pierre è cambiato e vuole fortemente il suo ritorno a casa. Facendole per di più credere di non essere più in casa Brochant.
Sembra fatta. Poi, però poco dopo, immancabilmente, si tradisce. E Pierre lo apostrofa: "Cretino, cretino, cretino, oh che cretino!".
Come volevasi dimostrare. (G.Sa)

Sabato 10 gennaio al teatro comunale

A Monastero la compagnia il "Nostro Teatro"

Monastero Bormida. Dopo la pausa natalizia ritorna la tradizionale rassegna di teatro piemontese "Tucc a teatro" a Monastero Bormida, che sabato 10 gennaio vedrà in scena il "Nostro teatro" di Sinio d'Alba con un classico della drammaturgia dialettale, "Ra giostra di pe' 'nt er cu", scritto da Oscar Barile che ne è anche il protagonista, insieme con la moglie Marilena Biestro.
Diversamente dalle altre commedie decisamente allegre presentate nella rassegna, questa - selezionata e pubblicata a cura della Regione Piemonte al premio per un testo teatrale in piemontese edizione 2003/2004 - unisce l'ironia alla riflessione, la battuta salace alla considerazione sui grandi temi della vita.
La trama si incentra sulla vita famigliare di un uomo, una donna e un figlio, un rapporto d'amore e d'affetto incrinato dalla fretta, dalla disattenzione, dalle esigenze e dalle difficoltà di una vita vissuta a ritmi convulsi e frenetici, mentre le cose importanti vengono lasciate sempre più da parte, salvo poi rimpiangere le occasioni perdute o scivolate via, con il tempo che passa inesorabilmente, presentando alla fine un conto difficile da saldare.
La difficoltà di essere genitori oggi si dipana in un primo atto pieno di trovate e di ironia, che non riescono però a nascondere la fatica di coniugare la famiglia con il lavoro, la carriera, gli impegni e lo stress della vita di ogni giorno.
Nel secondo atto, più sommesso e crepuscolare, l'incontro/scontro tra i personaggi, oltre al rimpianto per il tempo perduto e per gli appuntamenti mancati, fa emergere la difficoltà di essere figli e di mantenere vivi i rapporti personali, in un mondo in cui tutti sembrano comunicare tra di loro in ogni momento, anche se la comunicazione vera è sempre più difficoltosa.
Al termine come sempre un ricco dopoteatro, con i salumi di Gallarato di Vesime, il torrone di Faccio di Cassinasco, i vini di Monteleone di Monastero e Borgo Maragliano di Loazzolo e la "puccia" cucinata dalla Pro Loco di Monastero Bormida, che con l'agriturismo "Da Matiein" di Vesime offrirà la cena agli attori.
Nell'intervallo tra il primo e il secondo atto avrà luogo la consegna, da parte dell'Amministrazione comunale, delle medaglie d'oro alla carriera agli ex dipendenti Albenga Carla e Roso Giuseppe, che hanno prestato servizio per molti anni presso il Comune di Monastero rispettivamente come ragioniera e cantoniere, e che si godono ora la meritata pensione.
Per informazioni e prenotazioni di posti Circolo Langa Astigiana: tel. 0144 87185.

 

Scrivi alla redazione

L'ANCORA settimanale di informazione [VAI ALLA PRIMA PAGINA]